Visita la Sicilia!

La Sicilia offre le seguenti tipologie di soggiorno:

  • Città 50% 50%
  • Mare 99% 99%
  • Montagna 50% 50%
  • Campagna 99% 99%
  • Borghi 99% 99%
  • Laghi 20% 20%

La Sicilia, molto spesso ed a ragione, ha come simbolo il Teatro Romano di Taormina. Ma tantissime sono le cose belle da vedere assolutamente in questa Regione. Per restare nella stessa area geografica del Teatro, le bellezze dei luoghi hanno i nomi di Taormina paese, Giardini Naxos, di Isola Bella, di Messina e di Catania, Siracusa, Fontane Bianche e Noto. Passando alla costa meridionale, invece, sono da vedere : Ragusa, Agrigento, La Valle dei Templi, le isole di Pantelleria e Lampedusa, Sciacca, Menfi, Mazara del Vallo, Marsala e le Isole Egadi. Passando nella parte nord dell’Isola, non può mancare una visita a Tra,ani, San Vito lo Capo, Castellammare del Golfo, Palermo, Cefalù, Ustica, Capo d’Orlando, Tindari, Milazzo, Isole Eolie,  Nel Centro dell’Isola meritano di essere visitate: Il vulcano Etna, Le Grotte dell’Alcantara, Enna e Caltanisetta.  

a grandezza storica, naturalistica e culturale della Sicilia è testimoniata dal riconoscimento di ben 7 siti come Patrimonio dell’Umanità conferito dall’Unesco. Essi sono: Il Parco Archeologico di Agrigento e la Villa Romana del Casale; nel 2000 fu la volta delle Isole Eolie; l’intera area barocca del sud est invece, fu insignita del riconoscimento nel 2002 e infine Siracusa e la necropoli rupestre di Pantalica nel 2005. La lista si è ulteriormente accresciuta di altri due siti: l’Etna, che grazie ai suoi diversi climi e habitat ha sviluppato eco-sistemici unici; ed infine il Percorso arabo-normanno che si allunga da Palermo a Cefalù, comprendendo anche la Cattedrale di Monreale.

Come arrivare

IN AUTO : giungere con l’auto a Villa San Giovanni o Reggio Calabria e in tali porti imbarcare l’auto per sbarcarla a Messina in Sicilia.

IN AEREO : La Sicilia ha tre aeroporti collegati con le principali città italiane ed europee: Palermo, Trapani e Catania. A questi si aggiungono gli aeroporti delle isole di Pantelleria e di Lampedusa, dove, oltre ai voli regionali, atterrano anche alcuni voli nazionali. I voli Alitalia provengono da vari scali italiani. Per altri voli provenienti dall’estero, essi atterreranno all’aeroporto di Capodichino a Napoli, da dove partono i traghetti per raggoingere l’Isola.   

IN TRENO : Prendere un Eurostar per Roma o Napoli e da qui un Intercityper giungere in Sicilia dopo aver superato lo stetto di Messina in Nave. 

IN NAVE : I porti della Sicilia collegati con città italiane del Mar Tirreno sono : Palermo, Catania, Trapani e Messina. 

Dai un’occhiata alla nostra gallery.

Cefalù (Sicilia, Italia)

Cefalù (Sicilia, Italia)

Giallonardo (Sicilia, Italia)

Palermo (Sicilia, Italia)

Cattedrale Palermo (Sicilia, Italia)

Ortigia, vicino Siracusa (Sicilia, Italia)

Taormina (Sicilia, Italia)

Centro storico Noto (Sicilia, Italia)

Scala dei Turchi (Sicilia, Italia)

Visita: "Città"

PALERMO, capoluogo di Regione. La provincia di questa città è sita nel nord della Sicilia e si affaccia sul Mar Tirreno con una splendida costa che contiene i golfi di Carini, Palermo e Termini Imerese. Nacque come emirato arabo, preso successivamente dai Normanni. In tale epoca fu costruita la Cappella Palatina, interna al Palazzo dei Normannil  e considerata più prezioso tesoro artistico di Palermo (si resta a bocca aperta dinanzi ai favolosi mosaici bizantini e al soffitto in legno in stile arabo). Nonché esempio massimo dal punto di vista storico-artistico, della convivenza tra culture, religioni e modi di pensare apparentemente inconciliabili. Colpisce il turista la bellezza del litorale, con i suoi fantastici colori del mare, della vegetazione degli scogli o al bianco delle spiagge di sabbia finissima. La località balneare più frequentata a Palermo è Mondello, oltre l‘isola delle Femmine e Cefalù, oltre a Sferracavallo, paradiso dei sub. A largo di Palermo vi è l’isola di Ustica, ricca di reperti archeologici e soprattutto e bellezze naturalisti come insenature, grotte, calette e fondali affascinanti. Il territorio della provincia di Palermo è prevalentemente montuoso, comprendendo il gruppo delle Madonie che include un tratto di costa.
Oltre alle  bellezze naturali , rinomate località e tesori artistici di varie epoche rendono unico e prezioso il territorio. In tempi lontani Palermo era punto di confluenza tdela civiltà europea con quella araba, Numerose le attrattive vicino a Palermo: storiche ville, la località di Bagheria, le delizie gastronomiche, le celebrazioni folcloristiche tradizionali, i rilassanti soggiorni in riva al mare. Palermo è méta turistica per tutte le stagioni, da tutto il Mondo. Chi va in vacanza a Palermo non potrà dimenticare di vedere : l’incantevole Cefalù ; i Castelli di Caccamo, di Carini e di Ventimiglia ; il Duomo di MonrCatania

Mesiale ; ecc.

Nella zona sud della Sicilia vi è AGRIGENTO, nota per aver dato i natali a Luigi Vanvitelli e per la grandiosa  Valle dei Templi di tempi greci ben conservati, dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Essa racchiude uno dei più’ grandi tesori dell’architettura greca tutt’ora esistenti. I templi dorici, costruiti in tufo arenario, sono ancora oggi ottimamente conservati. Da Luglio a Settembre vengono organizzate anche visite notturne. In tal modo le sensazioni percepite vengono amplificate dall’oscurità. Bella e divertente è la Scala dei Turchi, una insolita scogliera a scalini, che scende sino alle sottostanti spiagge sabbiose ed un mare verdiwssimo. Il centro storico con belle chiese; il Monastero di Santi Spirito, dove le suore fanno delle buonissime torte di mandorle; le bellissime spiagge di Eraclea Minoa e di Sciacca; gustare gli ottimi cibi siciliani, che sono uguali, ma diversi da provincia a provincia.

CATANIA : antica città portuale sulla costa orientale della Sicilia, è posta ai piedi dell’Etna (vulcano attivo ma percorribile fino alla sua sommità). La piazza del Duomo, centrale della città, ha una pittoresca statua di Elefante nella fontana, oltre alla Cattedrale riccamente decorata. In altro angolo della piazza vi è La Pescheria (mercato del pesce che si tiene nei giorni feriali). Nacque come insediamento siculo, nel V secolo a.C. fu occupata dai Siracusani, che la battezzarono Etna. Fu poi conquistata dai Romani nel 263 a.C. Con la caduta dell’Impero Romano venne conquistata prima dagli Ostrogoti e poi da Arabi, Normanni, Svevi e Angioini. Sconvolta dalla terribile eruzione dell’Etna nel 1669 e poi da un disastroso terremoto, fu quasi interamente ricostruita nel Settecento, secondo il gusto barocco che caratterizza tutta la Sicilia sud orientale. Catania è una città che lascia affascinati. Ricca di monumenti romani, come l’Odeon nel centro storico, accanto al teatro romano, l’anfiteatro e alcuni edifici termali. Da non perdere la visita al castello Ursino, di Federico II di Svevia nel XIII secolo e oggi museo civico. La città conserva l’assetto urbanistico con ampie vie rettilinee, che si raccordano intorno alla principale via Etnea. Inoltre c’è la piazza del Duomo, vero centro della città storica. Passeggiare tra i grandi viali settecenteschi e rilassarsi in uno dei locali lungo la bellissima via Etnea, cuore pulsante della mondanità catanese è un piacere assoluto. Il litorale catanese, caratterizzato dall’alternarsi di spiagge sabbiose e coste rocciose di natura lavica, è lì a due passi. Catania è dunque una città dai mille volti e notevole vita culturale, che ruota intorno all’università, una tra le più antiche d’Italia .
La cucina catanese è tra le più gustose della Sicilia. Tra i piatti tradizionali quelli a base di pesce è tipica la pasta alla “Norma”, ma anche quella al nero di seppia e con i “mascolini”. Obbligatorio assaggiare sia il vino doc dell’Etna che il tipico cannolo con la ricotta ed il torrone di Sant’Agata e il marzapane.

MESSINA  E’ la città dello Stretto, che divide la Sicilia dalla Calabria. La natura ha saputo forgiare questa provincia, rendendola un capolavoro che trova nel mare la sua cornice ideale. Una natura splendida sotto il limpido cielo, ma straordinaria anche nelle profondità marine dove un mondo a sé attende di essere esplorato. Un caleidoscopio di sfumature azzurre, che dal blu notte arrivano alla trasparenza del cristallo con piccole venature di azzurro. E nel mare un’altra meraviglia: Le Isole Eolie: (Lipari, Panarea, Salina, Stromboli, Vulcano, Filicudi e Alicudi:) sette perle sparse nelle acque di fronte a Messina. Tutte di origine vulcanica ma ognuna con una propria bellezza e una propria identità storica. Una ricchezza che è diventata Patrimonio dell’Umanità. Messina è l’ingresso principale della Sicilia, oggi come nell’antichità.
Dalla sua costa sono approdati Greci, Romani, Bizantini, Arabi, Normanni e Svevi che hanno fortemente influenzato la cultura di questa terra.  Esplorando i piccoli centri della provincia si possono scoprire preziosi tesori d’arte custoditi in chiese e palazzi, o tracce importanti di grandi civiltà lontane. Una storia raccontata anche dalletradizioni rimaste nel cuore e nella memoria della gente del luogo e dagli antichi sapori che imbandiscono la tavola.

 SIRACUSA.Si trova nella parte dell’isola che guarda verso la Calabria  Era zona di Magna Grecia, che quel popolo colonizzò . All’interno del Parco Archeologico della “neapolis” si trova il Teatro Greco, interamente scavato nella roccia bianca e lucente. In epoca greca gli spettacoli che si tenevano in questo teatro ed erano vissuti con intenso coinvolgimento da parte della popolazione. Ancora oggi l’Istituto Nazionale Dramma Antico organizza spettacoli teatrali durante i mesi di Maggio e Giugno.  Il centro storico di Siracusa è Ortigia, un’isoletta vicino alla terraferma e collegata ad essa da tre ponti. Questa è un vero e proprio museo a cielo aperto. Ogni viuzza, ogni piazza di quest’isola merita una visita, ma il posto più incantevole è rappresentato da Piazza Duomo, l’antica acropoli della città greca. La piazza, dopo il disastroso terremoto del 1693, fu ricostruita in stile barocco , ma, nonostante ciò, il Duomo rimase nello stile greco originale. Il tetto della chiesa è retto da colonne greche chiaramente visibili anche dall’esterno. Piazza Duomo.

Le saline di TRAPANI sono famose e durante il periodo spagnolo raggiunsero il massimo splendore, per poi affrontare il declino agli inizi del Novecento, accentuato anche dalle due guerre mondiali. Alcune di esse producono ancora oggi sale, ma la maggior parte è oramai una piacevole attrazione turistica. Dal porto di Trapani è possibile raggiungere in meno di 30 minuti le isole Egadi. Favignana è l’isola maggiore dell’arcipelago. Le acque cristalline che bagnano questa bellissima baia presentano tutte le sfumature pensabili ed immaginabili di azzurro. I caraibi a due passi da casa.

RAGUSA Ibla, perla barocca della Sicilia Sud Orientale. Completamente ricostruita dopo il terremoto del 1693, è ancora oggi perfettamente conservata. Un insieme di viuzze, scalinate, chiese barocche e palazzi nobiliari da visitare senza meta e senza guardare l’orologio. Una visita notturna amplificherà ancora di più questo gioiello. La provincia di Ragusa è una terra disegnata dall’uomo. Un paesaggio con lunghi muretti a secco costruiti dalla gente del luogo. Un territorio tra alture e vallate  caratterizzate da profondi canyon scavati dalle acque dei torrenti. Forme che si addolciscono nel profilo mentre degradano verso la splendida costa, con i paesi di Scoglitti e Pozzalo a segnarne i confini. Lunghi litorali di sabbia finissima. I raggi del sole che esaltano l’azzurro del mare e le sfumature dorate delle spiagge. Pittoreschi borghi e tipiche località, che offrono la migliore accoglienza per una vacanza all’insegna del mare. Ragusa ti accoglie e ti fa sentire a tuo agio, offrendoti le delizie della terra. Questa provincia ipre ai suoi ospiti i “salotti” più eleganti della sua casa. Passeggiare per le strade di Ragusa, Modica, Scicli e Ispica, osservando le pregevoli architetture e la particolare pietra di tufo che esalta i decori che ornano piazze, chiese e palazzi. è un piacere. Ma la storia comincia molto prima, quando i Siculi stabilirono i loro insediamenti in questa terra. E continua con la Magna Grecia, l’epoca romana e le altre dominazioni che hanno influenzato l’arte e la cultura della Sicilia. Una magnifica terra nel sud della Sicilia, che accoglie il visitatore con l’allegria e la solarità della sua gente.

CALTANISSETTA :  Caltanissetta è un comune capoluogo italiano di 61.210 abitanti . Situata nell’entroterra siciliano, a 568 m s.l.m. In termini di popolazione residente è la nona città della Sicilia, e seconda in provincia dopo Gela. I suoi abitanti sono detti nisseni. Qui la storia, il folklore e la gastronomia si fondono perfettamente in una splendida terra nel cuore della Sicilia, E’ Una provincia che affonda le proprie radici in un passato lontanissimo, che rivive attraverso le testimonianze degli scavi archeologici e nei castelli sparsi sul territorio. La storia della provincia di Caltanissetta è costellata dal passaggio di molte dominazioni che hanno lasciato la loro impronta: greca, romana, araba-normanna, sveva, angioina, aragonese e castigliana. Il periodo di massimo splendore è legato allo sfruttamento dei grandi giacimenti di zolfo, oggi dismessi, che sono entrati a far parte del patrimonio storico-naturalistico di questa provincia. Dirigendosi verso il confine agrigentino, il paesaggio ancora mostra i segni delle antiche miniere, con i pozzi e le gallerie che hanno modificato il profilo delle montagne. Le colline brulle e giallognole in primavera si trasformano in un verde intenso, cambiando radicalmente il paesaggio. Dolci rilievi degradano verso il breve tratto di costa che segna lo sbocco sul mare della provincia.  I vivaci colori delle coltivazioni di uliveti, vigneti e agrumeti animano l’intera zona per poi confondersi con l’azzurro del mare. Il Nord è segnato da monti, colline e ampi valloni, habitat ottimale per la coltivazione di noccioli, vigne e ulivi.

ENNA :  Enna è una città che riunisce in sé tutto ciò che rende unica la Sicilia. Si può camminare tre le rovine di epoche passate e sentire ancora pulsare la vita che ferveva sotto questo stesso cielo.
Si può passeggiare nei boschie scoprire luoghi incantati. Si può gustare la buona cucina e ritrovare i sapori di una volta.  Si può girovagare tra sagre e feste e scoprire le tradizioni della sua gente.
Ad Enna, tutto questo si può. Boschi di pini, querce e faggio, con preziose oasi di pioppi, salici e olmi, colorano i rilievi divisi da un’ampia vallata dove crescono rigogliosi i famosi agrumi di Sicilia. Piccoli e grandi specchi d’acqua infrangono le distese verdi, creando un incantevole effetto scenografico con l’azzurro intenso delle loro acque illuminato dai raggi del sole. “Provincia dei laghi”, così è chiamata Enna, l’unica tra le province siciliane a non avere sbocchi sul mare, ma certamente quella con il maggior numero di bacini lacustri. Tracce delle antiche dominazioni sono sparse su tutto il territorio. Scavi archeologici parlano del periodo ellenico-romano. Castelli e borghi medievali raccontano il passaggio dei normanni, degli svevi e degli aragonesi. Architetture preziose mostrano l’espansione del barocco dalla costa orientale verso l’interno. Una terra generosa anche nei sapori che rispecchia l’amore e il duro lavoro dell’uomo. Un viaggio nella perla del Mediterraneo non può dimenticare una sosta nel “Belvedere d’Italia…sul quale corrono le nuvole e splendono i tramonti”.

Ti interessa questo tipo di soggiorno? Qui trovi le soluzioni disponibili per “Città” in Sicilia.

Visita: "Mare"

La Sicilia è la più grande Isola del nostro Paese, bagnata dai mari Ionio, Tirreno e Mediterraneo. L’intera regione è una vera e propria perla da visitare in tutti suoi spazi, con i suoi colori, la sua natura e le sue tradizioni. La natura sembra aver destinato a questa terra le sue più belle creazioni: i monti, le colline ma, soprattutto, il mare che, con i suoi colori e la bellezza dei suoi fondali vince su tutti gli altri mari. Questa terra offre scenari, sapori e profumi unici ed indimenticabili che solo la natura incontaminata può offrire. Fare una vacanza in Sicilia vuol dire trascorrere un periodo in luoghi indimenticabili, sulle splendide ed uniche spiagge delle sue isole tra le quali l’intero arcipelago delle Isole Egadi, che costituisce anche una riserva marina, con l’isola di Favignana e Levanzo tra le più celebri. Ma il fascino della Sicilia è anche arricchito dalle numerose e preziosissime testimonianze storiche che ne raccontano le origini e la storia, nel corso dei secoli. Se la meta delle vostre vacanze sarà la Sicilia, avrete modo di soddisfare tutte le vostre esigenze!

Nelle splendide acque del Mar Mediterraneo, a circa 9 miglia dal litorale di Trapani, si trova l’arcipelago delle “Egadi”, formato dalle isole di Favignana, Levanzo, Marettimo e dagli isolotti di Formica e Maraone.
Le isole minori siciliane, per la marginalità geografica che le caratterizza, sono contenitori di straordinarie specificità locali, non solo di ordine ambientale e naturalistico, ma anche storico ed antropico. Sono piccole terre di confine con uno spettacolo senza eguali, di colori, luci e odori.
Il mare limpido e pescoso, le grotte, gioco della natura lungo le coste ed i suggestivi fondali marini, ricchi di tracce di millenarie civiltà, sono spettacoli suggestivi caratterizzati dalla natura selvaggia, ancora poco domata dall’uomo. Il fascino dei panorami da favola, le spiagge, il colore ceruleo del mare, le cale uniche ed irripetibili e il caldo sole da marzo novembre creano intense emozioni che portano il visitatore ad un ritorno assicurato.

Non molto distanze dalla grande Palermo si trova la famosa Isola delle Femmine, un piccolo comune che però è al contempo una grande meta del turismo balneare in Sicilia.

Isola delle Femmine rappresenta un’alternativa alla vicina ma più caotica spiaggia di Mondello e in generale a tutte le altre destinazioni turistiche sicule. Il comune prende il nome dall’isolotto situato a pochi chilometri dalla costa che, secondo alcune leggende, era abitato da sole donne perché esiliate o perché rinchiuse in carcere. Tuttavia le leggende si sovrappongono e ancora oggi non si conosce l’origine di questo nome tanto particolare.

Ciò che invece è sicura è la bellezza mozzafiato del posto: una distesa di sabbia bianca e fine lambita da un mare limpido e cristallino incastonato nella natura selvaggia tipica delle coste siciliane. Per godere al meglio del paesaggio si possono effettuare escursioni in barca o a piedi ma sono soprattutto i fondali ad offrire lo spettacolo più grande, tanto che ogni anno tantissimi sono gli appassionati di immersioni che si riversano nel piccolo comune.

Se la tranquillità è la caratteristica principale del posto ciò non significa che non possa attirare il pubblico giovanile, la zona infatti riesce ad offrire una movida differente e più leggera capace di accontentare soprattutto i palati più fini.

Visita Isola delle Femmine, il luogo perfetto per le tue vacanze in Sicilia all’insegna del relax!

Favignana è un comune della provincia di Trapani che conta circa 4200 abitanti.

Il territorio del comune di Favignana corrisponde all’arcipelago delle isole Egadi (di cui Favignana costituisce l’isola più grande) che include anche le isole di Levanzo e Marittimo e quelle minori di Maraone e Formica. Sul suo territorio si trovano numerosi siti archeologici mentre il centro storico, risalente al secolo XVII, custodisce importanti monumenti quali la Chiesa Madre dell’Immacolata Concezione ed il Villino Florio oggi sede municipale.

L’offerta turistico balneare di Favignana è davvero vasta e variopinta. Si parte con le spiagge sabbiose e dorate di “Cala Azzurra” e “Lido Burrone” passando per le calette ciottolose di “Punta Lunga”, “Punta del Preveto”, “Punta dei Faraglioni” e “Punta Sottile”. Non mancano scogliere rocciose come quelle di “Grotta Percieto” e “Punta Fanfalo” come anche grotte marine. Ne è un esempio la meravigliosa “Grotta dei Sospiri” raggiungibile solo in barca.

Noto è un comune della provincia di Siracusa situato ai piedi dei monti Iblei.

Noto possiede un meraviglioso centro storico promosso nel 2002 Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Corso Vittorio Emanuele, Piazza Immacolata, Porta Ferdinandea: queste sono solo alcune delle attrazioni di cui Noto è ricca. I monumenti più importanti, però, sono il Palazzo Ducezio e la Cattedrale San Nicolò. Essi sono uno adiacente all’altro e risalgono entrambi al ‘700, anche se la cattedrale fu del tutto riscostruita in seguito ad un crollo strutturale.

Noto e la sua costa si trovano tra Avola e Pachino verso il golfo omonimo. Le sue spiagge sono meravigliose e bagnate da un mare cristallino sempre pulito e trasparente. Ecco alcune di quelle più importanti: “Vendicari” all’interno di un’oasi naturalistica, “San Lorenzo”, “Cala Mosche”, “Marzamemi”, “Do’ Iancu”, “Spiaggia della Pizzuta” e “Spiaggia Calabernardo”. Insomma, c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

Ti interessa questo tipo di soggiorno? Qui trovi le soluzioni disponibili per “Mare” in Sicilia.

Visita: "Montagna"

Se state facendo delle vacanze in Sicilia, una gita sul vulcano Etna è impossibile da perdere. È una delle principali attrazioni dell’isola e dovrebbe essere sicuramente inclusa nel vostro tour in Sicilia.

Da Taormina e Catania, troverete molti punti panoramici che vi permetteranno di ammirarlo da lontano. Ma dato che si trova così vicino, sarebbe triste perdere l’opportunità di salirvi e vedere il suo cratere, non è vero?

La cosa migliore da fare è quella di optare per un’escursione di un giorno o di mezza giornata. A Catania o a Taormina, troverete una serie di tour operator che offrono un pacchetto completo di circa 55€ che include trasporto, equipaggiamento, guida e veicolo a 4 ruote motrici per salire verso il cratere.

Naturalmente potrete anche decidere di guidare fino a lì, ma in questo caso non avrete una supervisione, quindi fate attenzione ad avere con voi delle scarpe e l’attrezzatura giusta. Controllate anche in anticipo le condizioni meteorologiche dato che l’accesso non è sempre consentito. Tenete presente che se non sarete accompagnati da una guida, dovrete fermarvi al primo livello (dopo la funivia). Per raggiungere il cratere, la salita verso il secondo livello deve essere effettuata attraverso un minibus guidato.

Salire sul vulcano sarà un’esperienza indimenticabile!

Ti interessa questo tipo di soggiorno? Qui trovi le soluzioni disponibili per “Montagna” in Sicilia.

Visita: "Campagna"

Una vacanza diversa, per conoscere la vita e i ritmi della campagna siciliana, in un’antica fattoria nel cuore dell’isola, tra coltivazioni di grano, ulivi e vigneti.

È questa la proposta di Mandrascate, una masseria fortificata in pietra del XVII secolo, tipica espressione del vecchio latifondo, perfettamente conservata nella sua integrità: attorno al suo “bagghiu” (corte) si aprono infatti abitazioni, stalle, fienili e magazzini ancor oggi vivi come allora.

Mandrascate, che fa parte dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, si trova in provincia di Enna, a pochi chilometri da tesori come la Villa romana del Casale di Piazza Armerina o il sito archeologico di Aidone-Morgantina e a due passi dal Parco di Floristella, un museo a cielo aperto che documenta la dura vita dei “carusi” nelle miniere di zolfo in Sicilia raccontata anche da Pirandello nella sua novella “Ciaula scopre la luna”.

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Visita: "Borghi"
  • Savoca

Savoca è famosa perché in questo bellissimo borgo sono state girate le riprese del padrino. Il Bar Vitelli è ancora aperto e visitabile.

Il borgo è famoso anche per la presenza delle Mummie di Savoca: i resti di alcune personalità nobili del paese furono mummificate ed oggi sono esposte nella cripta di Savoca.

  • Sperlinga

A Sperlinga, in Provincia di Enna, il castello è scavato in un gigantesco masso di arenaria ed il paese che si sviluppa al di sotto, è addossato alla stessa pietra.

  • Castelmola

Castlemola, in provincia di Messina, è costruito a strapiombo sul mare con vista su Taormina. Assaggiate il vino alla mandorla inventato dal proprietario dell’Antico Caffé San Giorgio e da allora usato per dare il ben venuto agli ospiti di Castelmola.

  • Montalbano Elicona

Siamo a due passi dalla Riserva Orientata di Malabotta, in provincia di Messina. Passeggiate tra i vicoli del borgo medioevale e visitate il suo castello, dove re Federico II d’Aragona aveva la sua residenza estiva.

  • San Marco d’Alunzio 

San Marco d’Alunzio è abarbicato su un colle da cui si domina il Parco delle Nebrodi e qui i Normanni avevano costruito un importante castello. Anche i Greci avevano sfruttato la strategica posizione di questa altura e ci avevano fondato Aluntium. I resti del tempio di Ercole sono ancora in piedi.

  • Aci Trezza 

Aci Trezza, in provincia di Catania, è stato reso famoso dal romanzo i Malavoglia di Giovanni Verga. Vicino alla chiesa di Aci Trezza è stata costruita la casa del nespolo del romanzo realista che ospita al suo interno un piccolo museo sulla storia della pesca e dei pescatori da queste parti.

  • Castiglione di Sicilia

Siamo nel cuore del Parco dell’Etna e del Parco Fluviale dell’Alcantara. Anche qui Federico II di Aragona aveva una sua residenza estiva. Amava in particolare la vivacità del borgo e per questo lo aveva soprannominato la “città animosa”.

  • Sutera 

Sutera è il borgo più bello della Provincia di Caltanissetta. Un dedalo di stradine e viuzze che si inerpicano ai piedi del Monte San Paolino, tra chiese, rudere e rovine affascinanti.

  •  Marzamemi 

Marzamemi è un borgo di pescatori ceh si trova tra Pachino e Noto. Ha una spiaggia molto bella, quella di San Lorenzo, ma è famoso soprattutto per la deliziosa atmosfera e per la bellezza della sua piazzetta, cirondata dagli edifici bassi in pietra e piena di ristoranti azzurri che servono piatti di pesce fresco. Siamo a due passi dalla bellissima Riserva di Vendicari.

  • Ragusa Ibla

Ragusa Ibla è uno dei quartieri più belli di Ragusa. Un tempo era un borgo a parte, ma oggi è inglobato nella città, senza perdere il fascino e l’autenticità del borgo.

  • Scicli 

Scicli è l’apoteosi del barocco siciliano e Palazzo Beneventano, nel centro storico, è il manifesto più bello di questa caratteristica di Scicli. Il paese intero assomiglia ad un presepe barocco decorato con i tanti palazzi nobiliari e le chiese eleganti.

  • Sambuca di Sicilia 

Un fortino arabo affacciato su un lago, un castello normanno, palazzo medioevali, barocchi e rinascimentali. A Sambuca di Sicilia i segni della storia e del tempo scrivono un libro bellissimo da leggere tutto d’un fiato.

  • Erice 

Ad Erice, in provincia di Trapani, c’è uno dei castelli più belli d’Italia, il Castello di Venere. Assaggiate i bocconcini di Erice o i mostaccioli in una delle buonissime pasticcerie del borgo.

  • Gangi 

Case ammassate che formano un intrico color pietra, come un puzzle medioevale sospesa su un altipiano. Gangi merita assolutamente una visita.

  • Cefalù

Cefalù è famosa epr la suggestiva bellezza delle case ammassate davanti a un mare splendido e trasparente. Visitate la rocca, il Duomo e il centro storico medioevale di Cefalù e non dimenticate di fare una sosta al Mandralisca, il museo dove è esposto il Ritratto d’ignoto marinaio di Antonello da Messina.

 

Tipiche casette bianche dei pescatori e mare cristallino. San Vito lo Capo è una meraviglia incastonata tra la piana dell’Egitarso e il Promontorio di Monte Monaco. Si a circa 40 km da Trapani ed è famoso in tutto il mondo per le sue spiagge caraibiche e per il Cous Cous Fest, il festival di sapori e civiltà. 

Ti interessa questo tipo di soggiorno? Qui trovi le soluzioni disponibili per “Borghi” in Sicilia.

I Migliori piatti locali.

1

Caponata di melanzane

Celebrità, tra le ricette siciliane più idolatrate. Per stomaci forti, o quantomeno non troppo delicati. Gli ingredienti principali della caponata di melanzane vanno infatti soffritti, prima di essere passati al forno. E tra gli ingredienti, oltre le melanzane, ci sono i peperoni e la cipolla, che già di per sé non sono proprio leggerini. 
Leggera o no, il mix di profumi e sapori che portate in tavola con la caponata non delude mai nessuno. La sua inconfondibile nota agrodolce la rende uno dei piatti tipici siciliani più ripetuti (e rivisitati) al mondo.

2

Pasta alla Norma

Scusate, ma quando penso a un primo piatto siciliano veramente doc, imperdibile, buonissimo, fantastico, indimenticabile non posso che pensare a uno dei fiori all’occhiello della cucina della mia città: la pasta alla norma. Un piatto semplice se vogliamo, ma che nella sua semplicità presenta un mix di sapori che in fondo non è così scontato. Quantomeno fuori dalla Sicilia, non a tutti verrebbe in mente di unire la pasta alle melanzane (sempre fritte, eh, mi raccomando) e alla ricotta salata, no?
Ah, le melanzane! Altro ingrediente ricorrente della nostra cucina. Noi siciliani veniamo tirati su a pane e melanzane. Che siano fritte (il più delle volte), grigliate, al forno, nel sugo o nel ripieno degli arancini e degli altri rustici, non importa. Le melanzane sono parte essenziale e integrante delle nostre diete (“diete” per modo di dire) dodici mesi su dodici.

3

Pescestocco alla Messinese

Un altro dei piatti tipici siciliani che racchiude in sé tutta l’essenza della regione. Non consideratelo un semplice secondo piatto (posto che nelle cucine sicule non esiste nulla di semplice): il Pescestocco alla messinese (detto anche A Ghiotta), completo di patate, olive, salsa e forse anche altro saprà bastarvi. Delizia pura.

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