Visita la Toscana!

La Toscana offre le seguenti tipologie di soggiorno:

  • Città 99% 99%
  • Mare 50% 50%
  • Montagna 20% 20%
  • Campagna 99% 99%
  • Borghi 99% 99%
  • Laghi 20% 20%

Una delle Regioni italiane più amate dai turisti, avendo mare, montagna, campagna, terme, arte e tante testimonianze storiche ed enogastronomiche. Nel paesaggio marino sono comprese sette isole-gioiello (Elba, Isola del Giglio, Montecristo, Capraia, Pianosa, Giannutri e Gorgona), oltre che dalle spiagge dell’intera riviera toscana. Le collinari degradanti verso le colline, le valli del Chianti ed il mare. Montecatini, Chianciano, Bagni di Lucca, Saturnia e San Giuliano sono la grande rete di acque termali. La Toscana è stata la Culla del Rinascimento italiano. La sua città metropolitana Firenze è Patrimonio della Umanità UNESCO. Mentre le città di Lucca, Livorno, Siena, Arezzo, Pisa, oltre vari borghi minori, sono il fascino del medioevo. L’aeroporto principale della Toscana è il Galileo Galilei di Pisa, che collega Pisa e Firenze con le principali città europee. Per i voli charter, è molto utilizzato l’aeroporto di Grosseto, dove giungono turisti diretti all’Isola d’Elba, Siena, Arezzo, Lucca e Massa. In treno, invece, Firenze è collegata alla linea dell’Alta Velocità (che collega Milano con Napoli). Il 70% circa della Toscana è montuosa, collinare e pianeggiante; mentre il 30% circa è agricola e costiera.  Come in tutta Italia, anche qui ogni provincia vanta tradizioni, feste, sagre e manifestazioni tipiche, come i numerosi carnevali , tra cui spicca quello di Viareggio. Altre  manifestazioni famose sono il Palio di Siena, che si svolge due volte l’anno, il 2 luglio e il 16 agosto, con la partecipazione delle contrade (cioè quartieri). Questa Regione è piena di multiformi meraviglie artistiche, storiche, culturali e monumentali, con un affascinante paesaggio e la bellissima arte , storia, architettura, monumentali e museali. La Toscana è anche famosa per la sua cucina, il pane scipito e la bistecca alla fiorentina, pesce e stoccafisso. In In questa Regione ci sono molti locali alla moda, birrerie, pub, discoteche piene di giovani. Firenze, il capoluogo della Toscana. Nella stagione estiva, il polo mondano si riversa in Versilia, piena di discoteche sul lungomare.

Come arrivare

IN AUTO – Le autostrade sono tre : A1 Milano-Napoli, che collega nord e sud dell’Italia con tutti i Paesi d’Europa; A12 Genova-Livorno, che segue la costa tirrenica trasformandosi in superstrada per arrivare a Roma; A11 Firenze Mare e la Superstrada Firenze-Pisa-Livorno che collegano altre città toscane.
IN TRENO – Lungo le linee Genova-Pisa-Roma e Bologna-Firenze-Roma transitano i treni nazionali e internazionali che portano in tutta Europa, lungo 13 linee e 130 convogli ,portando a destinazione circa 110 mila persone.
IN AEREO – In Toscana sono presenti due scali aeroportuali che collegano la regione con tutto il mondo : Aeroporto Galilei di Pisa ; Aeroporto Vespucci di Firenze
IN NAVE – I Porti toscani sono quattro: Livorno, Piombino, Porto Santo Stefano e Portoferraio. Quello di Livorno è destinazione di crociere ed è collegato con i principali porti italiani ed internazionali.

Dai un’occhiata alla nostra gallery.

Firenze

Visuale dall'alto, Firenze

Ercole e il centauro Nesso

Basilica Santa Croce

Volterra

Torre pendente, Pisa

Piazza del Campo, Siena

Interno Cattedrale di Siena

Interno Cattedrale di Siena

Lucca

Visita: "Città"

FIRENZE – è tra le città italiane più interessanti e conosciuta nel Mondo come il centro dove è nato il Rinascimento. Il centro storico è ricco di monumenti e palazzi storici. La città è  visitata da molti milioni di turisti ogni anno. Capoluogo della Toscana e centro della città metropolitana ha circa 1 011 349 abitanti, ottavo comune italiano per popolazione e primo della Toscana. Nel Medioevo è stata un importante centro artistico, culturale, commerciale, politico, economico e finanziario; ricoprendo il ruolo di capitale del Granducato di Toscana che divenne uno degli stati più ricchi e moderni. Nel 1865 fu proclamata per circa 6 anni capitale del Regno d’Italia . Importante centro universitario e patrimonio dell’umanità UNESCO dal 1982, è il luogo d’origine del Rinascimento , periodo di cambiamento e “rinascita” culturale e scientifica  e della lingua italiana nella letteratura. È una delle culle dell’arte e dell’architettura, nonché una delle più belle città del mondo, con numerosi monumenti e musei tra cui il DuomoSanta CroceSanta Maria Novella, gli UffiziPonte VecchioPiazza della SignoriaPalazzo Vecchio e Palazzo Pitti. Di inestimabile valore i lasciti artistici, letterari e scientifici di geni del passato come Petrarca,  Boccaccio,  MichelangeloGiottoCimabueBotticelli,   Leonardo da VinciMachiavelliGalileo Galilei e Dante Alighieri, che hanno dato luogo alla più alta concentrazione di opere d’arte al mondo. Tale patrimonio storico-artistico, scientifico, naturalistico e paesaggistico rendono il centro e le colline circostanti un vero e proprio “museo diffuso”.

LUCCA – Città molto bella, la cui storia mista a leggende, ai capolavori artistici ed alla fortunata collocazione geografica, ne fanno una splendida e vivace città d’arte molto visitata e tanto da vedere per una vacanza indimenticabile. La storia la vide dapprima come Insediamento romano, poi Granducato e ,infine, Comune e poi  Repubblica. Lucca è una top meta italiana in grado di offrire tantissimo: dalla gastronomia prelibata alle bellezze architettoniche, tra cui :  La Piazza dell’Anfiteatro, derivato da un anfiteatro romano ancora visibile, è il cuore di Lucca. Questa piazza è anche punto di riferimento della vita cittadina. Da visitare :La Cattedrale di San Martino, con un interno pieno di opere tra cui la statua di San Martino e il Povero, l’Ultima cena del Tintoretto e la statua di Ilaria del Carretto. Le Mura della città sono un capolavoro artistico del ‘500 che si sviluppano per 4Km. ; Il Parco Urbano con alberi secolari; Piazza Napoleone, dove Maria Luisa di Borbone fece realizzare il Palazzo Ducale e la sede dell’Istituto D’Arte di Lucca. Ancora  Torri, Chiese ; il Puccini Museum, dedicato al grande musicista qui nato; il Ponte del Diavolo, sul fiume Serchio, con la sua strana leggenda ; il Palazzo Ducale; il Palazzo Massoni; L’Antico Caffè de le Mura; La Versilia con il bel mare e le spiagge di Viareggio; Forte dei Marmi e Pietrasanta; la meravigliosa Garfagnana, con il  capoluogo Castelnuovo, ricco di monumenti storici, stupendi scorci panoramici e prodotti locali da gustare.

PISA – si scorge da lontano con il suo tipico campanile che pende. Città è antichissima, come si evince dagli scavi archeologici in piazza del Duomo. Questa città che non non è mai stata lambita dal mare, a cui, però, è legata ad esso per il suo passato di Repubblica Marinara italiana. La sua potenza militare marinara, a cui era legata attraverso il suo fiume, era rispettata nel Mediterraneo, con la dominazione di Sardegna, Corsica ed Isole Baleari. Quando le perse cominciò la sua decadenza, anche ad opera della sua rivale Genova. Varie sconfitte fecero fuggire i pisani dalla propria città per rifugiarsi nell’entroterra, e decretarono la caduta della sua gloriosa Repubblica. Oggi Pisa è una città produttiva, con una grande Università. La sua fama è oggi legata alla celebre Torre Pendente, già tale al suo completamento nel 1372. E’ in marmo bianco ed è alta 56 m. . Il campanile le sorge accanto, nella Piazza dei Miracoli, dove sono anche il monumentale Cimitero e il Battistero in cui, ogni giorno, cantanti non professionisti si mettono alla prova per la sua famosa acustica.

PISTOIA – capoluogo collinare compreso tra il Monte Albano e le pendici dell’Appennino. Molti i monumenti e le architetture medievali. Vivace centro culturale che vanta una bella Accademia; sul suo territorio. Il castello, la cinta muraria, le porte originarie tra cui, la Senese, conservano ancora le ante quattrocentesche in legno massiccio. Attorno alla sua centrale Piazza del Duomo si trovano la Cattedrale di San Zeno, con un altare d’argento, l’ottagonale Battistero di San Giovanni in corte e il Palazzo dei Vescovi, un palazzo dell’XI secolo che ospita numerosi musei. Nella vicina Piazza della Sala si trova il Pozzo del Leoncino, un pozzo con un telaio in marmo.

SIENA – è una delle città più vivibili e belle d’Italia; vanta di un patrimonio storico notevole ed un’eccezionale offerta gastronomica. E’ nel centro della Toscana ed è punto di partenza per visitare l’intera Regione. E’ una città a misura d’uomo; colta ed elegante, piena di fascino e di ricordi del passato Medioevo, con gran cura per l’estetica urbanistica. Siena conserva in sé il culto del passato anche attraverso il suo artigianato e le sue manifestazioni. Prima fra tutte il Palio. Questa città si distingue per la sua famosissima   Piazza del Campo, dalla caratteristica forma a ventaglio e sede del Palazzo Pubblico (il Municipio, che è in stile gotico) e della Torre del Mangia (slanciata torre del XIV secolo). Inoltre, vi sono ben 17 storiche contrade (o quartieri cittadini), che si estendono a partire dalla piazza.

LIVORNO – Città solcata da canali e, al contempo, legata al mare Ligure. Ha uno dei più importanti porti italiani e vanta la presenza della Piazza Grande, mostrando tutta la sua originalità e passeggiando per le sue vie e lasciandosi tentare dai suoi piatti tipici, nei quali si ritrova tutto un percorso di un crocevia del Mediterraneo. I suoi principali monumenti sono il Castello del Boccale, la Chiesa Armena di San Gregorio, la Fortezza Nuova, il Duomo di San Francesco, i Bottini dell’Olio.

AREZZO – sorge su una collina a ridosso dell’Appennino Toscano-Romagnolo. Vanta un’origine antichissima che l’ha vista come una delle maggiori città etrusche e strategica città romana. Meritevoli d’interesse sono la Cattedrale di Arezzo, sulla sommità del colle dove sorge la città, con un affresco del XV secolo di Piero della Francesca raffigurante Maria Maddalena. Nella cappella della Basilica di San Francesco vi sono  affreschi di Piero della Francesca. La Basilica di San Domenico ospita il Crocifisso di Santa Croce del Cimabue nel XIII secolo. La Fortezza Medicea si affaccia sull’intera città.

Visita: "Mare"

Con tutte le città le meraviglie rinascimentali, i borghi medievali e paesaggi biblici, troppo spesso si tende a dimenticare la bellezza disarmante del litorale toscano. Lungo la frastagliata costa bagnata dall’azzurro e limpido Mar Tirreno, sono disseminate perle naturali di raro splendore, spiagge stupende che meritano di essere visitate. Oggi vi portiamo alla scoperta di questi luoghi: ecco le spiagge toscane più belle : Spiaggia di Cavoli  (sabbiosa  – Isola d’Elba; Castiglione della Pescaia (sabbiosa – Grosseto); Cala del Gesso (Porto S.Stefano – sabbia e sassi) ; Cala Bagno delle Donne (Parco della Maremma – Ottimo per immersioni) ; Cala Violina (Riserva Naturale con sabbia bianca) ; Spiaggia di Collelungo (Maremma – sabbia fine e a dune) ; Spiaggia della Feniglia ( Nella Riserva Naturale – Spiaggia sabbiosa) ; San Vincenzo ( Livorno – Spiaggia di sabbia); Cala di Forno (Riserva Naturale – Nuoto e Vela); Spiaggia della Giannella.(Parco Naturale – Sport Acquatici e Vela). Per quanto riguarda la pesca sportiva è bene consultare prima attentamente il Decreto del Presidente della Giunta Regionale 22/8/2005 n. 54/R – Regolamento di Attuazione della Legge Regionale 3/172005 n.7 (Gestione delle risorse ittiche e regolamentazione della pesca nelle acque interne).

Visita: "Montagna"

Parecchie sono le alture montuose della Toscana, godibili per sciare o per cimentarsi in una scalata, o per il solo piacere di sentire l’aria frizzante e pulita di questi luoghi. Quelle per sciare raggiungono una quota tanto elevata da imbiancarsi di neve in inverno e possono essere, quindi, adatte a tale scopo, come: ABETONE ; CAREGGINE ; CASONE DI PROFECCHIA ; CUTIGLIANO ; MONTE AMIATA ; PASSO DELLE RADICI ; ZUM ZERI PASSO DUE SANTI. Altre, invece, sono ugualmente godibili, ma in modo diverso. Nel senso che su di esse vi sono Paesi antichi e caratteristici, con modi, caratteristiche, cibi e storie tanto diverse dalle località di valle, da destare curiosità e attrazione verso chi ama frequentare o conoscere tali posti.

Tra questi Paesi, in Toscana, sono stati scelti i più attrattivi come :

CUTIGLIANO -romantico borgo medievale sull’Appennino pistoiese: strette vie  che si incrociano tra loro; case in pietra;   ristorantini con piatti tipici locali; risalita in funivia per le piste da sci della Doganaccia . Giunti a Cutigliano è bello conoscere questo piacevole paese e  il bar per una cioccolata calda. Ma anche il menù del ristorantino locale, a base di prodotti tipici locali. Il paese è romantico con antiche costruzioni; la piazza centrale; il municipio. Una cascatella con cristalli di ghiaccio nelle vicinanze ed un bosco che porta ad una radura panoramica. Verso sera tutti a cena nel ristorante dove assaporare la zuppa di cereali e legumi, con pasta fatta in casa, squisiti formaggi locali e gelato con mirtilli caldi dell’Abetone. Una atmosfera genuina, che rasserena chiunque voglia ritrovare un poco di pace e godere delle bellezze che la natura è capace di regalarci.

ABBADIA SAN SALVATORE – Circondato da verdi boschi, Abbadia San Salvatore è uno dei borghi più belli sul Monte Amiata: un paese affascinante che ha conservato le sue tradizioni,dove il tempo sembra essersi fermato. La bella Abbazia, che dà il nome al paese, fu fondata nel 750 da un re longobardo nel luogo in cui gli era apparsa la Trinità, come si ammira negli affreschi della chiesa. L’Abbazia conserva da quasi mille anni la Bibbia Amiatina, la più antica copia manoscritta al Mondo del testo sacro. Tra i vicoli le case dai portoni decorati con simboli medievali e finestre  che si aprono sui panorami della Val d’Orcia. A Natale si accendono grandi cataste di legna che bruciano per tutta la notte della Vigilia, intorno alle quali ci si riunisce per bere e cantare. Il Venerdì Santo, nelle strade è di scena la Giudeata, cioè il traporto del Cristo Morto  con una processione a cui partecipano figuranti travestiti da soldati romani a cavallo, o personaggi della Passione e i bimbi  portano palloncini di carta illuminati. Non può mancare una salita sul Monte Amiata per una bella sciata, la grande montagna madre: in primavera ed estate rilassanti passeggiate per i sentieri di trekking. E per finire un assaggio della Ricciolina, la torta di pastafrolla farcita di crema al cioccolato, nocciole e meringa

SANTA FLORA – Paese dell’area del Monte Amiata, nel sud della Toscana. Ha solo 300 abitanti circa e dominio della famiglia  Aldobrandeschi, Ha lo stesso nome del fiume dal quale scaturisce e, in paese, vi è una sorgente in una specie di vasca ittica, la Peschiera, suggestiva attrazione turistico-naturalistica, accanto all’oratorio della Madonna delle Nevi. Il parco è anche un museo di specie arboree secolari. Il Borgo di Santa Fiora è bello e prezioso per  le ceramiche rinascimentali ed opere d’arte sacre medievali. A pochi km dalle terme di Saturnia, Santa Fiora conserva altre strutture religiose con bellissimi reperti artistici. Il bosco di abete bianco caratterizza la riserva insieme a fonti d’acqua naturali dalle proprietà curative. La storia di Santa Fiora è anche legata all’Amiata, zona di giacimento minerario.Anche un Museo delle Miniere è stato realizzato in piazza Garibaldi. Tra le ricorrenze celebrate in Santa Fiora, si ricorda a marzo la festa  degli alberi; la ” processione dei tronchi”; il palio dei somari al Bagnolo tenuto nel mese di agosto, e la sacra dell’acqua cotta in piazza a Santa Fiora. Infine “la fiaccolata” con l’accensione di torce, per tutta la notte del 30 dicembre, lungo le vie del paese e delle frazioni di Selva, Bagnole e Bagnolo.

CASTIGLIONE DI GARFAGNANA – Chi ama la montagna non può perdersi Castiglione di Garfagnana, suggestivo borgo fortificato dove si può ammirare il Castello del Leone, la Rocca, la cinta muraria e la splendida chiesa di San Michele. Dal Baluardo della Torricella si gode di un panorama unico sull’Appennino e sulle Alpi Apuane e da qui si possono raggiungere facilmente le piste da sci del Casone di Profecchia, perfette per i principianti, dove si trovano anche molti itinerari per lo sci nordico che attraversano i boschi.

CASTGLIONE D’ORCIA – E’ un piccolo borgo vicino Siena. Terrazza naturale affacciata sulla Val d’Orcia. Il borgo risale all’anno 714 d.C. Nel 1252 divenne Comune e fu annesso negli anni sotto il controllo di Siena. Il territorio di Castiglione d’Orcia è caratterizzato dalla particolari “Crete”, dalle “biancane” e dai “calanchi”, cioè “elementi” della natura. Tra i monumenti da visitare, il più interessante è la Rocca del Tentennano, sulla cima del Colle, dalla quale si gode un meraviglioso panorama e la vista della via Francigena. Nel 1377 questa fortificazione ospitò Santa Caterina da Siena, come ricorda una targa posta sulle mura. E’ possibile visitare anche gli ambienti interni, inoltre è spesso utilizzata come sede di mostre. Interessanti sono anche i resti di quella che era la Rocca Aldobrandesca, sita di fronte a quella di Tentennano, costruita nel X° secolo ma gravemente danneggiata dai bombardamenti della 2^ guerra modiale. Nel centro del borgo è possibile ammirare una bella piazza dedicata a Lorenzo Di Pietro detto il Vecchietta. Da vedere, inoltre, la chiesa romanica di S.M. Maddalena e la Pieve dei Santi Stefano e Degna. A Castiglione d’Orcia non si può certo trascurare l’aspetto gastronomico che, tra i prodotti di punta, presenta: il vino rosso doc, l’olio extravergine d’oliva ed i salumi di cinta. A Castiglione d’Orcia ogni anno si saluta l’arrivo della primavera con un appuntamento tradizionale: il Maggio. Nella notte tra il 30 di Aprile ed il 1 Maggio, infatti, dalle campagne schiere di cantori si spostano da un podere all’altro e di borgo in borgo, al canto di antichi versi popolari in forma metrica. Questa usanza è molto attesa e gradita a tutti gli abitanti del Borgo, ma anche ai turisti, che lì accorrono per assistere a tale spettacolo.

BAGNONE – L’ultima tappa dei nostri consigli di viaggio è in Lunigiana, misteriosa terra di confine tra Toscana, Emilia e Romagna: si tratta di Bagnone, un antichissimo borgo che secondo le leggende locali custodisce un singolare  portafortuna:  un giglio fiorentino, inciso sulle colonne dei portici medievali, che attirerebbe ricchezze e buona sorte, una convinzione che si è rinnovata quando qualche anno fa un ignoto fortunato ha vinto 149 milioni di euro giocando al Superenalotto. Dopo una sfregatina al giglio magico, potrete fare tappa a Zum Zeri per una giornata di divertimento ad alta quota sui 12 chilometri di piste da sci da cui si gode anche un panorama unico, con una vista che nelle giornate limpide arriva fino al mare.

RADICOFANI – è sita su un colle nella parte meridionale della Val d’Orcia dove, per la sua posizione, è stata per secoli la “sentinella” tra il Granducato di Toscana e Stato Pontificio. Tra i monumenti da visitare vi sono: l’emblema di Radicofani: la Rocca di Radicofani del 978, che fu teatro delle vicende del senese Ghino di Tacco (citato da Dante nel Purgatorio e dal Boccaccio nel Decamerone), che catturato con il padre e lo zio, venne espulso da Siena nel 1286 e fece di Radicofani la base delle sue scorrerie. Ghino fu considerato castigatore di potenti, brigante gentiluomo ecc., a seconda dell’estrazione sociale dei “giudicanti”. La vicenda che gli dette notorietà fu la vendetta contro il giudice che aveva giustiziato il padre: Ghino si diresse a Roma al comando di 400 uomini, entrò in Campidoglio nel tribunale papale e dacapitò il giudice Benincasa, portandone la testa a Radicofani dove la lasciò esposta appesa alla Torre. La Rocca di Radicofani era considerata inespugnabile e fu l’ultima ad arrendersi alla Stato mediceo il 17 agosto del 1559. Oggi è visitabile anche nei suoi sotterranei, ed è sede del museo in cui è documentata tutta la storia della Rocca stessa. Altro edificio interessante di Radicofani è la Chiesa di San Pietro del 1224 con la raccolta di terrecotte robbiane. Poi c’è la Chiesa di Sant’Agata del XVIII secolo con un’opera di Andrea della Robbia ed un crocifisso del cinquecento. Infine il Palazzo Pretorio, sede del Comune, con la facciata ornata da numerosi stemmi di casati.
Nelle vicinanze di Radicofani invece vi segnaliamo la Chiesa di Santa Maria Assunta, situata in località Contignano, ne abbiamo traccia a partire dal 1293, originariamente aveva una struttura romanica, al suo interno due tele del XV sec. ed una tavola del XVI sec.

LORO CIUFFENNA – Loro Ciuffenna è un Comune in provincia di Arezzo, da cui dista circa 25 Km. Più o meno uguale è la distanza da Siena, mentre da Firenze dista circa 40Km. Il suo nome deriva dalla pianta d’alloro, che cresce abbondante in quella zona. In auto è raggiungibile tramite l’Autostrada del Sole A1. In Bus: Loro Ciuffenna è collegata da servizi di autobus. In Treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Montevarchi da cui dista 11 km. L’aeroporto più vicino è l’ Amerigo Vespucci di Firenze. Loro Ciuffenna è a 328 m. di altitudine, sulle pendici di una collina. il suo centro storico è di origine medievale, ma essa fu posta su reperti Etruschi e Romani già esistenti. Ancor oggi il percorso che collegava Fiesole ad Arezzo è molto simile a quello romano. Dopo le dominazioni dei Longobardi e poi dei feudatari  Conti Guidi, verso la fine del 1200 divenne parte della Repubblica Fiorentina. Loro Ciuffenna conserva il mulino ad acqua “ancora funzionante” più vecchio della Toscana. Il vecchio borgo, costruito su gole a strapiombo sul fiume, dove è possibile ammirare viuzze e vicoli lastricati in pietra, è molto scenografico. E’ da visitare la Chiesa di Santa Maria Assunta, che conserva un trittico di Lorenzo di Bicci, la Basilica di Nostra Signora dell’Umiltà (XV-XVII secolo), e il Museo di opere di artisti contemporanei e sculture e disegni di Venturino Venturi, nativo di Loro Ciuffenna. Nei pressi del paese vi è la bella chiesa di Pieve di Gropina, esempio di architettura romanica in Toscana, risalente all’anno mille. Nelle vicinanze di Loro Ciuffenna, si possono ammirare Le Balze, che altro non è che il paesaggio che fa da sfondo alla celebre Gioconda di Leonardo da Vinci.

ANGHIARI – C’è un luogo ai confini tra Umbria Marche e Toscana, in provincia di Arezzo, che si chiama Terra di Anghiari. che racconta la storia di uomini coraggiosi, di pellegrini e fedeli, di battaglie e di guerre. Chiese, castelli, conventi e musei, che custodiscono storie e memorie di un tempo passato. Cosa fare e vedere ad Anghiari? E’ tra i Borghi più belli d’Italia, di qualità turistica e bellezza, anche nella sua gente. Il suo centro storico è una bomboniera, con vicoli fioriti, scorci, botteghe storiche. Ad ogni angolo si scopre un altro scorcio, un altro panorama. Palazzi storici e chiese la rendono ancora più affascinante. La torre dell’orologio domina il borgo. Ogni angolo di questo borgo medievale è da scoprire. Per i bimbi sarà una gioia andare ai giardini pubblici . Essa è anche chiamata la città della Battaglia (incompiuta rappresentazione pittorica di Leonardo Da Vinci), ben raccontata nel Museo. Così come la sua Preistoria fino a XVIII secolo. Il Museo è ricavato nel Palazzo Marzocco. Di fronte al Museo della Battaglia vi è il Palazzo Taglieschi, che ospita un museo di pregevoli opere d’arte provenienti da chiese e palazzi storici. Anghiari, oltre al borgo offre al turista anche uno sguardo oltre le mura del paese verso il Parco dei Monti Rognosi, dove si aprono panorami da non perdere tra lago, ruscelli e sentieri, animali selvatici che popolano la zona. Punto di partenza è La Fabbrica della Natura, un casolare dove vengono date tutte le informazioni utili sulla zona. Il piatto tipico del borgo sono i Bringoli con il sugo finto. Semplice ma speciale, fatto con acqua, farina e spaghettoni lunghi e grossi. Piatto contadino ricco di tradizione e di gusto. Il sugo è  “finto” perché fatto di sole verdure. A questa specialità è dedicata la festa di San Martino o dei Bringoli,  a novembre. Qui ogni ristorantino è buono, con i loro primi di paccheri ai pomodorini, mozzarella di bufala e strozzapreti, zucchine, guanciale e pecorino. Speciale è la bistecca Fiorentina. Eventi da non perdere ad Anghiari : Mostra Mercato dell’Artigiano a fine Aprile; Centogusti dell’Appennino, primi di Novembre; Tovaglia a quadri, ad Agosto; Palio della Vittoria, il 29 Giugno; Tibet Sinfonia Festival, a Luglio; la Scampanata ogni 5 anni, nel mese di Maggio. Chi si presenta in ritardo verrà processato e per fatto salire in un carretto e esposto al lancio di sostanze (farina, uova o cioccolato). Nel percorso viene festosamente accompagnato dalla “Marcia di Paiolo”, l’inno della festa.

CASTELFRANCO PIANDISCÒ – Cosiddetto “Il Paese delle Fate”, ha il territorio comunale con numerosi poderi e case coloniche di grande interesse architettonico e ambientale, come quelli posti sulla strada degli Urbini. Scorci montgani, luoghi e panorami di grande interesse, il ponte romanico della Lama, il borgo di Galligiano. La frazione Certignano è la più antica. Quello che incanta del paesaggio è l’ordine di ogni cosa e la serenità che ispira: terre molto curate, vigneti e oliveti che sembrano giardini, panorami che sembrano uscire da una fiaba. Le terza domenica di maggio:si festeggia, da 300 anni, San Filippo Neri, la cui reliquia è portata in processione. Al Corpus Domini, domenica di giugno c’è una grande nfiorata nella via principale, drappi alle finestre e processione. La Festa del Perdono, nell’ultimo fine settimana d’agosto, è accompagnata da eventi musicali, culturali, enogastronomici. Il Presepe Vivente del 25 dicembre ha 150 figuranti in costume storico. Stagione di prosa, da dicembre a marzo al Teatro Comunale. I piatti tipici sono quelli della cucina tradizionale toscana, proposti a Castelfranco con alcune varianti. Tra tutti, i crostini con milza e fegatino, la pappa al pomodoro, il pollo alla diavola, i rocchini di sedano e la schiacciata con l’uva. Menzione speciale per il pollo rinomato della Valdarno. Come ovunque in Toscana, protagonisti sono l’olio e il vino: il primo, dal gusto deciso e non acido, è perfetto con una fetta di pane abbrustolito o con i celebri fagioli zolfini, altro prodotto tipico della zona; il vino è l’ottimo Chianti Doc dei Colli Aretini. Oltre a quella dei fagioli, sopravvive grazie ad alcune famiglie la coltivazione del giaggiolo, utilizzato in fitoterapia e nella produzione di cosmetici. Dall’allevamento vengono carni e formaggi apprezzati in tutto il mondo. Rinomati, infine, i funghi porcini del Pratomagno e il miele.

Visita: "Campagna"

La Campagna Toscana, come tutta l’Italia, è piena di posti da visitare fuori dalle rotte turistiche ma, tra le verdi colline, i filari d’uva e gli uliveti, si scorgono tanti magnifici borghi meno conosciuti.Tra questi, alcuni qui riportati, eccellono per la loro semplice e gradevole bellezza.

ORBETELLO è una cittadina di 14.000 abitanti, che sorge su un promontorio posto al centro dell’omonima laguna, compresa tra le dolci acque di una laguna ed una natura incredibile. E’ il luogo ideale per scoprire l’Argentario con le sue località di mare e il meraviglioso Parco della Feniglia. I piatti tipici sono gli spaghetti alla Bottarga; Risotto di Femminelle; <anguille; Scarselle.

CAPALBIO – è un piccolo e piacevole borgo medievale di 4.000 abitanti in provincia di Grosseto, sorto su una collina a cavallo tra la Maremma laziale e toscana. Conosciuto anche come “la Piccola Atene”, ospita molti eventi culturali. Da visitare la sua torre e l’incantevole  panorama dalla cinta muraria. Qui si mangia l’Acquacotta (una sorta di Ribollita); Tortelli Maremmani; Cinghiale; Una zuppa di pesce, chiamato Caldaro; il Ciaffagnone. Da visitare il Centro Storico; il Guardinio dei Tarocchi; andare in spiaggia per un bel bagno; visitare l’oasi del WWF del Lago di Burano.

PIEVE DI SANTO STEFANO – è un piccolo borgo di circa 3.000 abitanti posto nell’Appennino Aretino che confina con le Marche e l’Umbria; bagnato dalle prime acque del Tevere e ospita vari edifici storici da visitare. La cucina locale è fantastica. E’ possibile fare il bagno nel tevere, con le dovute precauzioni ovviamente.

BUONCONVENTO – è un piccolo gioiello delle Crete Senesi circondato da mura trecentesche che proteggevano il borgo in provincia di Siena, dalle incursioni barbare. Passeggiate per le stradine del borgo, merita assolutamente una visita per le sue casette in mattoni rossi, per le piazzette e i palazzi. Una volta qui, non perdete una visita al Museo d’Arte Sacra della Val d’Arbia e al Museo della Mezzadria. Cucina tipica locale, casereccia, a base di prodotti marini e di terra, oltre la pasta cicunata in mille modi.

GIGLIO CASTELLO – dalla vista spettacolare, Giglio Castello sorge su una imponente rocca che sovrasta la bellissima Isola del Giglio. In autobus potrete arrivare nel borgo medievale di Giglio Castello, a 400 metri sul livello del mare. Stare a Castello significa lasciarsi accarezzare dalla brezza marina, ammirare l’azzurro del mare tra scorci e vicoli mozzafiato.  Vie strette sormontate da archi, scale esterne per accedere alle case e l’imponente Rocca Aldobrandesca, danno un fascino indescrivibile al borgo. Qui c’è pace, tranquillità e possibilità di conoscere la vita degli isolani di un tempo che, per motivi difensivi erano costretti a ritirarsi in cima all’isola.  La cucina è ottima e, ovviamente, a base di pregiati prodotti marini.

MONTAIONE – Piccolo borgo nei dintorni di Firenze, molto accogliente ed originario dei primi insediamenti all’età etrusca e romana. Questo Borgo è anche detto “La Gerusalemme della Toscana”, perché conserva la riproduzione esatta in scala ridotta della città di Gerusalemme nel XV secolo. Ma, il territorio era già frequentato in epoca etrusca e romana, come testimoniano i ritrovamenti archeologici presso Poggio all’AglioneBellafonteIano e Castelfalfi). Sotto Poggio all’Aglione sono presenti persino resti di una villa romana con pavimenti a mosaico e una cisterna per l’acqua.Inoltre l’oratorio di San Biagio, a circa 500 m dal paese, conserva una cripta paleocristiana.

MONTEMARANO – E’’ un piccolo gioiello in pietra nel cuore della Maremma ed abbarbicato su una collina tra Saturnia a Manciano. Protetto da mura possenti ha mantenuto intatto l’aspetto medievale. Vale la pena fare una passeggiata per scoprire la chiesa, la rocca, le stradine in pietra e il bellissimo castello.

PITIGLIANO – Noto anche come la piccola Gerusalemme Toscana, per la forza presenza ebraica, Pitigliano (Grosseto), è uno dei più scenografici Borghi d’Italia. Sembra uscito da un racconto e caratterizzato da casette color pastello affacciate sulla rocca tufacea. Merita una visita per i suoi panorami, le stradine, le chiese e il ghetto ebraico.

PORTO ERCOLE – Di questo Borgo ve ne innamorete all’istante. Piccolo e sul mare, merita una visita per le fortezze che lo caratterizzano. Appena prima dell’abitato c’è il Forte Filippo, la Torre del Mulinaccio e il Forte Santa Caterina. Merita una visita anche per il Palazzo dei Governanti, che si affaccia Piazza di Santa Barbara.

SAN CASCIANO DEI BAGNI – E’ un piccolo gioiello nascosto nella Val di Chiana senese. Non si scorge facilmente perché è sovrastato dal Monte Cetona,ma  merita una visita per poter gustare la tranquillità e la calma, perdendosi nelle stradine del centro storico ad ammirare i resti delle mura di cinta e la Collegiata di San Leonardo. Nel paese vi sono anche le terme gratuite, dove la temperatura delle piscine è sempre di 40°.

SANTA FLORA – Arroccata su una collina a ridosso di una sorgente del fiume Fiora, Santa Fiora è un borgo da visitare assolutamente. Appena giunti in città, attirerà subito la vostra attenzione il Palazzo del Conte, oggi sede del Comune. Attraverso la Porta del Borgo si accede quindi ad uno degli angoli più pittoreschi del borgo, Peschiera, un magnifico laghetto che raccoglie le acque della Fiora.

SUVERETO – È un piccolo Paese in provincia di Livorno: Un vero gioiello incastonato nella Costa degli Etruschi. Esso conserva antiche mura, vicoli lastricati su cui si affacciano case di pietra, palazzi storici, chiese  e chiostri. In questa zona vi sono anche boschi di sughero, castagni, querce e la macchia mediterranea che  scende fino al mare.

GIGLIO PORTO – è un piccolo borgo sull’Isola del Giglio, in provincia di Grosseto. Balzato alla Cronaca per il naufragio della nave della Costa Crociere. Giglio Porto è il luogo perfetto da cui partire per esplorare l’isola, sia via terra che via mare. Riconoscibile per le sue casette colorate è a ridosso della collina e comprende un’antica piscina romana dove erano allevate le murene. Spetta a voi scoprire dov’è…

TERME DI SATURNIA – Saturnia è una delle stazioni termali solfuree più famose d’Italia. Sia d’estate che d’inverno potrete immergervi nelle calde acque biancastre che curano le patologie della pelle. Presso le terme pubbliche aperte e a tutti, potrete godere delle piccole cascate immerse nella campagna.SCANSANO

SCANSANO – è un altro dei borghi maremmani gioiello. Reso famoso dal vino Morellino, è immerso in una campagna fantastica e a tratti fiabesca.

SAN QUIRICO D’ORCIA –  San Quirico d’Orcia è l’antichissimo borgo di origine etrusca, centro principale della Val d’Orcia. Visitare la splendida Collegiata, la Chiesa di San Francesco e gli Horti Leonini. Visitare anche la frazione di Bagno Vignoni, con la sua grande vasca dalla quale sgorgano le miracolose acque calde.

Visita: "Borghi"

Le località della Toscana conservano molti tesori artistici e paesistici quali: GROSSETO città affascinante per la sua storia e monumenti; e la Musica per Organo; CAPALBIO Borgo medievale ben conservato immerso nella campagna maremmana collinare ed a circa 15 Km. dal mare. È un luogo tranquillo collinare e si i mangia bene e si beve meglio. Molte famiglie storiche, quali gli Orsini, Medici, Lorena, ecc. si sono succedute a Capalbio.  VIAREGGIO famosissima per le sue lunghe e meravigliose spiagge, oltre che per il famosissimo Carnevale; SAN GIMIGNANO , città collinare della Toscana a sud-ovest di Firenze. Circondata da mura del XIII secolo, con piazza della Cisterna fulcro del suo centro storico. Questo è una piazza triangolare fiancheggiata da case medievali. Nella skyline di torri medievali spicca la Torre Grossa in pietra. Il Duomo di San Gimignano è del XII secolo dove sono gli affreschi del GhirlandaioCORTONA  con la bella Piazza della Repúbblica; il Palazzo Comunale del 14° secolo con la sua torre dell’orologio (oggi simboli di Cortona). Lì si trova anche il Palazzo del Capitano del Popolo, edificio che fu residenza del cardinale Passerini nel XVI secolo. Nella vicina Piazza Signorelli, dove c’è il Teatro Signorelli , in stile neoclassico, con un bellissimo loggiato a sette arcate. Poi troviamo Piazza Garibaldi. Qui si gode del panorama sulla Val di Chiana e fino ai bordi dell’Umbria. MONTALCINO è un comune italiano di 6.000 abitanti in provincia di Siena. Nota per la produzione del vino Brunello. Si trova nel territorio a nord-ovest del Monte Amiata, alla fine della val d’Orcia ed  al confine della provincia di Grosseto. POPPI Il borgo medievale di Poppi è alla sommità di un colle con castello in vetta, che domina su tutto l’antico abitato. Il paese ha una antica cinta muraria. Il Paese è un gioiello architettonico ed è stato inserito tra i Borghi più Belli d’Italia.
L’elemento di maggiore attrazione è il Castello risalente al XIII secolo, il più visitato dell’intera provincia aretina. Importante anche il centro storico, l’architettura dei suoi palazzi e gli stretti vicoli; la “Torre dei Diavoli”. Varie manifestazioni culturali e folkloristiche si svolgono periodicamente a Poppi; CERTALDO celebre per essere stato il luogo di nascita e di morte del poeta e scrittore Giovanni Boccaccio. Il Paese si trova nel centro della Val d’Elsa ed ospita numerosi edifici di interesse storico, culturale e artistico ; VOLTERRA   è un’antica città della provincia di Pisa , che sorge su un colle che vide già i primi uomini dell’età del ferro, come confermano , come confermano i ritrovamenti. Ha un centro storico di origine etrusca. Resta oggi parte della cinta muraria, l’Acropoli, la Porta all’Arco e svariati edifici d’epoca medievale, come il Palazzo dei Priori, la Fortezza Medicea e la Cattedrale. Offre molto da visitare. Tra questi il Museo Etrusco Guarnacci, tra i più rilevanti al mondo. Il Borgo ha più di 2.300 anni. Fantastico anche il Duomo ed il  Battistero di San Giovanni. La pietra di alabastro di Volterra risale a circa 7 milioni di anni fa ed è il più pregiato d’Europa. La sua lavorazione richiede molta esperienza. Ma essa è anche la città dei Vampiri, avendo Stephenie Meyer ambientato qui parte della propria saga Twilight . Ogni anno, il 2 giugno, qui si svolge il Palio del cero ; CARRARA è un comune della Toscana nella provincia di Massa-Carrara, in riva al mare, che ha oltre 30 lidi balneari. Alle sue spalle le famose cave di marmo bianco, conosciute in tutto il Mondo. Carrara è al confine con la Liguria, in uno scenario naturale racchiuso tra le Apuane, le spiagge della Versilia e le Cinque Terre, nota in tutto il mondo per le cave di marmo bianco, con una storia che affonda le sue radici fino ai Romani, dove sono stati creati i più importanti monumenti del Mondo. Il suo territorio è unico sia per la sua particolare conformazione, sia per la sua storia antica legata alla lavorazione del marmo. Le sue spiagge si sviluppano per vari chilometri di sabbia fina e sono attrezzate con oltre 30 lidi balneari; PESCIA  il cui borgo  è uno di quei luoghi in cui la storia medievale si rispecchia nel Duomo del vescovado lucchese. Nel centro del paese vi è la bella gotica Chiesa di San Francesco; oltre al Teatro Comunale Giovanni Pacinile ai palazzi Cardini e Cecchi. Il centro storico crebbe intorno all’attuale Cattedrale. L’influenza fiorentina si è fatta sentire soprattutto tra Sei e Settecento, quando Pescia vide mutare l’aspetto di molti dei suoi edifici religiosi, ricostruiti e rimaneggiati secondo i canoni dell’età moderna. Pescia è  una destinazione molto indicata per gli amanti dei fiori, essendo in assoluto tra i più importanti centri italiani per la floricultura. Inoltre, nelle immediate vicinanze del capoluogo, vi è la sua frazione di Collodi, reso famoso dalla fiaba di Pinocchio ;  FIESOLE Aristocratica e appartata, Fiesole è una cittadina fatta di bellissime ville rinascimentali, viali orlati da cipressi, giardini e da una grande area archeologica dell’antica sua origine etrusca, dove il turista fa la prima tappa. Al centro della stessa c’è un bellissimo teatro di epoca romana ancora utilizzato, soprattutto d’estate, come sede di concerti. Di grande interesse, poi il Duomo di San Romolo, facilmente riconoscibile grazie al campanile a forma di torre. Salire a Fiesole a prendere un po’ di fresco dalla cappa che d’estate assedia Firenze è un piacere unico. Da visitare anche la basilica di Sant’Alessandro e il Museo Missionario di San Francesco. La bellissima natura circostante fa poi di Fiesole un punto ideale per belle passeggiate verso il Monte Ceceri o le Caldine.
Da non perdere infine il Museo Civico Archeologico, che documenta la storia della città e del suo territorio. SAN MINIATO  è un delizioso borgo su un colle vicino all’Arno, a metà strada tra Firenze e Pisa. La sua fama, dovuta al prelibato tartufo bianco, risale all’epoca etrusco-romana. Nel castello di S.Miniato vi soggiornarono Federico Barbarossa e Papa Gregorio V. Il nome di S.Miniato era legato al nome del martire Miniato ed divenne tappa delle vie francigene. Sul colle su cui siede il borgo svetta la Rocca di Federico II. La Cattedrale risale al 1200, composta da una serie di dischi in ceramica che riproducono la disposizione delle stelle nelle costellazioni di Orsa Maggiore e Minore. Da vedere anche il Convento di San Francesco, donato dai nobili di san Miniato al Santo di Assisi in persona, mentre soggiornava nella vicina Abbazia. Notevoli le diverse architetture religiose del paese. La cittadina è ricca di chiese e palazzi da visitare, tra cui almeno la Chiesa del Santissimo Crocifisso, la Chiesa della Santissima Annunziata e quella di San Iacopo e Santa Lucia. Famosa è la Mostra Mercato Nazionale del tartufo bianco delle Colline Sanminiatesi, che si svolge ogni anno il secondo, terzo e quarto fine settimana di novembre.

Visita: "Laghi"

LAGO DI GRAMOLAZZO – E’ un lago delle Alpi Apuane, che si trova nell’omonimo paese e fa parte del Comune di Minucciano, in provincia di Lucca. E’ un lago artificiale creato per la produzione di energia idroelettrica, attraverso lo sfruttamento delle acque del fiume Serchio e dei suoi affluenti. Per raggiungerlo si può passare da Massa o da Lucca, attraversando il paese di Castelnuovo di Garfagnana, che anche merita una breve sosta. La strada è buona e il lago si può raggiungere sia auto che in moto. Anche da visitare durante il percorso, il paese di Minucciano ,che sorge arroccato intorno ad una torre campanaria e il suggestivo Santuario della Madonna del Soccorso. Magnifica vista sul lago e le escursioni a piedi sul Monte Pisanino, cioè la montagna più alta delle Alpi Apuane. L’area circostante è attrezzata con tavoli e panchine in legno e barbecue costruiti in pietra a disposizione di chi vuole cucinare una grigliata di carne o pesce! Durante il periodo estivo è permessa la balneazione. Lungo le sponde del lago sono presenti alcuni arenili sabbiosi che si alternano a prati verdi. La profondità del lago è variabile a seconda del livello delle acque ma in alcuni punti può raggiungere i 15 metri. Lungo tutta l’area è possibile camminare oppure praticare jogging, canoa e pesca sportiva. Lungo le rive del lago sono inoltre presenti alcune attrezzature sportive, gratuite e a disposizione di tutti.

LAGO DI CHIUSI – si trova nel cuore della Valdichiana e la sua sponda di levante segna il confine tra la Toscana e l’Umbria, corrispodnente all’antico confine fra il Granducato di Toscana e lo Stato Pontificio. In passato gli abitanti di Chiusi chiamavano questo lago Chiaro di Luna poichè un’antica leggenda narra che nelle notti serene la bellissima dea del cielo venisse a contemplarsi in queste acque. I lago, largo circa 300 ettari di superficie e con una profondità massima di 5 metri, è collegato con il vicino lago di Montepulciano, con cui è collegato mediante il canal del Passo alla Querce, rappresenta un’area residuale della vasta palude che interessava l’intero fondovalle della Valdichiana, sia senese che aretina.
Il lago rappresenta un’area di sosta e di nidificazione per molti uccelli migratori, come la garzetta, l’airone rosso, il falco pescatore o il cavaliere d’Italia, è quindi un punto perfetto per chi ama fare birdwatching.
LAGO DI MASSACCIUCCOLI – è in provincia di Lucca e l’omonimo paese è una riserva di arte, cultura e divertimento. La cosa più fotografata del lago è un camminamento in legno dellOasi LIPU che si immerge nella vegetazione del lago. Ma attenzione a rispettare l’Habitat. Camminando su di essa si ha l’idea degli animali che qui vivono: rane, pesci, uccelli, ecc. Questa zona è riserva dell’Oasi di Massaciuccoli. Ma è anche possibile entrare nel Lago con un barchino , andare tra canneti, uccelli e bilance da pesca. Gli antichi Romani  lo usavano per le rotte commerciali dell’impero; ma anche per la caccia e pesca. Anche possibile la balneazione, con tutta la cautela del caso.

I Migliori piatti locali.

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Pappardelle al cinghiale

Le pappardelle al cinghiale sono uno dei primi piatti più gustosi e ricercati della tradizione toscana. La preparazione del sugo è molto lunga perché inizia mettendo a spurgare per una notte intera la polpa di cinghiale (in modo da far rilasciare i sentori acri selvatici).

La mattina, la polpa viene messa a marinare nel vino rosso (Chianti Classico o toscano) con sedano, carota, cipolla, aglio, bacche di ginepro e grani di pepe. Viene tagliata in piccoli pezzi e messa a cuocere in una pentola su una base di soffritto. Le pappardelle (pasta) sono ovviamente un ingrediente importante, e devono essere cotte al dente.

E’ molto famosa anche la versione delle Pappardelle o Tagliatelle al “sugo di lepre”.

2

Ribollita

La Ribollita è uno dei piatti invernali più popolari in Toscana. Una zuppa che sembra essere nata per il perfetto vegano : ) un mix di diversi tipi di cavolo, fagioli, cipolla, carote.

Il nome “ribollita” deriva dal fatto che un tempo venivano preparate grandi quantità di questa zuppa, soprattutto il venerdì (giorno di digiuno di carne) che quindi veniva fatta ribollire nei giorni seguenti, per più volte. Viene preparata in inverno perché l’ingrediente principale, il cavolo nero cresce solo nei mesi invernali.

3

Bistecca alla Fiorentina

La bistecca alla fiorentina è un taglio di carne di vitellone o di scottona che, unito alla specifica preparazione, ne fa uno dei piatti più conosciuti della cucina toscana. Si tratta di un taglio alto comprensivo dell’osso, da cuocersi sulla brace o sulla griglia, con grado di cottura “al sangue”.

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