I borghi

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Castelmola

Castelmola : Come tutte le terre che affacciano su più mari e le isole, la storia dimostra che esse sono state oggetto di aggressione da parte di popoli non autoctoni. Non è stato diverso con Castelmola che, solo con la raggiunta unità della nostra penisola del 1860, è riuscita a ritrovare un po’ di pace.

Castelmola, però, è un po’ atipica e burlona come, ad esempio, il bar Turrisi dedicato al “fallo”, o altro ancora. Ma essa è compresa tra Messina, Catania, l’Etna ed i Parco dei Nebrodi, offrendo, in tal modo, molte possibilità di visita dei luoghi turistici di questa parte della Sicilia.

Castelmola è il “Balcone Naturale” sopra Taormina. Per vivere felici non si vorrebbe più scendere da questo belvedere: l’occhio ed il cuore vigili sul mare e spalle alla montagna.

Nella piazza principale si percepisce subito l’insediamento medievale. I colori delle abitazioni variano dal giallo al beige e al rosa antico, i tetti a falde ancora con i coppi “alla siciliana”, l’arredo urbano curato.

L’antico arco che segna l’ingresso nel paese, la piazza, realizzata a mosaico in pietra bianca lavica, La chiesa di Sant’Antonino riadattata ad Auditorium comunale e lo storico Caffè San Giorgio, fondato nel ’700 dai monaci e adibito a taverna.

Del castello restano ormai solo alcune mura ed una lapide posta sulla facciata del duomo cge ricorda: “Questo castello fu costruito sotto Costantino, patrizio e stratega di Sicilia”. Lungo la via i negozietti vendono souvenirs siciliani, pizzi e ricami delle donne del luogo.

Presso il castello ha sede l’unico Centro italiano di spettacoli con aquile, falchi, gheppi e altri rapaci addestrati. Aprile-maggio tutti i giorni ore 12, giugno ore 12 e 17, luglio-agosto-settembre ore 12, 17 e 19, ottobre ore 12 e 17.

Castelmola Città degli Artisti tutto l’anno: di levatura nazionale e internazionale sono invitati a trascorrere un periodo a Castelmola, in case del centro storico trasformate in atelier e laboratori per l’occasione, in cambio del dono di una o più opere che andranno ad aggiungersi alla collezione del Museo di Arte Contemporanea, di prossima apertura.

La notte di San Lorenzo (10 agosto): Happening artistico organizzato dall’associazione Arte Alta nell’ambito del progetto “Castelmola Città degli Artisti”: si dipingono stelle nella notte degli astri cadenti – l’augurio è che i desideri possano divenire realtà.

Le manifestazione estive includono anche una festa medievale.

All’Auditorium comunale, in agosto e settembre c’è lo spettacolo teatrale che rievoca le imprese dei paladini francesi contro i Saraceni affonda le radici nella storia e nella tradizione popolare siciliane.

Castiglione di Sicilia

Nel 403 a. C. sarebbero stati gli esuli di Naxos (oggi Giardini Naxos) a fondare Castiglione. Anche qui tante guerre antiche per giungere all’Unità d’Italia per riuscire ad interrompere le guerre del potere che vedeva come premio la conquista di una terra della Sicilia.

Questo paese vanta un patrimonio culturale e naturalistico unico, che viene descritto come un leone adagiato su di una roccia.

La vicinanza e condivisione del territorio con Taormina ed altre stupende località del catanese danno garanzia al turista di bellezza, qualità e meritato riposo dopo un anno di duro lavoro.

L’abitato di Castiglione è posto su una collina presentandosi come un tipico centro d’altura. Nel punto più alto si confrontano le sedi del potere civile e religioso. La visita al centro storico inizia dalla via Regina Margherita, che conduce a piazza Lauria dove c’è il Municipio.

Nal quartiere dei Cameni dove c’è la chiesa di Sant’Antonio ed alcuni dei più importanti edifici civili. Da qui si giunge alla bella chiesa di San Pietro e, proseguendo, altre belle edificazioni fino al castello di Ruggero di Lauria.

La sua importanza è stata tale da aver dato il nome al paese. Anche fuori dal borgo vi sono altre costruzioni storiche.

Nel corso dell’anno in Castiglione vi sono numerose occasioni per festeggiare: la Madonna della Catena (prima domenica di maggio) ; Castiglione e i suoi Sapori (sagra gastronimca in agosto) ; Natale a Castiglione (periodo natalizio con mercatini di Natale e presepi artistici.

Piatti tipici : Maccheroni con ragù di maiale e ricotta al forno; Fave a maccu ; frittelle di ricotta fresca (sciauni) ;
Il vino, figlio del vulcano non può essere che nero, robusto e caldo.

Cefalù

Questa meravigliosa località marina del palermitano, oltre a godere di un mare qualitativamente fantastico, è anche compresa tra Termini Imerese, Il Parco delle Madonie e S.Stefano di Camastra.

Fondata nel V sec. a.C. visse tutte le vicissitudini di una città di mare di quell’epoca, tra dominazioni subite cadendo nei secoli sotto le dominazioni di sircusani, romani e normanni, fino a crearsi una marineria ben equipaggiata.

Molti sono gli edifici e reperti archeologici ancora presenti a Cefalù, alcuni dei quali ancora utilizzati dala città.

Qui Ercole innalza un tempio a Giove. Qui vivono le loro avventure i Giganti che discendono da lontano. Leggende che si incrociano con la storia.

La cattedrale è forse il monumento più importante intorno a cui ancora ruota l’intera città storica, inserita in un contesto ambientale di grande fascino.

Rimane un mistero perché Ruggero II volle edificare qui una chiesa tanto imponente e destinata a diventare anche il suo mausoleo, anziché a Palermo, la capitale del suo regno.

Sta di fatto che essa essa è il suo capolavoro: tanto grande da uscire quasi dal campo visivo, severo nel blocco compatto delle due torri, ma prezioso per il caldo colore dorato delle cortine murarie e lo sfavillio dei mosaici all’interno.

Tantissi e molto belli gli edifici costruiti in quel periodo. Si consiglia di non trascurare una loro visita.

Molte le festività che interessano Cefalù durante l’anno : Carnevale (con maschere, carri allegorici, danze e gastronomia); San Giuseppe (19 marzo – La sera della vigilia si organizza la Vampa di San Ciusieppi, spettacolare falò).

Pasqua a Cefalù (Venerdì Santo si snoda processione per il borgo antico – il lunedì dopo Pasqua si va a satari i vadduna “scavalcare i torrenti”- un modo per indicare la tradizionale scampagnata), Corpus Domini (prima metà di giugno “un” imponente processione accompagna il SS. Sacramento” – Il giorno che precede la festività si svolge la Fruottula, la Festa del Pane, retaggio dell’antica festa delle Maestranze e delle Corporazioni che durava otto giorni (Ottava).

Santissimo Salvatore (dal 2 al 6 agosto festa del patrono cui è dedicata la cattedrale. Liturgie, processioni, luminarie, fuochi d’artificio, musica e mercato sono gli ingredienti della festa più importante di Cefalù, al cui interno trova spazio da tempo immemorabile un rito laico, la ‘Ntinna a mare “Si svolge il 6 agosto ed è una gara d’equilibrio” bisogna conquistare una bandiera posta all’estremità di un palo (un albero di nave) sospeso sull’acqua dalla banchina del molo e cosparso di sego e sapone”), Cefalù Incontri (agosto-settembre. Con appuntamenti musicali e le rassegne “Cefalù fa musica” e “Cefalù Jazz club” – teatrali (con il teatro dei Pupi) – presentazioni di libri, mostre, animazioni nel centro storico); Natale a Cefalù (La notte della vigilia di Natale viene eseguita in strada la nenia natalizia ‘a Ninnariedda.

La notte del 31 dicembre sono protagonisti i bambini, che ricevono i doni da ‘a vecchia strina, una vecchietta grinzosa e sdentata).

A Cefalù si mangia meravigliosamente, ovviamente i prodotti principali sono del mare. Ma anche la carne occupa un degnissimo posto nella cucina di questo borgo: classici sono: la pasta ’a taianu (pasta al tegame) golosa miscellanea di sapori e profumi.

Per il piacere degli occhi basta affacciarsi verso il mare e godere della vista di spiagge, faraglioni e piccoli golfi lungo una costa segnata da pini secolari.
L’attenzione va posta anche alla cerimonia quotidiana della pesca in mare aperto (raccontata più che vista) Le tipologie di pesca più diffuse sono quella “a sciabica” (per le sarde) e “a tre maglie” (per il pesce azzurro).

Castelmola (ME)
Castiglione di Sicilia (CT)
Cefalù (PA)

Castroreale

Questo casale del messinese di circa 2.550 abitanti ottenne dal re Federico II d’Aragona il titolo di «città demaniale» nelle guerre seguite alla rivolta dei Vespri Siciliani. La cittadina acquistò importanza nel sistema di fortificazioni del litorale tirrenico.

Ottenne vari privilegi dai sovrani, consentendole di raggiungere un certo benessere. Lunga e bella la storia di Castroreale, che la vide sempre in prima linea, seppur con molti sacrifici. Molti sono i monumenti, le lapidi e gli edifici che raccontano la sua storia nei secoli.

Su piazza Peculio si affacciano anche il monte di Pietà e la fiancata meridionale della chiesa del SS. Salvatore della fine del ‘400 nel cuore del quartiere ebraico. Molti ancora i monumenti di questo antico borgo. La sua posizione non è lontana dalla costa tirrenica di Barcellona Pozzo di Gotto, Patti, Capo d’Orlando e Milazzo.

Molto interessante il Planetario a Castroreale, il Duomo.

Erice

Probabilmente fondata nell’8°sec. a.C. da parte di un popolo greco, nel 5° sec. fu contesa da 2 potenze, ma nel 4°sec. fu conquistata dal Cartaginesi, che la proteggono con una cinta muraria. Ma nel 2° sec. fu conquistata dai romani. A questi, nei secoli, succedettero altri conquistatori fino alla unificazione dell’Italia in una sola Repubblica.

Erice si trova sul mare alla punta della Sicilia, posizionata di fronte alle isole Egadi, a nord della città di Trapani e più in basso di San Vito lo Capo. Mare stupendo sempre, sole assicurato sempre, tanto piacere nello stare qui e tanta nostalgia quando ci si trova nuovamente a casa.

Chi scrive sa cosa si prova, infatto c’è già ritornato tre volte.

Il monte su cui sorge Erice è stato, in tempi remoti, anche il luogo dove fu costruito il tempio di Afrodite sul quale , di notte, essendo visibile anche dal mare, veniva acceso un fuoco nell’area sacra che, così, fungeva anche da faro.

Con la dominazione normanna fu costruito il Castello di Venere, recintato da torri. Erice è dunque «Faro del Mediterraneo» riscoprendo la sua antica vocazione di bussola per i naviganti.

Per la visita del borgo si può iniziare da Porta Trapani e fino alla piazza centrale, incontrando edifici con facciate barocche.

Altre sono gli edifici di culto da visitare, oltre a varie stradine con altri edifici importanti qui non menzionati per non annoiare troppo il lettore, ma facilmente rintracciabili su internet. Merita, però, un cenno il quartiere spagnolo, i cui lavori furono interrotti e mai più ripresi perché i soldati spagnoli furono ospitati nel castello normanno.

Festività ad Erici: Pasqua (venerdì santo :Processione dei Misteri lungo varie strade), 07 dicembre (Natale ad Erice con esposizione del Presepe e vendita di oggetti natalizi per le strade), Sagra del Panino (si svolge a Ballata si mangiano, ovviamente, i panini), Festa Federiciana (rievocazione dell’arrivo ad Erice di Federico III e sua moglie).

Erice è famosa per la sua pasticceria, tra cui “i dolcetti di riposto”, con cedro; inoltre i mostaccioli, le paste volanti, i biscotti al latte fanno bella mostra di sé nelle pasticcerie per il piacere degli occhi e del palato.

Anche ottimo l’olio extravergine d’oliva (Dop); i vini (Doc) dei vitigni autoctoni, oltre a tanti piatti della cucina ericina e trapanese.

Castroreale (ME)
Erice (TP)

Taormina

Non si può evitare di inserire nella classifica Taormina, luogo turistico per eccellenza. Luogo a poca distanza dallo stretto che divide la Sicilia dal resto dell’Italia, posizionato su una terrazza naturale che guarda verso il mar Ionio, sorge la splendida Taormina.

L’aspetto di borgo medievale e la sua antica anima greca; i colori e i profumi della vegetazione mediterranea, fanno di Taormina uno dei luoghi più belli al Mondo.

Il clima della Sicilia, poi, la rende meta ideale in ogni periodo dell’anno. È affascinante nell’immensa bellezza del luogo. Il suo teatro ellenico, con il meraviglioso panorama marino alle spalle dello scenario, offre spettacoli emozionanti da giugno ad agosto, fino alla vetta fumante dell’Etna.

Qui c’è tutto quanto possano desiderare gli amanti della storia e dell’arte. Entrando in questo borgo da porta Messina, si arriva subito nel suo centro medievale. Poco lontano si trova il palazzo Corvaia e la chiesa del ‘600 di San Pancrazio.

Bella la cavea dell’antico Odeon e la chiesa di S. Caterina d’Alessandria. Poco più in là la bella piazza IX Aprile, con terrazza molto panoramica.

Dalla seicentesca “porta di Mezzo” aperta nella torre dell’Orologio si giunge al quartiere medievale, con caratteristici edifici dagli ornamenti ed elementi di architettura romanica e gotica. La forte costruzione difensiva normanna, invece, era dei duchi di Santo Stefano, con decorazioni gotiche, arabe e normanne.

Ma Taormina gode anche da una rigogliosa natura come i giardini pubblici della Villa Comunale. Bella la passeggiata lungo la strada principale, Corso Umberto I, ideale per lo shopping, con molti negozi ed artigianato dove si trova di tutto: dalle ceramiche ai gioielli, dall’abbigliamento ai souvenir.

Per godere di un po’ di tranquillità e fresco occorre addentrarsi nei piccoli e pittoreschi vicoli della Taormina più vecchia, oppure sorbire una fresca limonata al tavolino di un bar mentre si ammira il meraviglioso panorama, oppure ancora gettarsi nello splendido mare di Giardini Naxos, se la stagione è propizia. Nella vicinissima Mazzarò, a cui si arriva con una funivia, si trova una discoteca per la sera.

Giardini Naxos

Molto vicina a Taormina, è uno dei luoghi prediletti dai siciliani per il suo mare. Ha un lungomare esteso e ricco di ristoranti, pizzerie e discoteche. Nel suo porto ormeggiano anche barche di grandi dimensioni.

Taormina (ME)
Giardini Naxos (ME)

Campobello

È la città delle torri. Tra le vie del paese e delle frazioni balneari si possono ammirare svariati esempi di torri d’avvistamento risalenti a epoche diverse.

La Torre Cusumano è probabilmente la più antica, risalendo al XV secolo; la Torre Pavone, a base quadrata e dotata di finestre ad arco, aperture e feritoie, fu eretta invece tra il XVIII e il XIX secolo per difendere i campi dagli assalti dei predoni.

Anche le Le torri di avvistamento delle frazioni balneari di Tre Fontane e Torretta Granitola sono il retaggio storico del periodo delle invasioni turche e dei corsari musulmani e saraceni. Attualmente la Torre dei Saraceni di Tre Fontane continua a sovrastare la spiaggia in corrispondenza della piazza centrale della frazione. Delle altre torri che costituivano l’antico sistema difensivo locale, si possono ancora ammirare le due torri di Torretta Granitola, in buono stato di conservazione.

Alle suggestive torri si affianca anche il possente faro che, dal 1862, illumina le notti torrettesi dall’alto dei suoi 38 m. e 153 gradini (per un raggio di 23 miglia marine).

Le campagne campobellesi sono quasi tutte coltivate a ulivi secolari, per dar vita ad un olio DOP.

Inoltre, sono preparati ottimi Cassateddi, pasticciotti e chinu, cioè deliziosi dolci natalizi ripieni di fichi, mele cotogne, zuccata, miele, mandorle e ricoperte da un tripudio di glassa e zuccherini o diavoletti colorati, sono una tipicità che non manca mai sulle tavole campobellesi durante il periodo natalizio.

Come da tradizione, il “campanaro” (dolce di Campobello) viene gustato ogni anno in occasione della Pasqua.

Custonaci

Questa cittadina si trova in uno dei posti più belli ed interessanti della Sicilia Occidentale. Sito su una collina a pochi chilometri da Monte Erice (Trapani), San Vito lo Capo e la Riserva naturale dello Zingaro.

Il paese ha diverse frazioni. Nel centro del paese c’è il Santuario della Madonna. A meno di un chilometro, il mare con un paesaggio molto suggestivo cui fa da sfondo il Monte Cofano. In serata sono aperti vari locali della piazza per degustare qualcosa o per una tranquilla passeggiata sul lungomare.

A Custonaci vi sono diverse grotte, interessanti geologicamente. Tra esse la Grotta Mangiapane con enormi antri che si allungano restringendosi verso l’interno, di formazione sia carsica che marina.

Essa era un antico insediamento preistorico poi trasformato in villaggio con case basse e vicine tra loro.

Come questa ancora altre due almeno. Alcuni reperti qui ritrovati sono esposti anche al Louvre di Parigi.

Ogni anno, a Custonaci, si ripete la magia della nascita di Gesù, ospitando il Presepe Vivente meta di turisti in una delle grotte suddette.

È una magia a cui partecipa l’intera comunità impegnata in una vera e propria rappresentazione teatrale, che coinvolge grandi e piccoli. Essa è realizzato all’interno della grotta, dove viene riproposto un finto villaggio.

Il territorio di Custonaci comprende anche un ampio bacino marmifero, che ha permesso la nascita di numerose cave.

Custonaci. Terzo polo marmifero d’Italia ed Europa.

Campobello di Mazara (TP) - La città delle torri
Custonaci (TP)

Ferla

Comune in provincia di Siracusa ed ex colonia greca, poi normanna, poi aragonesi e, come tutti i comuni insulari, sono appartenuti, nei secoli, a varie etnie, fino all’Unità d’Italia. Da quel momento, ognuno ha ritrovato lasua serenità.

Oggi si entra in paese tra i ruderi dei rioni medievali e le vecchie stradine. Partendo da una chiesa bizantina, si è subito catturati dall’atmosfera «siciliana». Dettagli della Sicilia che fu. Chiese e edifici per civili abitazioni o “percorso sacro” che porta alla chiesa di San Sebastiano, la più grande del paese.

Attirano anche, soprattutto in via Umberto, alcuni edifici civili in cui lo stile barocco è integrato dal gusto liberty di inizio Novecento, sulla scia dei palazzi palermitani di Ernesto Basile.

Alla fine di via Vittorio Emanuele si ha invece un esempio di “nuova frontiera” architettonica nell’edificio che comprende l’ecostazione e la Casa dell’Acqua, sintesi di sostenibilità ambientale e innovazione, allestito con materiali riciclati e resi nuovamente funzionali. In via Garibaldi si nota il fastoso balcone barocco di palazzo Mirabella, sede del museo parrocchiale.

Il cicloturismo e le escursioni naturalistiche sono la norma a Ferla. A soli 11 km vi è la necropoli rocciosa che, insieme con la città di Siracusa, è dal 2005 «Patrimonio Mondiale dell’Umanità».

Questa è uno dei più importanti luoghi protostorici siciliani: vi si visitano il “palazzo del principe”, o Anaktoron, l’unico edificio megalitico di tipo miceneo, costruito con grossi blocchi di pietra, rimasto in Sicilia, il villaggio bizantino di San Micidario, le necropoli sparse lungo la collina, e si può scendere in fondo alla valle, dove le fresche acque del torrente Calcinara scorrono incassate tra le alte pareti del canyon.

Più vicino a Ferla, a un solo km dall’abitato, su una balza rocciosa è stata rinvenuta la necropoli di San Martino, una serie di sepolcri ipogei di età cristiana all’interno di anfratti già impiegati nell’età del Bronzo.

Molte sono le occasioni per fare feste come: Celebrazioni della Settimana Santa (il giovedì santo, visita ai sepurcuri, gli altari allestiti nelle chiese con fiori e grano germogliato in ricordo dell’Ultima Cena, e processione del “Cristo alla colonna” in ricordo della flagellazione, il venerdì santo, processione pomeridiana del Cristo crocifisso accompagnato dall’Addolorata e processione serale della Madonna, ricoperta da un manto nero, alla ricerca del figlio perduto, (suggestiva fiaccolata per accompagnare Gesù Risorto lungo la via Sacra, Domenica di Pasqua, a mezzogiorno, celebra l’incontro tra le statue della Madre e del figlio Risorto, culminante nella caduta del manto nero della Madonna in segno di gioia, Festa del Tartufo Nero di Ferla (18-19 luglio), Festa di San Sebastiano (20 luglio), Cardacia (agosto: è la versione estiva del carnevale siciliano), Lithos (fine agosto – inizio settembre: rassegna nazionale di musica popolare, acustica e contemporanea), FerlaCometa (periodo natalizio: accensione della più grande stella cometa di Sicilia, realizzata da maestri artigiani locali, e allestimento di presepi, di cui uno vivente).

Si va dalla focaccia casereccia ripiena di bietole selvatiche, pomodorini essiccati e tocchetti di salsiccia, alla salsiccia di suino di Ferla, apprezzata in tutta la regione. Ottimi i dolci, dalle cassatine pasquali ripiene di ricotta dolce e cannella, alle sfingi, zeppole fritte nell’olio e condite con miele o zucchero, che accompagnano la festa di novembre di San Martino.

Montalbano Elicona

Questo Comune è stato il Borgo più bello d’Italia nel 2015. Le prime notizie di questo borgo risalgono al IX sec.d.C. quando, conquistato dai bizantini, venne fortificato militarmente. Ma ugualmente, nei secoli, fu oggetto di attacchi nemici e conquistato da vari eserciti, come accadde a molte località con vista mare che, per la loro posizione, rappresentavano punti strategici di avvistamento.

Ognuno dei popoli che l’hanno conquistata ha lasciato, però, opere e costruzioni ancora esistenti ed, in alcuni casi, anche molto belle e da visitare. Tra queste, infatti, c’è il castello e molte chiese. Tutto ciò fino all’Unità d’Italia con cui, l’attacco ad un Comune rappresentava l’attacco a tutta la Nazione.

La maggior parte delle opere realizzate dai conquistatori e dagli autoctoni sono da ammirare per il loro pregio.

Interessante, inoltre, anche la fontana del Gattuso, detta ’u roggiu.

la trecentesca chiesa dello Spirito Santo ed il santuario di Maria Santissima della Provvidenza, con la statua lignea della Madonna che, ricoperta dei gioielli donati per voto dai fedeli, viene caricata sulla vara per essere portata in processione il 24 agosto.

Dal belvedere Portello si abbracciano con lo sguardo le vette dei Nebrodi, il capo Milazzo e le isole Eolie.

Il Venerdì Santo c’è la tradizione popolare della Processione con la rievocazione della passione di Cristo.

Nel Corteo storico, a metà agosto: 200 personaggi in costume medievale rievocano l’entrata di Re Federico II in “castrum et terram Albani Montis”. Il 24 agosto c’è la Festa di Maria Ss. della Provvidenza con il rito di un festa che ha origine nel ‘600 ed è per metà cattolica e per metà pagana. A Natale, 140 figuranti danno vita ad un presepe vivente che si svolge nelle case e le antiche vie del borgo.

In luglio ed agosto la International Summer School, in collaborazione con l’Università di Messina, si tengono in, campus universitari estivi, aperti a studenti italiani e stranieri che vengono ospitati nelle “casette” restaurate, facendo così rivivere l’antico borgo.

Montalbano dista dal bel mare della Sicilia una mezz’ora d’auto. Molto belli anche il bosco ed il vicino fiume.

La tradizione gastronomica di Montalbano è legata all’antico mondo contadino e pastorale. Quindi una cucina fatta di ingredienti semplici e genuini, ricchi di sapori e profumi, come la pasta e fagioli, le fave a maccu e i maccheroni. Per i secondi piatti si prediligono, in genere, gli arrosti di carni ovine e caprine.

Gli insaccati e, così, pure i dolci a base di nocciole, che arricchiscono i pranzi e le cene. Unici in tutta l’isola sono i biscotti a ciminu, cioè con i semi di anice, legati alle festività pasquali.

Grandi funghi di Ferla (SR)
Castello di Montalbano Elicona (ME)

Palazzolo Acreide

questo Borgo, secondo alcune tracce, sarebbe nato oltre 1.000 anni prima di Cristo, ad opera degli stessi Siculi. Successivamente i Greci di Siracusa fondano la città di Akrai.

In seguito alla caduta di Siracusa, nel 211 a.C. la cittadina passò sotto la dominazione romana ed il precedente Akrai fu trasformato in latino Acre. Circa mille anni dopo il borgo fu conquistato dagli Arabi, che le cambiarono nome in Balansûl , che fu cambiato in Palatiolum. Col tempo, quindi, Palatiolum e Acre divennero Palazzolo Acreide quando il borgo ritornò in mani italiane.

Esso è nella bella provincia di Siracusa, dalla cui città dista 40Km. Inoltre è a circa 650m.s.l.m. ed ha circa 8.000 abitanti. Per raggiungere il mare occorrono circa 20 minuti d’auto.

Ma l’attenzione del turista attento è assorbita dalla sua bellezza, la vivacità e pulizia edilizia. Bellissimi l’anfiteatro, la Chiesa dell’Annunziata e la Casa Museo. Qui è la Sicilia storica che pulsa ancora e vive nella bella architettura storica.

Palazzolo Acreide è stata dichiarata, con altre sette città della Val di Noto, “Patrimonio dell’Umanità” dall’UNESCO per le sue architetture barocche. In particolare, la basilica di San Paolo e la chiesa di San Sebastiano sono sotto tutela dell’Unesco.

Ogni conquistatore di questa terra ha, però, lasciato tracce della sua presenza in vari stili e presenze artistiche, che vanno dalle sculture alle architetture. Qui vi sono buone guide per illustrare tutto ciò al turista.

Nei dintorni del Comune vi è l’aree archeologica di Acrai; il Teatro Greco; la Necropoli di Pantalica; un altro bel Comune di nome Floridia; La Riserva Naturale di Grotta Monello; le Saline di Priolo; Il Parco Avventura; e la sera “Alla ricerca di Talenti” dello spettacolo e della canzone; ecc.

Anche la cucina di Palazzolo è ottima, con dei pezzi forti come: I cavati (pasta lavorata a mano, di forma allungata, condita con sugo di carne di maiale), i ravioli di ricotta e la caponata; La salsiccia di Palazzolo è prodotta riempiendo un budello naturale di suino con spezie, sale, peperoncino e con un misto di parti magre, come la spalla, tagliate a dadini o tritate. All’impasto così ottenuto si aggiunge vino rosso.

La salsiccia di Palazzolo è prodotta riempiendo un budello naturale di suino con spezie, sale, peperoncino e con un misto di parti magre, come la spalla, tagliate a dadini o tritate. All’impasto così ottenuto si aggiunge vino rosso.

Salemi

Sorge in collina tra le vigne e gli uliveti della valle del Belice, intorno al castello normanno svevo. Questa cittadina, di impronta medievale, si trova in provincia di Trapani.

Essa è ricca di testimonianze archeologiche, con un centro storico ricco di tesori architettonici : palazzi storici realizzati con la locale pietra, chiese, quartiere ebraico e quartiere islamico. Salemi è la “Città dei pani devozionali”: la cui lavorazione è pratica comune in diverse celebrazioni che ancora oggi si festeggiano nella cittadina.

Le più note sono: Festa di San Giuseppe (19 marzo, con le sue celebri “cene” e gli “altari”); Festa di Sant’Antonio Abate (con i “cudduri”); Festa di San Biagio (con i “cavadduzzi” e i “cuddureddi”).

La formazione geologica del suolo risale prevalentemente al Pliocene e vi abbondano le argille, il silice ed il calcare. L’economia è prevalentemente agricola, che occupa circa il 50% della superficie coltivata per la sola viticoltura. Il resto è per i cereali,il farro ecc.

Salemi si trova al centro geografico della Provincia di Trapani, tra Selinunte; Marsala; Trapani e Castellammare del Golfo. Molti sono gli edifici storici di questo borgo da visitare. I piatti tipici da gustare sono quelli a base di pasta, carne e pesce, oltre ad alcuni dolci dal sapore molto delicato. Così come il tipico formaggio di latte di pecora a pasta filata e prodotto specialmente nella stagione estiva.

Sambuca di Sicilia

Questo Comune è stato il Borgo più bello d’Italia nel 2016. La sua storia comincia nel VI sec. a.C. ma, in seguito ad una serie di occupazioni, conflitti, vendette e ritorsioni, la sua storia trova pace verso il diciottesimo secolo d.C. , quando il Comune si chiamò Sambuca-Zabut che, con l’italianizzazione voluta dal regime fascista, divenne Sambuca di Sicilia.

Sambuca è un triangolo bianco e compatto sopra il lago Arancio, che già si vede da lontano. La sua lunga e travagliata storia è scritta nella città, vicino alle pareti, nei ritratti, nell’architettura delle case che sono giunte sino a noi.

Nelle opere grandi e piccole. Il Teatro “L’Idea”, gli archi passanti che collegano le vie ai cortili, le chiese.

Ogni 23 aprile c’è la processione e distribuzione della zabbina, ricotta appena rassodata servita con il siero.

La Festa della Madonna dell’Udienza è la 3^ domenica di maggio (è la festa principale di Sambuca e celebra la guarigione dalla peste del 1576.

Dura 10 giorni, culminando con l’uscita del simulacro di Maria dal santuario e la processione notturna della statua condotta a spalla alla luce di mille bocce in vetro soffiato provenienti dalla città palestinese di Hebron. Festa di Maria dei Vassalli (5 agosto); Calici di Stelle (10 agosto) ; Fiera del Bestiame (21 e 22 settembre).

Molto particolare le “minni di virgini” (cioè “seni di vergine”) creato da una monaca, incaricata dalla marchesa di Sambuca di preparare un dolce per il matrimonio del figlio.

Ella prese spunto dalle colline che circondano Sambuca e ottenne una pasta con ripieno di crema di latte, cioccolato e zuccata, ricoperta con glassa di zucchero, lodata dal principe di Salina( come scritto ne “Il Gattopardo” di Tomasi di Lampedusa.

Vino, olio extravergine d’oliva, formaggi derivati dagli allevamenti ovini: a Sambuca i prodotti della terra sono tutti a chilometro zero. Oltre alla ricotta di pecora, usata anche in pasticceria, è da ricordare la vastedda del Belice Dop, un formaggio a pasta filata ottenuto interamente da latte di pecora, dalla singolare forma di focaccia.

Da visitare a Sud di Sambuca è l’area archeologica di Monte Adranone, dove sono state rinvenute testimonianze preistoriche; graffiti e reperti fossili; zanne do mammouth, conchiglie, ecc.

Palazzolo Acreide (SR)
Salemi (TP)
Sambuca di Sicilia (AG)

Savoca

qquesto Comune, come tanti delle aree marine e strategici per il controllo del territorio, ha avuto un passato segnato da varie dominazioni. Questo fino all’unità d’Italia, quando l’attacco ad un solo Comune equivaleva all’attacco all’intera nazione.

Sorvolando, quindi, tutte le sofferenze antiche e le fatiche di questo popolo, si può dice che aveva ragione Leonardo Sciascia a dire che Savoca ha sette facce. Infatti, da qualsiasi parte si guardi, l’orizzonte offre scenari sempre nuovi: dall’azzurro del mar Ionio all’aspra costa calabra, dai verdi monti Peloritani all’Etna maestoso, dalle cisterne scavate nella roccia alle case separate da strapiombi dove attecchiscono il cappero e la ginestra. Sette panorami, uno diverso dall’altro. Lo stesso Sciascia descrisse Savoca come un centro storico in rovina.

Oggi, invece, il borgo ci accoglie con le strade lastricate con blocchi di basalto di pietra lavica, le case restaurate, gli eleganti prospetti che propongono i colori dell’antica Savoca. Le abitazioni sono raramente contigue, ma più spesso separate da strapiombi nella roccia. Ruderi e vicoli conferiscono al luogo un fascino particolare, tanto più che è dominato dal castello Pentefur.

Nel medioevo Savoca era una città murata chiusa da due porte (una ancora esistente).

La chiesa di San Michele, di epoca anteriore al 1250, sul prospetto spiccano due bellissimi portali con archi in pietra arenaria. La chiesa di San Nicolò, impropriamente detta di Santa Lucia poiché custodisce la statua della patrona di Savoca, risale all’inizio del XIII secolo.

Da visitare, infine, il monte Calvario, antico eremo che nel 1736 i gesuiti trasformarono in chiesa. Qui si trova il percorso della via Crucis, le cui stazioni sono parzialmente scavate nella roccia.

Le Festività sono : Passione di Cristo (domenica delle Palme e vigilia di Pasqua: rappresentazione vivente della Passione nell’incantevole scenario del Monte Calvario (XIV secolo – un centinaio d’attori in costumi d’epoca segue il percorso scavato nella roccia, che termina con la crocifissione di Cristo) ; Santa Lucia (seconda domenica d’agosto: rappresentazione vivente del martirio della santa patrona di Savoca, con costumi d’epoca.

Protagonisti sono Lucia, interpretata da una bambina in abito bianco, e ‘u diavulazzu, in scena già dall’apertura della festa il sabato pomeriggio, che indossa un abito rosso e porta sul viso una maschera lignea del Quattrocento), Savoca Sapori (terzo fine settimana di novembre: mostra mercato dell’enogastronomia e dell’artigianato locali, con degustazione di prodotti tipici), Premio Letterario Città di Savoca (agosto, biennale: concorso nazionale di poesie in lingua siciliana e italiana).

Solo qui, la famosa granita siciliana al limone è servita con la zuccarata, il biscotto locale. A Savoca, inoltre, è d’obbligo assaggiare uno speciale pane cunzatu (con olio di oliva, peperoncino e origano) e a cuzzola (pasta fresca, fritta in olio di oliva e arrostita sul carbone).

Passando all’arte pasticcera, come non ricordare la torta al limone, le paste secche alla mandorla e i cannulicchi in cialda croccante farciti con cioccolata, crema pasticcera e al limone?

Troina

Prima capitale normanna di Sicilia, per la sua posizione geografica fu un’importante roccaforte militare sia nel periodo greco e romano che durante le dominazioni bizantine e arabe.

Lungo fu il periodo in cui la Sicilia vedeva sul proprio territorio arabi, normanni, latini, ebrei e bizantini, generali e scienziati con lo scopo di sviluppare una società che si afferma come potenza nel Mediterraneo.

E così, vari popoli e dominazioni entravano ed uscivano dalla Sicilia fino all’Unità d’Italia in cui, anche l’attacco ad un solo Comune significava l’attacco all’intera Nazione.

I resti delle varie dominazioni sono riconoscibili solo in alcuni reperti riscontrabili in edifici civili, chiese e mura difensive. Ma, considerata la gran mole di conoscenze sarebbe meglio far visita al paese o alla sua Pinacoteca civica.

Visitare inoltre: l’Antiquarium archeologico, che espone alcuni tra i più importanti reperti ritrovati, il Museo della Fotografia, ubicato nel Palazzo della Pretura, che espone foto del più grande fotoreporter di guerra di tutti i tempi, acquistate dalla Fondazione Famiglia Pintaura all’International Center of Photography di New York. Esse riguardano scene di guerra e di vita quotidiana scattate nell’estate 1943 durante la conquista angloamericana della Sicilia.

Sagra della vastedda co sammucu (si svolge ogni anno a metà giugno e celebra la più prelibata eccellenza gastronomica del territorio). La “vastedda co sammucu” è una focaccia ripiena con salame (fellata) e formaggio (tuma) tipici arricchita dalla fragranza dei fiori di sambuco), Festino di San Silvestro (Ciclo di manifestazioni religiose che si svolge ogni anno a Troina da metà maggio alla prima settimana di giugno), Le escursioni sui Nebrodi (Per gli amanti della natura e delle attività all’aria aperta non può mancare una escursione nel lago Sartori e nei boschi dei Nebrodi).

Tra i prodotti dell’artigiano locale spiccano i manufatti in ferro battuto e in legno intarsiato, l’arte di ispirazione monastica del ricamo e la realizzazione dei tradizionali tammura (tamburi) con pelle conciata e degli scanni (piccole sedie) con le ferule.

Savoca (ME)
Troina (EN)

Le nostre strutture nei borghi siciliani

Da Matì

Borghi

Mare

Da Matì

Da € 30,00 / a persona
Informazioni
12 mesi fa

Il b & b da mati’ è un tre stelle, si trova a campobello di mazara (trapani), offre: pernottamento, servizio di prima colazione, biancheria, pulizia delle camere e dei servizi igienici, servizio navetta per il mare al mattino e ritorno previsto tardo pomeriggio per chi non è in possesso di auto, (la zona offre km […]

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Melany

Borghi

Mare

Melany

Da € 25,00 / a persona
Melania
12 mesi fa

Il B&B Melany si trova nel centro storico della Perla dello Ionio, Taormina, a 20 metri da Porta Messina, ingresso Nord del Corso Umberto, la principale e più importante via di Taormina, sede dei famosi negozi, ristoranti e delle principali attrazioni (musei, chiese, piazza panoramica). Il Teatro Greco dista solo a 5 minuti a piedi, […]

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Iris

Borghi

Mare

Iris

da € 35,00 / a persona
Informazioni
12 mesi fa

Posizione buona a soli 300 metri dal corso umberto. Stanze confortevoli e comode con bagno in camera… Ottima vista sul mare e sulla montagna.

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A calata

Borghi

Campagna

A calata

Da € 35,00 / a persona
Informazioni
12 mesi fa

Benvenuto ad A Calata B&B, il nostro bed and breakfast situato nel cuore del centro storico di Noto, luogo ideale dove alloggiare per visitare la Capitale del Barocco, dichiarata Patrimonio dell’Umanità da parte dell’Unesco, Noto è il cuore culturale, architettonico e artistico della Sicilia.

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Re Umberto

Borghi

Città

Re Umberto

Da € 35,00 / a persona
Informazioni
12 mesi fa

Situato nel cuore del centro storico di Randazzo, caratteristica città medievale della provincia di Catania, “Re Umberto” è un elegante e confortevole Bed and Breakfast a tre stelle pensato per far vivere insieme indimenticabili momenti di relax, di cultura e di avventura. Il B&B dispone di due camere ampie e luminose, essenzialmente arredate con gusto […]

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Roda Barocco

Borghi

Mare

Roda Barocco

Da € 30,00 / a persona
Informazioni
12 mesi fa

Il nostro B&B è un tradizionale, confortevole e moderno quattro camere all’ingresso del centro storico della città barocca di Noto Situato ai Giardini Pubblici, a circa 100 metri dalla stazione dei bus, si trova a 200 metri dall’ingresso del centro storico della città di Noto dove la Porta Nazionale saprà accogliervi alla scoperta della capitale […]

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Selene beach

Borghi

Mare

Selene beach

Da € 30,00 / a persona
Informazioni
12 mesi fa

Il B&B SeleneBeach è situato nel centro storico di Giardini-Naxos, al 1°Piano di una casa Singola completamente ristrutturata Le 4 camere sono dotate di Aria Condizionata Autonoma e Riscaldamento Al Bed and Breakfast SeleneBeach troverai il massimo della comodità, un ambiente pulito e molto ospitale, in un’atmosfera fresca e accogliente. Potrai vivere un’esperienza memorabile al […]

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Il girasole

Borghi

Mare

Il girasole

Da € 25,00 / a persona
Informazioni
12 mesi fa

Nella splendida cornice di Giardini Naxos Messina a soli 10 metri dal mare ed a soli 5 minuti da Taormina. Il nostro B&B offre camere provviste di aria condizionata, TV e bagno privato. Arredato con tipici elementi della cultura siciliana, vi permette di godere di ampie terrazze dove poter gustare la colazione e il tempo […]

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Alla Vucciria

Borghi

Città

Mare

Alla Vucciria

Da € 19,00 / a persona
Informazioni
12 mesi fa

B&B con esperienza decennale, sito in un appartamento al terzo piano di un palazzo del 17° secolo. 212 metri quadri dedicati agli ospiti con un’ampia parte comune condivisa con la proprietà. Famose sia l’accoglienza come la colazione che fanno di questo B&B con sole 4 camere, l’ideale luogo di soggiorno per chi desidera incontrare il […]

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Il labirinto

Borghi

Città

Mare

Il labirinto

Da € 77,00 / a notte
Alberto
12 mesi fa

Il B&B sorge nel cuore dell’isola di Ortigia, il quartiere antico della citta. È posto a 30 metri da Piazza Archimede, che con la fontana dedicata a Diana cacciatrice (l’Artemide dei Greci), è uno dei luoghi maggiormente preferiti dai turisti, e a pochi passi dalla centralissima Piazza Duomo, l’antica Acropoli dei greci, catatterizzata dalla forma […]

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Adige

Borghi

Città

Mare

Adige

Da € 35,00 / a persona
Informazioni
12 mesi fa

Il B&B Adige è una struttura accogliente e molto riservata, in grado di soddisfare le esigenze di ogni tipo di clientela, con veduta nella bellissima Piazza Adda. La struttura si trova nel cuore storico e commerciale della città di Siracusa, in Via Adige n° 46, da dove è struttura è possibile raggiungere i tanti negozi […]

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Artemisia

Borghi

Città

Mare

Artemisia

Da € 90,00 / a notte
Maria
12 mesi fa

Ubicazione e stile Il nostro B&B è situato a Fontane Bianche frazione di Siracusa a poca distanza dal mare in una zona ricca di testimonianze storiche, architettoniche e culturali. B&B Artemisia è una struttura ospitale e ricercata nella cura dei dettagli. Dintorni I nostri ospiti avranno la possibilità di dedicarsi allo shopping perdersi tra eventi […]

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La Borgata

Borghi

Città

Mare

La Borgata

Da € 25,00 / a persona
Marco
12 mesi fa

Il B&B La Borgata è un antico palazzetto costruito intorno alla metà del ‘900 e totalmente ristrutturato nel 2003. Sorge nel cuore della città, uno dei quartieri storici, dove il fascino del passato si fonde con la vivacità del presente, ed è vicinissimo ai maggiori punti di interesse, tutti raggiungibili a piedi. La Borgata dispone […]

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Garosa

Borghi

Campagna

Città

Mare

Garosa

Da € 21,00 / a persona
Informazioni
12 mesi fa

La casa vacanze Garosa si trova a pochi passi dal centro storico di Ragusa. Dista 1 Km dalla stazione ferroviaria, 13 km da modica, 20 Km dall’aeroporto di Comiso, e circa 100 km dall’aeroporto di Catania. In 20 minuti inoltre è possibile raggiungere il castello di donnafugata La struttura è dotata di WiFi gratuito, aria […]

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Linda’s

Borghi

Campagna

Città

Linda’s

Da € 35,00 / a persona
Informazioni
12 mesi fa

Situato nella zona nuova della città, nei pressi di tutti gli impianti sportivi, e vicino il centro commerciale le Masserie. Il centro storico dista 5 minuti di auto. La struttura, ha un’ampia disponibilità di parcheggio, e connessione WIFI free.

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Contesse

Borghi

Città

Mare

Contesse

Da € 40,00 / a persona
Alessandro
1 anno fa

Il nostro B&B è di nuova fattura, i lavori sono stati terminati nell’aprile 2015. È un appartamento ampio e luminoso con camere calde ed accoglienti, dotate di impianto di climatizzazione, tv led, wi-fi gratuito e bagni interni ed esterni privati. Inoltre dispone di una sala comune dove poter fare un’ottima colazione.

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Metropolis

Borghi

Città

Mare

Metropolis

Da € 92,00 / a notte
Chiara
1 anno fa

Il Bed & Breakfast METROPOLIS è situato a Messina in una posizione strategica al centro nord della città, ad un paio di minuti dalle comode spiagge attrezzate della litoranea, a 5 minuti dal centro storico, a 5 minuti dalla Clinica Cappellani e in posizione comoda anche per raggiungere il centro Bonino Pulejo. Uniamo le nostre […]

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Al Belvedere

Borghi

Campagna

Città

Al Belvedere

Da € 30,00 / a persona
Informazioni
1 anno fa

Situato nel centro storico di Enna,all’interno dell’ex ALBERGO BELVEDERE, a 10 minuti a piedi dai principali monumenti cittadini, Castello di Lombardia, Rocca di Cerere, Duomo, Torre di Federico etc.). Un B&B al Belvedere offre camere sapienemene arredate in stile moderno e la connessione WiFi gratuita, da dove è possibile ammirare una veduta unica che spazia […]

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Bella stella

Borghi

Città

Mare

Bella stella

Da € 34,00 / a persona
Luca
1 anno fa

Il B&B “Bella Stella” è in un palazzo patrizio in Via Vittorio Emanuele, 319 a Catania, a circa 500 m a piedi dal Duomo, e a 10 minuti di macchina dall’aeroporto e dal mare. Nel cuore del centro storico è immerso nel barocco catanese, patrimonio dell’Unesco e presso monumenti, greco-romani, normanni ed il maestoso convento […]

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Twin Suite

Borghi

Mare

Twin Suite

Da € 70,00 / a notte
Informazioni
1 anno fa

Scegliendo la Casa Vacanza “Twin Suite” di Licata (Sicilia), avrai la possibilità di raggiungere tutte le spiagge vicine in meno di dieci minuti. Infatti, Licata  resta in posizione pressocché baricentrica nellala splendida costa compresa tra Gela e Agrigento, favorevole per la balneazione, la pesca subacquea, il Self , ecc. L’edificio in cui si trova la […]

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