Sicilia

SICILIA

Il viaggio in Sicilia inizia dal PALERMO, suo capoluogo di Regione. La provincia di questa città è sita nel nord della Sicilia e si affaccia sul Mar Tirreno con una splendida costa che contiene i golfi di CariniPalermo e Termini Imerese. Nacque come emirato arabo, preso successivamente dai Normanni. In tale epoca fu costruita la Cappella Palatina, interna al Palazzo dei Normannil  e considerata più prezioso tesoro artistico di Palermo (si resta a bocca aperta dinanzi ai favolosi mosaici bizantini e al soffitto in legno in stile arabo). Nonché esempio massimo dal punto di vista storico-artistico, della convivenza tra culture, religioni e modi di pensare apparentemente inconciliabili. Colpisce il turista la bellezza del litorale, con i suoi fantastici colori del mare, della vegetazione degli scogli o al bianco delle spiagge di sabbia finissima. La località balneare più frequentata a Palermo è Mondello, oltre l‘isola delle Femmine Cefalù, oltre a Sferracavallo, paradiso dei sub. A largo di Palermo vi è l’isola di Ustica, ricca di reperti archeologici e soprattutto e bellezze naturalisti come insenature, grotte, calette e fondali affascinanti. Il territorio della provincia di Palermo è prevalentemente montuoso, comprendendo il gruppo delle Madonie che include un tratto di costa.
Oltre alle  bellezze naturali , rinomate località e tesori artistici di varie epoche rendono unico e prezioso il territorio. In tempi lontani Palermo era punto di confluenza tdela civiltà europea con quella araba, Numerose le attrattive vicino a Palermo: storiche ville, la località di Bagheria, le delizie gastronomiche, le celebrazioni folcloristiche tradizionali, i rilassanti soggiorni in riva al mare. Palermo è méta turistica per tutte le stagioni, da tutto il Mondo. Chi va in vacanza a Palermo non potrà dimenticare di vedere : l’incantevole Cefalù ; i Castelli di Caccamo, di Carini e di Ventimiglia ; il Duomo di Monreale ; ecc. 

Nella zona sud della Sicilia vi è AGRIGENTO, nota per aver dato i natali a Luigi Vanvitelli e per la grandiosa  Valle dei Templi di tempi greci ben conservati, dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Essa racchiude uno dei più’ grandi tesori dell’architettura greca tutt’ora esistenti. I templi dorici, costruiti in tufo arenario, sono ancora oggi ottimamente conservati. Da Luglio a Settembre vengono organizzate anche visite notturne. In tal modo le sensazioni percepite vengono amplificate dall’oscurità. Bella e divertente è la Scala dei Turchi, una insolita scogliera a scalini, che scende sino alle sottostanti spiagge sabbiose ed un mare verdiwssimo. Il centro storico con belle chiese; il Monastero di Santi Spirito, dove le suore fanno delle buonissime torte di mandorle; le bellissime spiagge di Eraclea Minoa e di Sciacca; gustare gli ottimi cibi siciliani, che sono uguali, ma diversi da provincia a provincia. 

CATANIA : antica città portuale sulla costa orientale della Sicilia, è posta ai piedi dell’Etna (vulcano attivo ma percorribile fino alla sua sommità). La piazza del Duomo, centrale della città, ha una pittoresca statua di Elefante nella fontana, oltre alla Cattedrale riccamente decorata. In altro angolo della piazza vi è La Pescheria (mercato del pesce che si tiene nei giorni feriali). Nacque come insediamento siculo, nel V secolo a.C. fu occupata dai Siracusani, che la battezzarono Etna. Fu poi conquistata dai Romani nel 263 a.C. Con la caduta dell’Impero Romano venne conquistata prima dagli Ostrogoti e poi da Arabi, Normanni, Svevi e Angioini. Sconvolta dalla terribile eruzione dell’Etna nel 1669 e poi da un disastroso terremoto, fu quasi interamente ricostruita nel Settecento, secondo il gusto barocco che caratterizza tutta la Sicilia sud orientale. Catania è una città che lascia affascinati. Ricca di monumenti romani, come l’Odeon nel centro storico, accanto al teatro romano, l’anfiteatro e alcuni edifici termali. Da non perdere la visita al castello Ursino, di Federico II di Svevia nel XIII secolo e oggi museo civico. La città conserva l’assetto urbanistico con ampie vie rettilinee, che si raccordano intorno alla principale via Etnea. Inoltre c’è la piazza del Duomo, vero centro della città storica. Passeggiare tra i grandi viali settecenteschi e rilassarsi in uno dei locali lungo la bellissima via Etnea, cuore pulsante della mondanità catanese è un piacere assoluto. Il litorale catanese, caratterizzato dall’alternarsi di spiagge sabbiose e coste rocciose di natura lavica, è lì a due passi. Catania è dunque una città dai mille volti e notevole vita culturale, che ruota intorno all’università, una tra le più antiche d’Italia .
La cucina catanese è tra le più gustose della Sicilia. Tra i piatti tradizionali quelli a base di pesce è tipica la pasta alla “Norma”, ma anche quella al nero di seppia e con i “mascolini”. Obbligatorio assaggiare sia il vino doc dell’Etna che il tipico cannolo con la ricotta ed il torrone di Sant’Agata e il marzapane.

MESSINA  E’ la città dello Stretto, che divide la Sicilia dalla Calabria. La natura ha saputo forgiare questa provincia, rendendola un capolavoro che trova nel mare la sua cornice ideale. Una natura splendida sotto il limpido cielo, ma straordinaria anche nelle profondità marine dove un mondo a sé attende di essere esplorato. Un caleidoscopio di sfumature azzurre, che dal blu notte arrivano alla trasparenza del cristallo con piccole venature di azzurro. E nel mare un’altra meraviglia: Le Isole Eolie: (Lipari, Panarea, Salina, Stromboli, Vulcano, Filicudi e Alicudi:) sette perle sparse nelle acque di fronte a Messina. Tutte di origine vulcanica ma ognuna con una propria bellezza e una propria identità storica. Una ricchezza che è diventata Patrimonio dell’Umanità. Messina è l’ingresso principale della Sicilia, oggi come nell’antichità. 
Dalla sua costa sono approdati Greci, Romani, Bizantini, Arabi, Normanni e Svevi che hanno fortemente influenzato la cultura di questa terra.  Esplorando i piccoli centri della provincia si possono scoprire preziosi tesori d’arte custoditi in chiese e palazzi, o tracce importanti di grandi civiltà lontane. Una storia raccontata anche dalletradizioni rimaste nel cuore e nella memoria della gente del luogo e dagli antichi sapori che imbandiscono la tavola.

 SIRACUSA.Si trova nella parte dell’isola che guarda verso la Calabria  Era zona di Magna Grecia, che quel popolo colonizzò . All’interno del Parco Archeologico della “neapolis” si trova il Teatro Greco, interamente scavato nella roccia bianca e lucente. In epoca greca gli spettacoli che si tenevano in questo teatro ed erano vissuti con intenso coinvolgimento da parte della popolazione. Ancora oggi l’Istituto Nazionale Dramma Antico organizza spettacoli teatrali durante i mesi di Maggio e Giugno.  Il centro storico di Siracusa è Ortigia, un’isoletta vicino alla terraferma e collegata ad essa da tre ponti. Questa è un vero e proprio museo a cielo aperto. Ogni viuzza, ogni piazza di quest’isola merita una visita, ma il posto più incantevole è rappresentato da Piazza Duomo, l’antica acropoli della città greca. La piazza, dopo il disastroso terremoto del 1693, fu ricostruita in stile barocco , ma, nonostante ciò, il Duomo rimase nello stile greco originale. Il tetto della chiesa è retto da colonne greche chiaramente visibili anche dall’esterno. Piazza Duomo. 

Le saline di TRAPANI sono famose e durante il periodo spagnolo raggiunsero il massimo splendore, per poi affrontare il declino agli inizi del Novecento, accentuato anche dalle due guerre mondiali. Alcune di esse producono ancora oggi sale, ma la maggior parte è oramai una piacevole attrazione turistica. Dal porto di Trapani è possibile raggiungere in meno di 30 minuti le isole Egadi. Favignana è l’isola maggiore dell’arcipelago. Le acque cristalline che bagnano questa bellissima baia presentano tutte le sfumature pensabili ed immaginabili di azzurro. I caraibi a due passi da casa.

RAGUSA Ibla, perla barocca della Sicilia Sud Orientale. Completamente ricostruita dopo il terremoto del 1693, è ancora oggi perfettamente conservata. Un insieme di viuzze, scalinate, chiese barocche e palazzi nobiliari da visitare senza meta e senza guardare l’orologio. Una visita notturna amplificherà ancora di più questo gioiello. La provincia di Ragusa è una terra disegnata dall’uomo. Un paesaggio con lunghi muretti a secco costruiti dalla gente del luogo. Un territorio tra alture e vallate  caratterizzate da profondi canyon scavati dalle acque dei torrenti. Forme che si addolciscono nel profilo mentre degradano verso la splendida costa, con i paesi di Scoglitti e Pozzalo a segnarne i confini. Lunghi litorali di sabbia finissima. I raggi del sole che esaltano l’azzurro del mare e le sfumature dorate delle spiagge. Pittoreschi borghi e tipiche località, che offrono la migliore accoglienza per una vacanza all’insegna del mare. Ragusa ti accoglie e ti fa sentire a tuo agio, offrendoti le delizie della terra. Questa provincia ipre ai suoi ospiti i “salotti” più eleganti della sua casa. Passeggiare per le strade di Ragusa, Modica, Scicli e Ispica, osservando le pregevoli architetture e la particolare pietra di tufo che esalta i decori che ornano piazze, chiese e palazzi. è un piacere. Ma la storia comincia molto prima, quando i Siculi stabilirono i loro insediamenti in questa terra. E continua con la Magna Grecia, l’epoca romana e le altre dominazioni che hanno influenzato l’arte e la cultura della Sicilia. Una magnifica terra nel sud della Sicilia, che accoglie il visitatore con l’allegria e la solarità della sua gente.

CALTANISSETTA :  Caltanissetta è un comune capoluogo italiano di 61.210 abitanti . Situata nell’entroterra siciliano, a 568 m s.l.m. In termini di popolazione residente è la nona città della Sicilia, e seconda in provincia dopo Gela. I suoi abitanti sono detti nisseni. Qui la storia, il folklore e la gastronomia si fondono perfettamente in una splendida terra nel cuore della SiciliaE’ Una provincia che affonda le proprie radici in un passato lontanissimo, che rivive attraverso le testimonianze degli scavi archeologici e nei castelli sparsi sul territorio. La storia della provincia di Caltanissetta è costellata dal passaggio di molte dominazioni che hanno lasciato la loro impronta: greca, romana, araba-normanna, sveva, angioina, aragonese e castigliana. Il periodo di massimo splendore è legato allo sfruttamento dei grandi giacimenti di zolfo, oggi dismessi, che sono entrati a far parte del patrimonio storico-naturalistico di questa provincia. Dirigendosi verso il confine agrigentino, il paesaggio ancora mostra i segni delle antiche miniere, con i pozzi e le gallerie che hanno modificato il profilo delle montagne. Le colline brulle e giallognole in primavera si trasformano in un verde intenso, cambiando radicalmente il paesaggio. Dolci rilievi degradano verso il breve tratto di costa che segna lo sbocco sul mare della provincia.  I vivaci colori delle coltivazioni di uliveti, vigneti e agrumeti animano l’intera zona per poi confondersi con l’azzurro del mare. Il Nord è segnato da monti, colline e ampi valloni, habitat ottimale per la coltivazione di noccioli, vigne e ulivi.

 ENNA :  Enna è una città che riunisce in sé tutto ciò che rende unica la Sicilia. Si può camminare tre le rovine di epoche passate e sentire ancora pulsare la vita che ferveva sotto questo stesso cielo. 
Si può passeggiare nei boschie scoprire luoghi incantati. Si può gustare la buona cucina e ritrovare i sapori di una volta.  Si può girovagare tra sagre e feste e scoprire le tradizioni della sua gente.
Ad Enna, tutto questo si può. Boschi di pini, querce e faggio, con preziose oasi di pioppi, salici e olmi, colorano i rilievi divisi da un’ampia vallata dove crescono rigogliosi i famosi agrumi di Sicilia. Piccoli e grandi specchi d’acqua infrangono le distese verdi, creando un incantevole effetto scenografico con l’azzurro intenso delle loro acque illuminato dai raggi del sole. “Provincia dei laghi”, così è chiamata Enna, l’unica tra le province siciliane a non avere sbocchi sul mare, ma certamente quella con il maggior numero di bacini lacustri. Tracce delle antiche dominazioni sono sparse su tutto il territorio. Scavi archeologici parlano del periodo ellenico-romano. Castelli e borghi medievali raccontano il passaggio dei normanni, degli svevi e degli aragonesi. Architetture preziose mostrano l’espansione del barocco dalla costa orientale verso l’interno. Una terra generosa anche nei sapori che rispecchia l’amore e il duro lavoro dell’uomo. Un viaggio nella perla del Mediterraneo non può dimenticare una sosta nel “Belvedere d’Italia…sul quale corrono le nuvole e splendono i tramonti” 

COME ARRIVARE IN SICILIA

IN AUTO : giungere con l’auto a Villa San Giovanni o Reggio Calabria e in tali porti imbarcare l’auto per sbarcarla a Messina in Sicilia.

IN AEREO : La Sicilia ha tre aeroporti collegati con le principali città italiane ed europee: Palermo, Trapani e Catania. A questi si aggiungono gli aeroporti delle isole di Pantelleria e di Lampedusa, dove, oltre ai voli regionali, atterrano anche alcuni voli nazionali. I voli Alitalia provengono da vari scali italiani. Per altri voli provenienti dall’estero, essi atterreranno all’aeroporto di Capodichino a Napoli, da dove partono i traghetti per raggoingere l’Isola.   

IN TRENO : Prendere un Eurostar per Roma o Napoli e da qui un Intercityper giungere in Sicilia dopo aver superato lo stetto di Messina in Nave. 

IN NAVE : I porti della Sicilia collegati con città italiane del Mar Tirreno sono : Palermo, Catania, Trapani e Messina. 

COSA VEDERE NELLA REGIONE

La Sicilia, molto spesso ed a ragione, ha come simbolo il Teatro Romano di Taormina. Ma tantissime sono le cose belle da vedere assolutamente in questa Regione. Per restare nella stessa area geografica del Teatro, le bellezze dei luoghi hanno i nomi di Taormina paese, Giardini Naxos, di Isola Bella, di Messina e di Catania, Siracusa, Fontane Bianche e Noto. Passando alla costa meridionale, invece, sono da vedere : Ragusa, Agrigento, La Valle dei Templi, le isole di Pantelleria e Lampedusa, Sciacca, Menfi, Mazara del Vallo, Marsala e le Isole Egadi. Passando nella parte nord dell’Isola, non può mancare una visita a Tra,ani, San Vito lo Capo, Castellammare del Golfo, Ustica, Palermo, Cefalù, Ustica, Capo d’Orlando, Tindari, Milazzi, Isole Eolie, Ustica. Nel Centro dell’Isola meritano di essere visitate: Il vulcano Etna, Le Grotte dell’Alcantara, Enna e Caltanisetta.  

Tutte queste località sono assolutamente belle e ben attrezzate. Tutti ne rimarranno contenti.    

SITI PATRIMONIO DELL’UNESCO :

La grandezza storica, naturalistica e culturale della Sicilia è testimoniata dal riconoscimento di ben 7 siti come Patrimonio dell’Umanità conferito dall’Unesco. Essi sono: Il Parco Archeologico di Agrigento e la Villa Romana del Casale; nel 2000 fu la volta delle Isole Eolie; l’intera area barocca del sud est invece, fu insignita del riconoscimento nel 2002 e infine Siracusa e la necropoli rupestre di Pantalica nel 2005. La lista si è ulteriormente accresciuta di altri due siti: l’Etna, che grazie ai suoi diversi climi e habitat ha sviluppato eco-sistemici unici; ed infine il Percorso arabo-normanno che si allunga da Palermo a Cefalù, comprendendo anche la Cattedrale di Monreale.

L’Italia è il Paese con più riconoscimenti UNESCO in tutta la Penisola (57), seguita da Spagna(56) e Cina (52). La maggior parte dei riconoscimenti Unesco in Italia sono concentrati nell’Italia Centro – Meridionale.  

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