Visita la Sardegna!

La Sardegna offre le seguenti tipologie di soggiorno:

  • Città 20% 20%
  • Mare 99% 99%
  • Montagna 20% 20%
  • Campagna 20% 20%
  • Borghi 99% 99%
  • Laghi 20% 20%

La Sardegna è la più grande isola posizionata al centro del Mar Mediterraneo dalle infinite meravigliose sorprese, come il mare color smeraldo, piccole e grandi insenature con sabbia bianchissima, circa 2.000 Km. di coste, con spiagge sabbiose ed entroterra montuoso, ma non alto.  Questo è il primo impatto che ha il visitatore quando giunge su questa terra di antichissime tradizioni, immersa in una natura selvaggia e incontaminata. Il turista scopre un ambiente unico. Vaste superfici abitate da cervi, cavalli selvatici, grandi uccelli e zone desertiche, stagni e boschi millenari. Il mare regna incontrastato insinuandosi in calette tortuose. La Costa Smeralda con Porto Cervo ne è un esempio. Porto Rotondo è una località molto rinomata e popolata da ville e piazzette perfettamente inserite in una magnifica natura. L’alta vetta del  Gennargentu rappresenta i più vasto complesso montuoso sardo, ricco di flora e fauna, come aquile reali, cervi e altre specie rare.. Qui vi sono gli unici complessi nuragici della penisola e del mondo, sparsi sul suo territorio; costruzioni fatte con grandi blocchi di pietra posti a formare una torre centrale a forma tronco- conica in cui si possono ancora cogliere i segni di antiche ritualità e di vita domestica. Il più famoso è quello di Barumini , nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Le province della Sardegna erano : Cagliari , Nuoro, Oristano e Sassari. Dal 2017, però, c’è stata una variazione che ha aggiunto alle province anche quella del Sud Sardegna. A seguito è stata operata una ridistribuzione di alcuni comuni, prima appartenenti alle prime province ed ora transitati nella nuova provincia. Pertanto, la scrivente Società si scusa se, per carenza di notizie acquisite, capitasse di considerare un Comune appartenente ad una Provincia anziché un’altra, a seguito alla predetta risistemazione. Questa nuova Provincia confina con le provincie di Cagliari, Nuoro ed Oristano.

Le parti più incantevoli dell’isola sono :  San Teodoro; Santa Teresa di Gallura; Poltu Quatu; Baia Sardinia.  Tappe obbligate per il turista sono sicuramente l’Arcipelago della Maddalena; Caprera (dove si ritirò Garibaldi); Le Bocche di Bonifacio; l’isola di Budelli (disabitata e selvaggia) ; l’Asinara e Stintino (vivace borgo marinaro con strutture turistiche di altissimo livello).; Meritano una citazione anche la spiaggia La Pelosa; il Golfo di Orosei;  la Cala Biriola; la Grotta del Bue Marino,  solo per citare alcuni degli scenari naturali dove sembra che il tempo si sia fermato. A Cagliari, vale la pena assistere alle tradizionali feste e sagre che si svolgono durante l’anno. Anche Oristano merita una sosta al sito archeologico romano, Tharros.
Ottima la cucina sarda con il suo gusto semplice e ricco di ingredienti naturali. Famoso il pane carasau, i malloreddus, i culurgiones e la fregola. Assolutamente da assaggiare il gustoso  porceddu (maialino da latte cotto alla brace),  oppure l’aragosta algherese, la bottarga di Cabras e il tonno di Carloforte. E per continuare con i piatti a base di pesce, si consiglia la zuppa di arselle e gli spaghetti ai ricci di mare. Tra i formaggi si
consiglia di assaggiare il formaggio pecorino sardo. Il tutto innaffiato con il gustoso vino Vermentino di Gallura o Cannonau

Visita: "Città"

CAGLIARI, è il capoluogo della Regione Sardegna ed è una bella città, con i suoi palazzi, la sua storia e le sue bellezze architettoniche è sicuramente una tappa obbligata. Di sera la movida si sposta al Porto, dove regnano i concerti di musica live suonata in diversi chioschi sulla spiaggia.  I luoghi di maggior interesse di questa città sono: Il quartiere di Castello , il più antico di Cagliari ed uno dei 4 quartieri storici. (Un comodo ascensore vi porterà in cima)Raggruppa le più importanti cose da vedere della città, come la Cattedrale di Cagliari o il Bastione di Saint Remy. Questo quartiere sorge su una collina che ospitava i nobili Sardi e le persone benestanti. E’ stato anche il quartier generale delle autorità militari, religiose e civili. Scoprire le sue stradine è davvero piacevole (l’accesso alle auto è consentito solamente ai residenti). Da qui si gode di alcuni fantastici panorami sul mare. Visitare qui : la Torre dell’Elefante; Piazza Palazzo; il <palazzo Reale; il Giardino sotto le Mura; l’anfiteatro Romano.  Lasciato il quartiere Castello, si può visitare la Cattedrale di Santa Maria . Il Mercato di San Benedetto : qui si scopre la gastronomia Sarda. Niente di meglio di un tour al mercato per scoprire i sapori locali. Non può mancare: Il Palazzo di Città che si trova sulla stessa piazza della Cattedrale di Santa Maria. Esso ospitava il municipio, mentre oggi ospita unpiccolo museo. Il Museo Archeologico Nazionale e la Cittadella dei Musei  è il principale museo archeologico della Sardegna, esso ospita un’incredibile collezione di oggetti provenienti dal Neolitico fino al periodo romano, tra cui naturalmente la civiltà Nuragica i cui famosi nuraghi sono emblematici dell’isola.  La Collezione delle Cere Anatomiche di Clemente Susini: la sua collezione di 80 statue che mostrano tutti i dettagli del corpo umano (realizzati da un famoso anatomista) è davvero impressionante! Un museo molto sorprendente e particolare da visitare andando a Cagliari.      Il Bastione di Saint Remy è uno dei luoghi di maggior interesse a Cagliari. Costruito all’inizio del 20° secolo per collegare la parte inferiore e superiore della città, divenne rapidamente il simbolo della città vecchia. La Spiaggia del Poetto, dove arrivare con l’auto, o con l’autobus è lunga 7 km. (una delle più lunghe della Sardegna e d’Italia). Mai affollata, ha molte attrezzature e l’acqua è limpida e non profonda. Nei dintorni di Cagliari sono da vedere “Il nuraghe Su Nuraxi” (a Barumini) , il più grande e famoso della Sardegna;  Nora, altro sito archeologico nei dintorni di Cagliari, fondato dai Fenici. Divenne capitale romana dell’isola. Da vedere il teatro Romano, i bagni Romani e gli splendidi mosaici. È anche bello fare una passeggiata in riva al mare ; Villasimius(oggi appartenente alla provincia del Sud Sardegna), una bellissima spiaggia; Sant’Antioco è obbligatorio vederla per quanto è bella. Quest’isola è di circa 109 km2  e anticamente era occupata dai fenici. E’ circondata da piccoli isolotti rocciosi e disabitati. In mezz’ora di traghetto si arriva nell’isola Carloforte. Andando verso nord, merita una tappa laCosta Verde per ammirare le dune di sabbia più alte d’Europa. Sembra essere nel deserto, completamente circondati da grandi montagne di sabbia che si modellano col vento e ogni giorno assumono forme nuove. Ad Oristano c’è l’imbarazzo della scelta. La provincia, infatti, offre litorali speciali, diversi tra loro.  Anche nei pressi di Cabras vi è una bella e speciale spiaggia. con la vicina Isola di Mal di Ventre. Più a Nord  vi è Bosa dove è famoso il Festival Sulla Terra Leggeri. Splendido il lungomare con negozietti e botteghe carine. La costa nord della Sardegna ha Stintino, che è la più gettonata con la sua mitica spiaggia La Pelosa, da cui si arriva quasi a piedi nell’isola de L’Asinara. Tornando a Cagliari e andando a ovest, si arriva a Villasimius  Un tratto di costa tranquillo, con calette nei pressi di Arbatax . La maggior parte di queste spiagge sono tranquille. Proseguendo verso nord  si arriva in Costa Smeralda. Spiagge bianche e rocce dorate. 

NUORO : La Provincia di Nuoro ha la superficie di 5.638,02 Kmq e una popolazione di circa 22.000 abitanti. Attualmente la Provincia di Nuoro è costituita da 74 Comuni con una densità media di 38 ab/kmq. Questa provincia ha dei tratti stupendi di mare, come Cala Gonone , che tra l’altro ha anche un bell’acquario in cui sono ospitate tutte le specie marine della zona. La spiaggia di Cala Fuili; il Golfo di Orosei e Cala Luna; la stupenda Sipaggia di Berkida ad Orosei.  Da non perdere una visita ad Orgosolo, dove si ammirano circa 150 murales alle pareti di quasi tutte le case, così come anche a San Sperate, Villamar e Serramanna. Artisti professionisti, così come artisti di strada. Ma tutti autorizzati dagli abitanti del Comune ad utilizzare le proprie mura come delle tele di quadri. La città si estende sino a 550 m s.l.m.  Gode  di un clima mediterraneo temperato , con estati moderatamente calde e inverni freschi. Tuttavia ci possono essere repentini cali di temperatura a causa della quota raggiunta in occasione di perturbazioni fredde provenienti dal nord. Mentre il caldo scirocco spesso genera piogge molto intense. La temperatura varia a seconda delle annate e dei quartieri, avendo la città un discreto dislivello di 275 m tra il punto più alto e quello più basso.  Nuoro, grazie alla sua posizione geografica, è stata già abitata da vari millenni prima di Cristo rappresentando una stabile roccaforte per l’impero Roma e per i successivi dominatori. Già agli inizi del 1900 contava circa 10.000 abitanti e vari quartieri, oltre all’apertura nei confronti delle arti, del turismo e della cultura, di cui la scrittrice Grazia Deledda rappresentò la massima espressione. Ma non solo questo. I nuoresi sono molto legati anche alle tradizioni, come la Sagra del Redentore (che dura una settimana e prevede la sfilata dei costumi nuoresi) , oltre che alla recitazione (Sardinia International Ethnographic Film Festival) ed al Carnevale barbaricino (con maschere nuoresi e la Notte Bianca). 

ORISTANO : il fascino di Oristano si sprigiona nella Sartiglia, giostra equestre di origine medioevale che si festeggia la domenica e martedì di carnevale con 120 cavalieri. I cerimoniali rievocano il glorioso passato della città principale del Campidano settentrionale, città capoluogo con 32 mila abitanti. La storia rivive nella festa, insieme al gusto di dolci alle mandorle e vino vernaccia tipico locale. La città a partire dall’XI secolo si è arricchita di palazzi, fortificazioni e chiese cristiane. La maestosa torre di Mariano (o di san Cristoforo) e la “sa Portixedda” –  sono l’eredità della cinta muraria che correva intorno alla città. La torre fu costruita nel 1290. In piazza Eleonora spicca il monumento dedicato alla giudicessa, uno dei primi codici di leggi scritte in Europa. La statua è al centro di edifici quali la chiesa di San Francesco, il palazzo Corrias Carta e il palazzo degli Scolopi. Nel centro storico il palazzo d’Arcais, la chiesa di santa Chiara quella del Carmine e la maestosa cattedrale di santa Maria Assunta, il duomo di Oristano. Dopo la visita ai monumenti e un pranzo a base di malloreddus alla salsiccia e, dessert mustazzolus, è ideale una passeggiata a Torregrande, spiaggia oristanese per eccellenza, ampia e attrezzata per ogni divertimento. Qui spicca l’omonima torre spagnola, la più grande della Sardegna (1572). Accanto, al centro del golfo, sorge un moderno porto turistico, da cui partire alla scoperta delle splendide spiagge dell’area marina della penisola del Sinis: i granuli di quarzo di Mari Ermi, Is Arutas e Maimoni e la sabbia fine di san Giovanni, nel territorio di Cabras, i promontori calcarei e le spiagge di San Vero Milis, da Putzu Idu a s’Arena Scoada, e più a nord, la sabbia di Is Arenas e il monumento naturale de s’Archittu (Santa Caterina di Pittinurri-Cuglieri). Attorno al capoluogo affiorano gli stagni di Cabras e di Santa Giusta, habitat di volatili rari. Dalle lagune ecco una grande risorsa, l’industria ittica, che insieme a produzioni dolciarie e vitivinicole e artigianato (ceramica, legno e ferro battuto) sono base dell’economia locale.

SASSARI : Sassari sorge su un tavolato calcareo segnato da valli e gole e contornato da colline coltivate. Oliveti e boschi completano la cornice del quinto territorio per estensione in Italia. È la seconda città sarda per popolazione (128 mila abitanti), cuore di un’area che ne accoglie il doppio. Divenne Comune nel 1294 con la promulgazione degli Statuti sassaresi, che rappresentano un corpus di leggi fondamentale della storia isolana. Nel XIX secolo si espanse oltre le mura trecentesche, che la cingevano collegate da 36 torri. Oggi ne restano sei. Al posto del castello sorse la caserma La Marmora, ora museo della Brigata Sassari, protagonista di vicende militari del XX secolo. I sassaresi più influenti sono stati Enrico Berlinguer e i presidenti della Repubblica Antonio Segni e Francesco Cossiga. Fontana di Rosello e Piazza d’Italia sono i due simboli della città. Il centro è composto da edifici signorili, luoghi d’arte e cultura. Tanti i musei, tra cui il Mus’A, il Biasi, il padiglione Tavolara e, soprattutto, il museo nazionale Sanna, un concentrato di archeologia. La testimonianza preistorica più imponente (ed enigmatica) è l’altare di monte d’Accoddi, piramide a gradoni che ricorda i santuari mesopotamici, edificato nel IV millennio a.C., restaurato nel III e frequentato fino all’età del Bronzo. Nel Sassarese ci sono anche dolmen, domus de Janas, menhir e 150 siti nuragici, tra nuraghi, villaggi, tombe di Giganti e pozzi sacri. Tra gli edifici di culto il più antico è la chiesa di sant’Apollinare. Mentre spicca la cattedrale disan Nicola di Bari, armoniosa sovrapposizione di stili architettonici (volte gotiche, facciata barocca, decori classici) costruita a partire dal XIII secolo. La penultima domenica di maggio si svolge l’affascinante Cavalcata Sarda, sfilata di costumi tradizionali. A Ferragosto si celebra la festa ‘grande’, la Discesa dei Candelieri, processione di monumentali ceri di legno portati a spalla lungo le vie, sino alla chiesa di santa Maria di Betlem, per sciogliere il voto alla Vergine che, secondo leggenda, salvò la città dalla peste. Suggestivi sono i riti della Settimana Santa. A proposito di tradizione, ecco la cucina: la favata e le ‘monzette’, lumachine cotte con la pastella. Non mancano giardini e parchi, fra cui l’oasi verde del parco di Monserrato. La distesa di sabbia di Platamona, nel golfo dell’Asinara, è storicamente la ‘spiaggia dei sassaresi’. Sul versante occidentale, a nord di Capo Caccia, troverai i colori abbaglianti di Porto Ferro, con sabbia fine, e di Porto Palmas, con piccoli ciottoli levigati. Più a nord ecco l’Argentiera, simbolo di archeologia mineraria, un tempo in auge, oggi villaggio fantasma.

SUD SARDEGNA: La provincia occupa la parte meridionale della Sardegna e confina a sud con la città metropolitana di Cagliari; a nord-est con la provincia di Nuoro e a nord-ovest con la provincia di Oristano. Il territorio è caratterizzato morfologicamente da un’ampia pianura (Campidano), delimitata ad ovest, est e nord da dei massicci montuosi. Fanno parte del territorio provinciale anche le isole dell’arcipelago del Sulcis, l’isola Serpentara, l’isola dei Cavoli ed altre più piccole. Sono numerose le spiagge nel territorio della provincia, bagnato dal mar Tirreno e da quello di Sardegna. Tra le principali località balneari si segnalano, da ovest verso est in senso antiorario, Piscinas, la Costa Verde, Masua, Fontanamare, le isole di Sant’Antioco e San Pietro, Porto Pino, Teulada, Chia, Villasimius e Costa Rei. 

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Visita: "Mare"

La spiaggia di Chia : Dominata dall’omonima torre, visibile da tutte le sue spiagge, Chia deve la sua popolarità alla limpidezza delle sue acque, che bagnano la costa di Chia per circa 6 Km. Nella zona di Chia si può visitare l’area archeologica di Nora, di origini puniche, considerata la più antica città della Sardegna. L’area di Chia si estende fino a Capo Spartivento, il secondo lembo di terra più a sud dell’isola, dove si trova lo spettacolare Faro di Capo Spartivento, un faro tuttora funzionante adibito a guesthouse di lusso.

Bosa : Situata nella costa nord occidentale, ha il fascino romantico delle città di fiume e un ricco bagaglio di tradizioni tuttora in vita. D’impatto è il quartiere storico della città, fatto di case variopinte che si arrampicano sui fianchi del colle, dominato dal castello dei Malaspina, dal nome della famiglia Toscana che lo ha fatto edificare nel XII secolo. Il Castello lo si può scorgere dallo storico Ponte Vecchio di Bosa, considerato tra i 30 ponti più belli d’Italia.

Le grotte di Nettuno : Le grotte più importanti della Sardegna si trovano ad Alghero e sono dedicate al Dio Nettuno. Si estendono per circa 6km e sono state scavate in milioni di anni dall’acqua dolce. Si possono raggiungere con il traghetto oppure tramite una scalinata di circa 600 gradini, che offre delle viste spettacolari sul mare e sulla costa.

I Murales di Orgosolo e il Museo di Mamoiada : Mamoiada e Orgosolo sono due tradizionali posti in Sardegna che si trovano nel cuore dell’isola, in Barbagia, nella provincia di Nuoro. Orgosolo è nota per i suoi Murales (circa 150), mentre Mamoiada per le sue tipiche maschere del carnevale: le potete scoprire tutte, assieme a molte altre, nel Museo delle Maschere Mediterranee del paese.

Carloforte : Ha circa 6.400 abitanti ed è l’unico comune dell’isola di S. Pietro, nella costa sud-occidentale della Sardegna. E’ un posto tranquillo, molto piacevole, con piccole e graziose spiagge e strette affascinanti viuzze, un dialetto proprio che è una variante del Ligure, testimonianza della sua storia, unica in Sardegna. 

Cagliari tra quartieri storici mare : Domina la città l’antico quartiere di Castello, un quartiere fortificato medievale in collina situato al di sopra del resto della città. Importanti anche i quartieri storici di Stampace (quartiere di borghesi e mercanti), la Marina (quartiere di pescatori e marinai) e Villanova (quartiere di pastori e contadini). Il Bastione di San Remy è uno dei simboli della città, ubicato nel quartiere di Castello, dalla terrazza del Bastione si può ammirare la splendida cornice della città e l’affascinante porto marittimo.
Tra le attrazioni: la Cattedrale di Cagliari del XIII secolo, il Museo Archeologico Nazionale che espone manufatti dall’età nuragica all’era bizantina, ceramiche romane e La Basilica di Nostra Signora di Bonaria.
Tra i siti archeologici degno di nota è l’Anfiteatro romano ed infine doverosa è una sosta al Poetto, spiaggia della città che si estende per circa 8 chilometri, a partire dal panoramico promontorio de La Sella del Diavolo.

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Visita: "Campagna"

La Giara di Gesturi e Nuraghe di Barumini : Situata nella Sardegna centromeridionale, Gesturi ospita una specie molto rara in Italia e Europa di cavallini selvatici chiamati i “Cavallini della Giara” e un parco composto di boschi di querce da sughero e macchia mediterranea. L’area riveste una notevole importanza in quanto dimora di monumenti archeologici come il celebre nuraghe di Barumini, chiamato anche “Su Nuraxi” e dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1997.  I nuraghi sono torri difensive che si trovano su tutta l’isola, caratteristiche per la loro forma di tronco di cono e realizzate con grossi macigni a secco.  

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Visita: "Borghi"

Bosa (in provincia di Oristano ha 2.000 abitanti) è in una pianura quasi a livello del mare. Nata circa 900 anni a.C. e dominata prima dai Fenici, poi dai Romani e poi dai Marchesi Malaspina, con l’unità d’Italia divenne Capoluogo di Provincia e luogo di sviluppo dell’arte di conciare le pelli. Bosa è vicino al litorale marino, con circa 40 km di coste incontaminate, limpide e cristalline, che deliziano gli appassionati subacquei per i fondali ricchi di coralli e aragoste. Le spiagge di Cumpoltittu , il Porto Alabe e il Porto Foghe hanno insenature e spiagge molto ricercate. Castelsardo (5.500 abitanti; 114m.s.l.m.; in Provincia di Sassari) Gli Sport nautici, trekking a cavallo e pesca sportiva sono le attività sportive più praticate. E’ compreso nei parchi nazionali dell’Asinara e della Maddalena. Un parco archeo-botanico con  megaliti e nuragi, “domus de janas” e la “Roccia dell’Elefante” sono il monumenti della natura più noto in Sardegna. Vicino Castelsardo, in Santa Maria Coghinas,vi sono le terme sulfuree di Casteldoria, indicate per patologie respiratorie ed articolari. A 10 km vi sono i resti dell’Abazia di Tergu,- detta la Montecassino della Sardegna – nonché prezioso gioiello del romanico-pisano. Galtelli (2.500 abitanti; 35 m.s.l.m.; Provincia di Nuoro) Qui Grazia Deledda ambientò il suo romanzo “Canne al vento”. Il paese sorge ai piedi del “Monte Tuttavista”, che offre un’incantevole vista sul golfo di Orosei. La vicinanza alle spiagge di Orosei e Cala Gonone, sono bellissime mete turistiche tutto l’anno. Nelle serate del 7 e 28 agosto il Borgo di Galtellì organizza una visita guidata tra musica, teatro e gastronomia locale; Il Venerdì Santo è animato da una rappresentazione di come era vissuta la Fede popolare cento anni fa. Il primo venerdì di ottobre, fino alla domenica, ci sono manifestazioni religiose). Gavoi (3.000abitanti; 800m.s.l.m.) E’ un gioiello’ nel cuore della Sardegna, insignito dal Touring club della ‘Bandiera arancione’. Posizione invidiabile e territorio molto vasto con boschi di lecci, roverelle, castagni, agrifogli, noci e ciliegi. A 2 Km. dal paese il bel lago di Gusana, dove praticare canoa e pesca sportiva. Nella natura mediterranea bellissima una passeggiata a cavallo. Nel borgo vi sono case in granito con splendide viste panoramiche sulla vallata. Ottima la cucina. Attori e musicisti di tutto il mondo che si esibiscono. Nei punti più ‘alti’ del territorio e vicino alle sorgenti vi sono menhir e nuraghi, simbolo di un territorio della preistoria. Laconi (2.000 abitanti; in provincia di Oristano) Affascinante borgo al centro dell’Isola, con testimonianze preistoriche uniche vicino ai rilievi del Sarcidano. Il borgo è un ‘gioiello’ in un bosco premiato con Bandiera Arancione dal Touring Club. E’ noto anche per Sant’Ignazio, il santo sardo più amato,  la cui venerazione attira migliaia di pellegrini. La sua casa natale è un museo dedicato a lui ed a sant’Ambrogio. Qui si ammirano le prime tracce umane risalenti al 6000 a.C. , oltre ai menhir ed il civico museo archeologico, dove ammirare ceramiche, oggetti in ossidiana e metallo. Laconi è il paradiso dei botanici, per i boschi, gli habitat di mammiferi e volatili rari, tartufi ed orchidee. Il verde è intervallato da cavità, ruscelli, cascatine e laghetti. Lodé (1.880 abitanti; altitudine 345m.; Provincia di Nuoro). Lodè è un borgo montano medievale, che sorge tra il Monte Albo e i monti di Bitti Buddusò e Alà dei Sardi. Il territorio ha bellezze naturali come il vicino Parco Tepilora; cultura e tradizioni popolari sono molto  radicate. Il centro storico è da vedere. Bella la cascata di Sos Golleos. Testimonianze archeologiche del Neolitico indicano le origini remote di Lodè. Centro storico con tipiche case in pietra decorate e caratteristici balconi in legno. Suggestiva la chiesa di S. Anna sita sull’altipiano, da cui godere la vista di mare e montagna. Da visitare il nuraghe Sa Mela, alcune tombe di giganti, diverse domus e le piccole grotte dei nani. Per gli amanti del trekking il Parco di Tepilora offre sentieri nei boschi che raggiungono la cima del monte. Masullas (1.100 abitanti; altitudine 130m.s.l.m.) in provincia di Nuoro è nel Parco Naturale del Monte Arci e nel Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità. Il centro storico è un dedalo di stradine. Masullas è nel Parco Naturale ed è ricco di flora e fauna dalle farfalle ai cinghiali. Masullas conserva edifici religiosi antichi, come San Leonardo. Da gustare la cucina di Masullas con pasta, agnello con patate, carciofi di stagione, maialetto arrosto e pollo. La produzione di dolci in pasta di mandorle è molto diffusa. Tra le feste vi è Sa Gloriosa del 29 giugno con la discesa della statua della santa”; Il 1° luglio con spettacolo di fuochi d’artificio; il 2 luglio con processione e messa solenne + eventi musicali e degustazioni dei prodotti locali. Oliena (Nuoro; 7.000 abitanti; 339 m.s.l.m.) borgo della Barbagia a 10 Km. da Nuoro e monumento naturale ideale per trekking, biking, climbing e kayak. Si fregia della Bandiera arancione, per merito di natura, cultura, artigianato e accoglienza della comunità. In paese vi sono abili falegnami, sarti, ricamatori di opere mirabili, cassapanche di legno, fini abiti, tappeti, coltri e gioielli in filigrana. Si produce olio pregiato ed eccellenze dei campi. La cucina è ottima: macarrones de busa, angelottos, pani frattau, porcetto, capretto arrosto e formaggi, miele e mandorle per i dolci delle feste; origliettas a carnevale, casadinas a Pasqua, papassinos a Ognissanti e amaretti per le cerimonie familiari. Tutto l’anno seadas, pistoccos e s’aranzada. Strapiombi, guglie e grotte caratterizzano il Corrasi (vetta del Supramonte), arido in cima e adorno di olivi, viti e mandorli a valle. Molti sentieri per gli amanti di trekker e varie specie animali. Visitare a Lanaittu, siti naturalistici e preistorici, fra laghi sotterranei, stalattiti e stalagmiti. Dell’influenza gesuita è testimone la chiesa di sant’Ignazio di Loyola ed altri edifici di culto. In campagna spiccano San Giovanni e Nostra Signora del Monserrato. Posada (3.000 abitanti; 20m.s.l.m.; Provincia di Nuoro). Si fregia delle “5 Vele di Legambiente” per la pulizia dei litorali, la salubrità delle acque e la conservazione del sistema delle dune. In tutto il territorio è possibile svolgere sport del tipo: trekking, mountain bike, pesca sportiva e amatoriale, kayak, windsurf, kitesurf). Sardara (4.000 abitanti, Provincia di Cagliari ; 163 m.s.l.m.) Comune a 50 Km. da Cagliari, famoso per le antiche terme, testimonianze preistoriche ed edifici storici. E’ insignito della Bandiera Arancione dal Touring club. Il castello torreggia sulle colline a sud del paese. Le possenti mura e i resti del borgo medioevale sono da ammirare. La sua storia è legata alle sorgenti termali: le Aquae Neapolitanae, nel (II-I secolo a.C.). A 2 Km. dal paese vi è un centro benessere in uno stabilimento immerso nel verde. Le acque sgorgano tra i 50 e 68°C., benefiche e curative. La chiesa più antica e importante è quella di sant’Anastasia, attiva dal VII secolo a.C., caratterizzata da un pozzo sacro in basalto e calcare. Si accede da una scalinata protetta da un corridoio da cui si scende sino al fondo. Oltre a un fonte battesimale del ‘500, nella chiesa furono rinvenuti vasi dell’VIII secolo a.C. Un villaggio si sviluppa sotto le case di Sardara con arredi trovati In una capanna; un altare a forma di nuraghe e reperti in terracotta, piombo e bronzo. Suggestivo il centro storico: case in pietra con pregevoli portali. Dimore storiche e antiche chiese. Vicino alle terme sorge il santuario di S.M. de is Acuas, (delle Acque), meta di pellegrinaggi. Seui (1432 abitanti; Provincia di Sud Sardegna; 820m.s.l.m.) è al centro della Barbagia ed è famoso per lil suo territorio ricco di storia, cultura e tradizioni. Nei dintorni del paese si segnalano grotte e cavità naturali, varie tombe dei giganti, domus de janas e sei nuraghi. Nel centro storico sono presenti esempi di abitazioni in pietra scistosa con balconcini in ferro battuto e porte in legno intagliato. Secondo la leggenda i primi abitanti di questa regione furono gli iliesi (cioè i profughi di ilio, cioè Troia, e compagni di ENEA). Tonara  (1952 abitanti; 1050 m.s.l.m.; Provincia di Nuoro) E’ noto per la produzione e il commercio del torrone. Questo borgo è uno dei centri alti dell’Isola, con aria salubre e frizzante . Nel centro storico vi sono vie strette e case a due o tre piani con balconi in legno sulla facciata. E’ tra torrenti e boschi di leccio, noci e castagno. Le sue origini sono del periodo neolitico. Nel 1700 subì la dominazione aragonese e spagnola. Nell’800  ebbe la costruzione della ferrovia e della strada statale. Nella sala consiliare del Comune di Tonara sono esposte tre tavole raffiguranti la Crocifissione, San Michele Arcangelo e il Giudizio Universale. L’aspetto naturalistico rappresenta una delle maggiori attrazioni del territorio di Tonara. Il territorio è un susseguirsi di foreste. Da visitare il più grande esemplare sardo di castagno, la cui circonferenza sfiora i 12 metri. Numerose le sorgenti d’acqua a partire dalla famosa fonte di Galusè, nel centro abitato. Tra le aree di estremo interesse ricordiamo la Punta Muggianeddu (1468 metri), dal quale si gode un panorama stupendo, il monte Ghenna e Frores con la Conca Giuanni Fais (1499 metri), la foresta demaniale di Uatzo e Illarè.

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Visita: "Laghi"

I laghi della Sardegna, sono quasi tutti artificiali, costruiti per contenere le piene, irrigare o produrre energia elettrica. Uno solo è naturale, ossia il lago Barazza, di modeste dimensioni e sito nella Nurra d’Alghero-Sassari. Il lago di Gusana,in provincia: Nuoro, nel comune di Gavoi, esso è sul Rio Taloro, ma si è perfettamente integrato con l’ambiante circostante. I suoi 14 km di sponde sono circondati da un bosco di  lecci e pioppi, siti archeologici . E’ meta di turisti e sportivi, con uno sviluppo turistico notevole, con alberghi e camping. Si praticano scipline sportive, tra cui pesca, canoa e attività scelte dalla Federazione per gare regionali.

Il Lago Baratz è in provincia e nel Comune di Sassari. Il lago è sito in un ambiente incontaminato ed è circondato da uno bosco di macchia mediterranea e di pini. Si tratta dell’unico lago naturale della Sardegna; La vegetazione intorno è caratterizzata da lecci , macchia mediterranea e qualche palma nana.

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Spiaggia di Spalmatore nell'isola di La Maddalena (Sardegna, Italia)

Come arrivare

La Sardegna è un’isola e, quindi, ci si può arrivare in aereo, oppure in nave con auto al seguito.

I principali aeroporti della Sardegna sono quello di Cagliari (Elmas) nel Sud, Alghero (Fertilia) nel Nord-Ovest, e Olbia (Costa Smeralda) nel Nord-Est, che collegano l’isola ai principali aeroporti nazionali ed internazionali. All’arrivo in aeroporto si può noleggiare un’auto sul posto, o utilizzare servizi pubblici che collegano gli aeroporti con diverse località. Partendo dai principali aeroporti nazionali ed europei, diversi voli giornalieri di compagnie aeree nazionali ed internazionali (compresi i Paesi della Comunità Europea, oltre America e Nord Africa) raggiungono gli aeroporti della Sardegna. Inoltre, nel periodo estivo vi sono anche voli charter e low-cost. 

Chi, invece, preferisce viaggiare per alcune ore godendo del fascino del mare, può giungere in Sardegna con il traghetto, che è una buona alternativa all’ aereo permettendo di portare sull’isola la propria auto, ad un prezzo più contenuto. Come già detto, il viaggio in traghetto può impiegare diverso tempo. I porti di Cagliari, Porto Torres, Olbia, Golfo d’Aranci e Arbatax della Sardegna  sono collegati con Civitavecchia, Fiumicino, Genova, La Spezia, Livorno, Marsiglia (Francia), Napoli, Palermo, Piombino, Tolone (Francia), Trapani e Tunisi (Tunisia).  I collegamenti dei traghetti sono più frequenti durante l’estate, ma sono anche molto più affollati; pertanto, in questa stagione, si consiglia di prenotare il traghetto con largo anticipo. Per informazioni sulle tratte (orari e tariffe) si consiglia di visitare i siti delle varie compagnie.

I Migliori piatti locali.

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La Bottarga

La bottarga è un alimento costituito dalle uova di pesce, estratte senza essere danneggiate, e salate ed essiccate. Questa specialità di mare può essere fatta con uova di muggine (detto anche cefalo) o di tonno, variando colore e sapore.

2

Culurgiones

I culurgiones sono una varietà di ravioli, tipica dell’Ogliastra, preparati con una pasta a base di farina e acqua e un ripieno fatto di patate e formaggio acido (casu de fitta), racchiusi all’estremità con una forma a spighetta che termina con una specie di cornetto appuntito.

3

Fregola

Tipica del Campidano, la fregola è una preparazione a base di semola di grano duro e acqua. Può essere abbinata sia al pesce che alla carne. Uno dei piatti tipici della zona di Cagliari è Sa fregula con cocciula (fregola con arselle), saporita minestra a base di arselle.

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