I borghi in provincia di Foggia

I borghi in provincia di Foggia

Borghi in provincia di Foggia

Alberona

È posto nel Subappennino alle pendici del monte Stilo, del Tavoliere delle Puglie, godendo di una bella vista panoramica fino al Gargano e le Isole Tremiti. Il bel clima ed il paesaggio meraviglioso arricchiscono il centro storico di questo Borgo.

Con la fine del regno murattiano di Napoli che dominava anche in questo territorio, cominciò a dilagare il brigantaggio. Esso è costituito da caratteristiche case in sassi, in pietra bianca o muratura. Il principale monumento del borgo sono le antiche Torre del Priore.

Nel 2002 è stata donata a Italia Nostra che ne ha fatto la propria sede. Gli altri monumenti sono la chiesa di San Rocco, la centenaria chiesa Madre, l’Antiquarium Comunale, l’Arco Calabrese e quello dei Mille (con uno stupendo panorama), i caratteristici vicoli del centro storico.

Belli i sentieri che tagliano il Bosco fino a giungere al canale dei Tigli. Alberona è anche Borgo dell’acqua per le numerose fontane che forniscono costantemente acqua; fra esse la Fontana Muta, che alimenta gli imponenti abbeveratoi in pietra, i Pisciarelli, Tumareddhè, la Pilozza e la Fontanella.

Alcuni piatti tipici di Alberona sono: acqua sala, cavatelli al sugo di cinghiale, coteca con fagioli, cinghiale, torcinelli, salsiccia, soppressata, pettole, cartellate. Funghi, tartufo, asparagi, olive, origano sono ingredienti molto utilizzati, il territorio ne è ricco.

Alberona
Borgo di Bovino

Bovino

Dignitoso ed elegante, mostra i suoi antichi rioni che degradano verso la campagna circostante. Ovunque si vedono, archi, piazzali, splendidi portali con stemmi, un dedalo di stradine pavimentate con acciottolato.

E, nella quiete di questa placide atmosfere senza tempo, sentire i racconti del tempo passato, che rimanda ad una storia plurimillenaria di antichi splendori, invasioni e dominazioni. Bovino, uno dei “borghi più belli d’Italia” e “bandiera arancione” del Touring Club Italiano, arroccata a 647m.s.l.m., con le sue suggestive architetture: il castello ducale è uno dei complessi storici più interessanti, con posizione dominante sul borgo, la magnifica Cattedrale in stile romanico.

La gente è rispetto e fiera, ama comunicare con gli altri, è amante del divertimento. La leggera brezza di vento che qui spira è “profumiera”, raccogliendo il profumo della menta e del rosmarino, l’origano ed il timo, per giungere qui.

Le specialità tipiche che deliziano il palato sono: la pasta fatta in casa; il pane senza additivi; la biscotteria; i saporiti insaccati; i prodotti lattiero – caseari e infine, alla base di tutte le pietanze tipiche del borgo, l’olio d’oliva rigorosamente prodotto in zona.

Inoltre le immancabili orecchiette pugliesi condite con sugo di carni miste; i fusilli al sugo di pomodoro fresco spolverato con ricotta grattugiata; ottime le minestre di verdura e il “pancotto con rucola e patate”; ottimo l’agnello “a cutturiello” cucinato, come da tradizione, in pentole di coccio ; tanto altro ancora. Dai vigneti collinari provengono gli ottimi vini locali.

Pietramontecorvino

Tra i borghi più belli d’Italia figura l’affascinante paesino d Pietramontecorvino, che sorge su uno sperone roccioso, tra le collne delle Daunia. Il centro storico è molto caratteristico, formato da piccole stradine che si arrampicano sulla roccia e sono sovrastate da una torre detta la “Sedia del Diavolo”.

Località inserita tra i Borghi più belli d’Italia. Il suo centro storico è pieno di storia e dall’antica origine bizantina.Molto bella la Torre normanna del XIII secolo, formata da un torrione quadrangolare di 120 mq. ed alta circa 40m.

Anche nota come “Sedia del Diavolo”. Ai suoi piedi c’è il centro storico che si arrampica sulla collina. Caratteristico il quartiere di Terravecchia, molto caratteristico con stradine che si incrociano in un piccolo labirinto.

Le case sono in tufo ed in parte scavate nella roccia. Il paese era originariamente una fortificazione, ma di essa oggi resta solo la porta di Santa Caterina, la Portella e la Porta Alta.

Sempre in questo quartiere vi è il palazzo Ducale, al cui interno si visitano il salone di rappresentanza, i due cortili ed il giardino. La sua edificazione risalirebbe agli Angioini per via di uno stemma posto sul soffitto. Nel centro del paese c’è la Chiesa Madre del XII secolo. Ha un bellissimo portale d’ingresso con loggiati.

L’interno mostra dipinti ed altari riccamente decorati. Uno degli eventi più suggestivi del borgo è la “processione dei sette chilometri”, che si svolge da circa 100 anni nel giorno di Sant’Alberto, patrono della città.

Essa si svolge lungo la strada che dal nuovo abitato di Pietramontecorvino porta all’antica Montecorvino, per concludersi alla “Sedia del Diavolo”. Questo percorso è legato al culto di Sant’Alberto, quando ci fu una tremenda siccità.

La leggenda narra che Sant’Alberto apparve in sogno a delle donne chiedendo loro di compiere un pellegrinaggio a Montecorvino con tutto il popolo. La gente di Pietra partecipò a questo cammino ed al ritorno la pioggia si riversò sul borgo.

Pietramontecorvino
Vico del Gargano

Vico del Gargano

Tra la Foresta Umbra e il litorale pugliese, c’è il borgo di San Valentino in un suggestivo ripetersi di comignoli e tetti rossi. Esso sorge nel Parco Nazionale del Gargano, il paese di San Valentino.

&Egravea circa 6 km. dal mare e a 10 dalla Foresta Umbra. Il suo centro è dominato dal castello e dalla Collegiata dell’Assunta, tutta in pietra tra portali intagliati; scalinate nella roccia e architetture medievali. Tra queste presenze nasce il quartiere di Terra e Casale, il Palazzo di Bella o il Vicolo del Bacio: tappa imperdibile per gli innamorati. Secondo un’antica leggenda era l’isola felice per tutte le coppie che si davano un appuntamento qui.

Tutt’intorno l’incantevole scenario della Foresta Umbra: querce, abeti, faggi, tassi e corbezzoli, che fanno da cornice agli amanti del trekking, delle passeggiate a cavallo o semplicemente delle camminate lungo la pineta che porta al litorale tra San Menaio e Calenelle. Il santo patrono è, ovviamente, San Valentino, protettore degli innamorati.

Anche l’evento più importante del borgo è la Festa di San Valentino, con la caratteristica processione lungo le stradine di Vico.

Tra le leccornie del luogo, si segnalano le paposce, tipico piatto vichese che assomiglia a una pagnotella di pasta di pizza, farcita con ingredienti a piacere e condita con l’olio extra vergine.

Per dolci vi sono i cantucci al vincotto, con deliziosa pasta di pistacchio, marmellata e mandorle intere, detta schiacciato, oltre i calzoncelli con crema di castagne e cioccolato.

Apricena

II suo borgo antico è insediato attorno al Pai. Baronale del 1658, che incorpora gli avanzi del Castello di Federico II (un torrione cilindrico con bifora . Nelle adiacenze, i resti dell’antica chiesa Parrocchiale di San Martino con un campanile poligonale del 1282.

Ischitella

II borgo antico è costituito dal rione la « Terra » con il Pai. Baronale costruite dal Principe Finto. Vi è nato Pietro Giannone, giurista, economista e storico.

Lucera

II nucleo più antico è insediato intorno alla Cattedrale e l’Episcopio, oltre al Pal.. Lombardi (XVIII sec.) ed al Pai. De Nicastri ove ha sede il Museo Civico Fiorelli

Ischitella
Castello di Lucera
Torre Mileto - Sannicandro Garganico

Monte Sant’Angelo

II borgo medievale è costituito dal rione « Junno » con archi, scalinate e casette dalle bianche pareti costruite a gradoni sui fianchi della montagna San Giovanni Rotondo.

II nucleo antico sorge alla estremità est dell’abitato ove sorge la Chieselta di San Giovanni della Rotonda.

Sannicandro Garganico

Dal castello costruito dai Della Marra (XV scc.), passando sotto ad un?. graziosa loggetta in Corte S. Giorgio, si entra nel quartiere medievale di « Terra vecchia » con le sue stradine strette e le casette bianche di calce.

Vieste

L’antico borgo, percorso da vicoli, scalinate ed archi, tra piccole case bianche, è insediato sulla penisoletta di S. Francesco con la chiesa omonima.

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