I borghi in provincia di Taranto

I borghi in provincia di Taranto

Borghi in provincia di Taranto

Castellaneta

La città antica è divisa in due quartieri. Sacco e Muricello, pittorescamente insediati ai lati del promontorio che porta alla Cattedrale. Dal balcone della retrosagrestia, la vista impressionante della gravina.

Forse non tutti sanno che a Castellaneta è nato Rodolfo Valentino e che, per tale motivo c’è un museo, una statua a lui dedicati e la sua casa natale. Questo Comune si affaccia sul bel mare pugliese, circondato da una natura strabiliante.

Nel suo Centro Storico è da vedere la bella Cattedrale S.M. Assunta; le Grotte di Dio; il castello Stella Caracciolo; Il Palazzo Marchesale.

Grottaglie

ll tornio che gira, le mani impastate, i camini fumanti. Grottaglie è il paese della ceramica d’artista, dalle forme sinuose e dai colori lucenti. A Grottaglie essa non è solo arte, è l’identità di un popolo che ha ricevuto un dono ed ha saputo renderlo fruttuoso.

II borgo antico ha stradine tortuose che si snodano intorno al Castello, oltre a chiese, tra cui il grandioso Santuario di S. Francesco del sec. XI.

È nel lembo estremo delle Murge pugliesi, con grotte carsiche scavate dalle piogge dove si riparavano gli uomini preistorici ed i rifugiati dagli assalti dei Saraceni, che dettero vita ad un centro urbano. Con l’arrivo dei romani s’iniziarono a costruire canali e acquedotti.

In seguito però, alla caduta dell’impero romano, le incursioni barbariche portano Grottaglie a grosse difficoltà economiche e sociali.

Da vedere, il castello episcopio (frutto del potere temporale dei vescovi tarantini ); Museo della Ceramica(un’attività che nei secoli è diventata il motore trainante dell’economia di questo borgo); Gravina di Riggio (In una terra come la Puglia nessuno immagina di poter ascoltare il rumore di una cascata. Qui c’è ed è l’unica cascata di questa terra: la Gravina di Riggio.

Non è facile arrivarci e se non ci si affida ad una guida si rischia di perdersi)

Castellaneta
Grottaglie - Castello Episcopio
Laterza - Parco delle Gravine

Laterza

Sui vicoli tortuosi che conducono al Castello ed alla Parrocchiale di S. Lorenzo, del ‘400, si affacciano caratteristiche «scalinate» e «logge». Fuori delle antiche mura si estende, dalla cinquecentesca fontana alla Mater Domini, il borgo rupestre tipicizzato dall’orientale uso dei giardini e degli orti.

Martina Franca

Entrando nel borgo antico da Porta S. Antonio, si incontra subito il Palazzo Ducale ove ha sede il Municipio e la Biblioteca Comunale.

Si percorre il Corso Vitt. Emanuele per raggiungere la Collegiata di S. Martino, grandiosa costruzione del 1700. Si incontrano chiese interessanti e numerosi palazzi tra cui Palazzo Ducale;Basilica di San Martino (1747 il popolo di Martina Franca ne depose la prima pietra per la sua costruzione); Chiesa di San Domenico (è senza dubbio la più recente tra le chiese di Martina Franca, costruita nel XVIII secolo.

È in stile barocco e sormontata dalla statua di San Domenico, circondato da angeli. L’interno è con marmi policromi, altari e tele); Chiesa del Carmine (è fuori al centro abitato ed è di gusto Barocco, con facciata ricca di nicchie; dal prospetto posteriore si vede la cupola a base ottagonale, il cui interno è decorato con motivi geometrici.

Nell’ edificio sono conservate . una statua policroma; un crocefisso di pregevole); Il bosco delle Pianelle (Tra Martina Franca e Massafra c’è un luogo che sembra uscito da una fiaba. È il bosco delle Pianelle non solo un semplice bosco: è un biotopo, in cui vivono alcune specie animali, come farfalle rare, mammiferi e rettili che hanno trovato riparo tra la macchia mediterranea e gli alberi di fragno, carpino nero e reverella).

Martina Franca
Massafra

Massafra

Il suo aspetto più suggestivo è quello nascosto. Il panorama dal ponte vecchio, da dove si scorgono le cavità nella gravina, punteggiata da fichi d’India; per poi scendere alla Madonna della Scala (grandioso santuario che si apre alla vista al termine di una scalinata barocca).

Moltissime le cripte, tra cui quella di San Marco (una vera chiesa sotterranea, affrescata da mani antiche, bellissima).

Il nucleo antico con vie strette e tortuose, sorge su di una sponda della gravina di S. Marco ed è collegato al borgo moderno da due alti viadotti.

Quello inferiore o Ponte Vecchio, ha 5 arcate con una suggestiva vista della pittoresca gravina le cui pareti sono punteggiate dalle bocche delle caverne e delle grotte. Nel borgo antico notevoli d palazzi medievali Capreoli e De Notaristefani, del ‘600 e poco distante il Duomo.

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