Visita l'Abruzzo!

L'Abruzzo offre le seguenti tipologie di soggiorno:

  • Città 50% 50%
  • Mare 50% 50%
  • Montagna 99% 99%
  • Campagna 20% 20%
  • Borghi 99% 99%
  • Laghi 99% 99%
Nel suo territorio vi sono montagne fino a 2.914 m. (Gran Sasso) e la Majella 2.793 m. con il suo famoso “Blockhous”. Molte altre superano i 2.000m. ed hanno ottime piste da sci e foreste rigogliose. L’Abruzzo è stata classificata quinta tra le dodici migliori regioni del Mondo per la qualità della vita. Vanta il titolo di “Regione Verde d’Europa”, grazie ai suoi tre Parchi Nazionali: Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise; l’Ente Autonomo Parco Nazionale D’Abruzzo; il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Lega.

Tra esse il  (cima del monte Majella e seconda dell’Italia peninsulare per altezza)

Sulle cime montuose è possibile trovare ottime piste da sci e foreste rigogliose. Dimora di molti animali selvatici, tra cui le aquile reali, orsi e cinghiali. Sulle loro pendici vi sono fantastiche zone sciistiche, come Roccaraso, Pescasseroli, Rivisondoli, Pesco Costanzo, Ovindoli .

Numerose sono le Aree Protette (che rappresentano più del  35% della sua superficie totale), che custodiscono al loro interno oltre il 75% delle specie animali e vegetali dell’intera Europa continentale.

1) Orso delle Vette Appenniniche; 2) Camoscio

 

La superficie regionale è di 10.831 km² e il totale della popolazione è di circa 1.300.000 abitanti e confina con le regioni Marche, Lazio e Molise.

Circa 300 sono i Comuni abruzzesi, di cui 4 sono le sue province: L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo.

Il Capoluogo Regionale dell’Abruzzo è L’Aquila, unica città italiana il cui nome inizia con un articolo. Essa nel 2009 è stata vittima di un forte terremoto, da cui la città sta coraggiosamente riprendendosi.

Secondo l’Huffington Post e la CNN statunitense: essa vanta il titolo di “Regione verde d’Europa“, grazie alla presenza dei tre parchi nazionali : il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco nazionale della Majella e il Parco nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga hanno foreste primordiali di faggi dei Carpazi e di altre regioni Europee. E’ candidato come sito UNESCO per l’habitat naturale. I nuclei individuati, infatti, hanno un’elevata naturalità e sono  collocati lungo il crinale principale dell’Appennino. Queste foreste ospitano anche specie appartenenti alla grande fauna come l’Orso marsicano, il lupo, cervi e caprioli, il rarissimo gatto selvatico, ecc.

Oltre ad essi vi sono il Parco naturale regionale del Sirente-Velino; l’Area marina protetta di Torre del Cerrano.

La parte orientale della regione è prettamente collinare e di notevole interesse paesaggistico, con utilizzo agricolo delle terre per la produzione di olio di oliva e vino.

 

Inoltre, è la regione italiana con ben 23 Borghi presenti nel prestigioso club “I borghi più belli d’Italia”.

Per motivi scientifici le grotte interne al monte Gran Sasso sono state scelte per sistemare alcuni laboratori di ricerca dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, utilizzati da scienziati di tutto il Mondo per le loro ricerche dedicate allo studio della fisica astroparticellare.

E’  bagnato dal Mare Adriatico un lunghissimo tratto di 131 Km.,bagnando le provincie di Teramo–Pescara e Chieti .

La sua acqua è particolarmente pulita e, per tale motivo, da 17 anni essa è insignita della Bandiera Blu.

I fondali marini, bassi e pescosi, presentano lungo le loro coste i caratteristici “trabocchi” (strumenti di pesca tipici della regione, bloccati sulla battigia con pali di legno che, legati tra loro  ad una rete da pesca che, al passare dei branchi di pesci, vengono abbassate per intrappolare i pesci in transito.

1) Trabocco

 

Quando il giornalista e diplomatico “Primo Levi” visitò l’Abruzzo, fu colpito dalla sua bellezza e dall’animo dei suoi abitanti, definendo l’Abruzzo “forte e gentile”. Quella citazione è da quel momento il motto della regione e dei suoi cittadini.

Il clima abruzzese è molto condizionato dalla presenza dei suoi Massicci montuosi, che dividono nettamente il clima della fascia costiera e collinare (tipico  clima mediterraneo con estati calde e secche ed inverni miti), da quello delle zone montane interne (freddo in inverno e fresco in estate).

In estate è molto praticato il trekking, o il kayak sui fiumi.

Si possono, inoltre, fare il bagno anche nei laghi di montagna, come Barrea o Bomba.

 

Casa Vacanze a Bomba (CH) : da vedere > Comune di 800 abitanti, preso d’assalto dagli inglesi dalla primavera all’autunno; a 20 minuti dal mare (sabbia e/o rocce); 20 minuti dal monte della Majella (dove sciare); 10 minuti dal Lago di Bomba (10 kmq. dove pescare, andare in barca, fare il bagno); 39 minuti da Agnone (il paese delle campane per chiese); a 10 minuti da Roccascalegna, dove c’è il Castello sospeso nel vuoto; 20 minuti da Lanciano.

Le calette della costa marina sono sabbiose, o rocciose, o con sassolini.

La città marina di Pescara ha un lungo litorale con diversi chilometri di spiaggia sabbiosa, oltre ad avere un bel porto attrezzato sia turisticamente, che per i collegamenti con la Crazia.

Il clima è, ovviamente, molto condizionato dalla presenza dei suoi Massicci montuosi, che separano nettamente il clima della fascia costiera (clima mediterraneo con estati calde ed inverni miti) da quello collinare (freddo l’inverno e

temperato d’estate), da quello montuoso (estati fresche ed inverni freddi, con qualche gelata ).

Le precipitazioni sono mediamente distribuite nelle stagioni intermedie e in quella invernale.

Visita: "Città"

 

 Trovi le soluzioni disponibili in Abruzzo alla fine di ogni descrizione.

 

 

L’AQUILA


L’AQUILA è la città Capoluogo della Regione Abruzzo. Ha 69.419 abitanti ed il suo territorio comunale è tra i più vasti d’Italia.

E’una delle principali città dell’Italia per storia e cultura; sede Universitaria e sede dei laboratori del Gran Sasso (occupati dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare).

E’ meta turistica per il suo Centro Storico, con belle costruzioni d’epoca, oltre che per la “location” della stessa città :circondata dal Gran Sasso d’Italia, i laghi, le Grotte di Stiffe ed alcuni affascinanti borghi montani (Bominaco, Fontecchio, Santo Stefano di Sessanio e Rocca Calascio ).

A seguito del sisma del 2009 buona parte di essa è stata ristrutturata e sismicamente adeguata.

E’ nel Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, a quota oltre i 2000 m.s.l.m.

Il clima, quindi, è rigido con temperatura media annua di 14 °C. Da questo punto di vista, i periodi migliori per visitarla per vacanza sono tra maggio e settembre. Da ottobre ad aprile per affari e visite culturali. Le su origini risalgono al XIII secolo al confine settentrionale del Regno di Napoli. I castelli che contribuirono alla fondazione della città furono 99. A ciascuno di essi spettava una piazza, una fontana e una chiesa. Essi costituirono il primo assetto cittadino ed ogni villaggio relativo ad ogni castello aveva un lotto di terra.

1) Fontana dalle 99 cannelle; 2)Centro Storico de L’Aquila

 

Nel 1294 L’Aquila ospitò l’incoronazione di papa Celestino V e, dopo pochi mesi, fu teatro del primo giubileo della storia. La sua posizione strategica e la particolare autonomia di cui godeva fecero evolvere rapidamente la città che divenne la seconda più grande del Regno dopo Napoli (che dominava tutta l’Italia Meridionale e L’Abruzzo, fino al confine con le Marche) e disponeva di una zecca che batteva regolarmente moneta. Con l’unità d’Italia L’Aquila divenne capoluogo della Regione Abruzzo.

La città si espande nell’intera conca, nel cui centro, su di un colle, vi è il suo Centro Storico. Esso è racchiuso dentro le antiche mura. E’ caratterizzato dall’alternanza di numerose piazze, ciascuna contraddistinta da una chiesa e una fontana. A causa del terremoto del 2009 molte aree sono interdette.

Per arrivare a l’Aquila, è possibile farlo in auto/bus o in treno.

Con le autolinee è possibile anche raggiungere le stazioni sciistiche di Campo Imperatore (10 km) e Campo Felice (25 km).

Come principale città d’arte dell’Abruzzo attrae molto turismo colto interessato. Il centro storico è costituito da pregiate e antiche architetture: la Basilica di Santa Maria di Collemaggio; quella di San Bernardino; la Chiesa di S.M. del Suffragio; il Duomo dell’Aquila; il Forte Spagnolo; la Fontana 99 cannelle; il Parco di collemaggio; il Parco del castello; la Villa comunale; la Fontana Luminosa.

Molte sono le festa a L’Aquila : 5 Gennaio “Fiera dell’Epifania”: la più grande di questo tipo nella Regione;

21 Gennaio “Festa delle Malelingue” (ovvero i pettegolezzi): pressoché unica nel suo genere e di origini storiche; “Venerdì Santo”: Processione del Cristo Morto. Istituita nel 1506; 20 maggio  “Lampada della fraternità” (cerimonia di ricorrenza della scomparsa di San Bernardino da Siena, morto a l’Aquila il 20 maggio 1444; 23-29 agosto “Perdonanza Celestiniana” (È la principale ricorrenza aquilana e il primo e unico giubileo annuale della storia): manifestazione a carattere storico e religioso che ha il suo culmine con l’apertura della Porta Santa della basilica di Collemaggio; 24 Dicembre ore 10:00>16:00 “Aperitivo di Natale” (Oltre 6000 presenze da tutta Italia, per festeggiare il natale in amicizia).

Gli aquilani amano molto la musica ed il teatro. Vi sono, infatti, molte associazioni corali e teatrali che, grazie al conservatorio, ad associazioni concertistiche e teatrali, possono coltivare queste loro passioni. In questa città sarà possibile organizzare un soggiorno interessante e ricco di piacere, come il motocross, lo skate park, il trekking in montagna, ecc.

Molti ed ovunque sono i ristoranti, bar, pub, dancing, cinema e teatri dove trascorrere una piacevolissima esperienza gastronomica o di svago con gli amici.

Tra le migliori cucine in Italia e nel Mondo, quella aquilana spazia tra i sapori locali del tartufo e dello zafferano, del cinghiale ed i classici arrosticini, accompagnati da un ottimo vino rosso da tavola ed il torrone aquilano.

 

B&B In Centro a Pacentro – Pacentro (L’Aquila) > da vedere : Cittadina medievale con Castello dei Cantelmo Caldora; Eremo di S.Onofrio al Morrone; Montagne del Morrone; Eremo di S.Onofrio al Morreno; Antico lavatoio pubblico; Treno storico tipi Transiberiano ; Meraviglioso Parco Naz. Della Majella; Anfiteatro di Fondo Majella;

Casa Vac. “Alle Vecchie Querce” – Fontecchio (L’Aquila) > da vedere : E’sul Parco Naturale Regionale Sirente Velino e nella Valle dell’Aterno, a 670 m.s.l.m. ; il paese nasce da stirpe autoctona ma non ben definita; vi è una necropoli, ma vi sono anche strutture di epoca romana (basamento tempio di Giove). Il paese è ricco di storia e di opere d’arte lasciate dai vecchi dominatori del paese. Parecchi sono i reperti archeologici di Fontecchio. Vi è il Castello  baronale; il territorio è in un Parco Regionale. Molto folta la vegetazione boschiva; si coltiva lo zafferano; bello il giro turistico nei dintorni del paese, come Caporciano – Fagnano – Rocca di Mezzo e Tione degli Abruzzi.

 

 

CHIETI


CHIETI  è una città collinare al centro dell’Abruzzo di circa 50.000 abitanti (conosciuta come “il terrazzo d’Abruzzo”) e capoluogo dell’omonima provincia. I suoi abitanti sono chiamati “teatini”  dal suo antico nome latino di Theate . E’ a breve distanza dal mare e dalla montagna. Quindi, con il suo clima mediterraneo ottima per una vacanza in ogni stagione. Dagli anni ’60, insieme con Pescara,  è sededell’Università “Gabriele d’Annunzio. La sua posizione è nel centro dell’Abruzzo vicino ai massicci della Majella e del Gran Sasso, godendo di meravigliosi paesaggi. E’ divisa in due Centri (Chieti alta e Chieti Scalo). La prima è quella antica e comprende il centro storico, posto sul colle. La seconda, invece, è a valle, vicino alla zona industriale. Dista dal mare poco più di 10 chilometri. Le temperature non sono né eccessivamente elevate, né rigide.

Secondo la leggenda, Chieti sarebbe stata fondata nel 1181 a.C. dall’eroe greco Achille, che la chiamò Teate in onore di sua madre. Infatti, egli è rappresentato nello stemma del Comune su un cavallo rampante, mentre impugna una lancia e uno scudo. Fu riconosciuta dai romani come Capitale del popolo dei Marrucini, che sottoscrisse con Roma un trattato di pace e di alleanza, fino ad entrare nell’orbita romana. Essa arrivò a contare oltre 60 000 abitanti, Si arricchì del municipio romano, di un foro, un teatro da cinquemila posti ed avente come sfondo il monte Gran Sasso (resti visibili tuttora), un anfiteatro di medie dimensioni (restaurato e utilizzabile), un acquedotto e le terme.

Con il crollo dell’Impero romano e varie peripezie successive, la città fu distrutta dai Franchi.

Tra gli edifici da vedere a Chieti vi sono molte chiese, tra cui :  Cattedrale di San Giustino (la principale di Chieti); l’Oratorio del Sacro Monte dei Morti ; Chiesa di San Francesco al Corso ; Chiesa di Santa Chiara ; Chiea di San Domenico degli scolopi ; Chiesa di San Giovanni Battista; Chiesa di Sant’Agata;

Villa Frigerj : sede del Museo archeologico nazionale d’Abruzzo, con un enorme giardino diventato il principale e bel parco pubblico di Chieti, ricco di alberi secolari, fontane, terrazzamenti panoramici sulla città e verso la Majella.

Monumenti pubblici : la Fontana luminosa ( con una vasca circolare in travertino, che rappresenta un tentativo di riqualificazione del centro storico);

Anfiteatro romano della Civitella : Il ritrovamento ha restituito delle terrecotte architettoniche, frammenti di statue e di ornamenti in bronzo e di mosaici esposti nel Museo archeologico ; Teatro romano (Fuori del quartiere della Civitella si possono notare, all’incrocio di Via Porta Napoli e Via Generale Pianell, i ruderi del teatro risalenti al I secolo d.C.).

1) Resti del Teatro Romano dell’antica Teate

Casa Vacanze a Bomba (CH) : da vedere > Comune di 800 abitanti, preso d’assalto dagli inglesi dalla primavera all’autunno; a 20 minuti dal mare (sabbia e/o rocce); 20 minuti dal monte della Majella (dove sciare); 10 minuti dal Lago di Bomba (10 kmq. dove pescare, andare in barca, fare il bagno); 39 minuti da Agnone (il paese delle campane per chiese); a 10 minuti da Roccascalegna, dove c’è il Castello sospeso nel vuoto; 20 minuti da Lanciano

Agriturismo Montupoli – Miglianico (CH):  immerso tra le verdi colline d’Abruzzo, ma non lontano dal mare. E’ a pochi Km. da Francavilla al Mare e da Chieti. Oltre ad alcune grotte naturali, la cantina, la chiesa parrocchiale e lo Stadio, a Migianico c’è anche il Golf Club, c’è il castello Masci.

 

Terme romane: i resti sono siti nella zona orientale della città. Risalgono al II secolo d.C. L’accesso era consentito mediante una scalinata che introduceva in un corridoio obliquo la cui pavimentazione ad opera musiva raffigurante delle crocette nere su sfondo bianco. Il corridoio immetteva in un atrio ad ingresso con colonne con pavimentazione musiva raffigurante Nettuno.

1) Resti delle Terme Romane; 2)Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo

 

Chieti sotterranea:  Un’intera città sotterranea posta sotto l’attuale centro storico. Era l’antico acquedotto nell’antica Teate, dove c’erano cisterne collegate tra loro con cunicoli e sale che fungevano da serbatoi.

Tra le manifestazioni cittadine un posto di primissimo piano spetta senz’altro alla processione del Venerdì santo di Chieti, che si svolge ogni anno la sera del Venerdì santo.

Il presepe vivente di Chieti si svolge nel centro storico della città, tra le piazzette ed i vicoli attorno alle vie principali che si adattano perfettamente nella ricostruzione delle atmosfere pastorali della nascita di Gesù. La scena principale è solitamente dotata di un faro molto potente che proietta la propria luce nel cielo, simboleggiando la stella cometa che guidò i re Magi.

Ogni anno, a maggio, in occasione della festa patronale di San Giustino viene organizzato il maggio Teatino, che prevede un foltissimo calendario di eventi e manifestazioni che coinvolgono contrade, quartieri, vie e strade dell’intero centro storico, Teatro e vari impianti sportivi. Settimana medievale,in cui si danno appuntamento da 8 a 12 carri allegorici, per sfilare lungo il centro di Chieti.

Ogni anno, in occasione del Corpus Domini, c’è il grande evento dell’infiorata.

Cucina Abruzzese:  Tra le specialità tradizionali della cucina chietina troviamo gli strozzapreti, i tagliolini, le frattaglie di maiale ‘ndocca a ‘ndocca, la carne di pecora, le trippe alla teramana e alla pennese, il cinghiale, il brodetto adriatico di pesce (scorfani, gamberi, polpi e rane pescatrici). Tra i dolci è tipica la cicerchiata teatina per il periodo natalizio.

 

 

PESCARA


PESCARA : è la città capoluogo della sua provincia, nonché la più popolosa dell’Abruzzo. E’ essenzialmente pianeggiante e si affaccia sulla costa adriatica con uno splendido lungomare.

1) Lungomare di Pescara; 2)Pescara di sera

 

alla cui fine si estendono le propaggini dei monti dell’Appennino centrale. Essa è distante dalla città de l’Aquila circa 100 Km., ma poco lontana da Francavilla al mare e Chieti. Inoltre, è circondata dalle cime della Majella e del Gran Sasso, che le conferiscono un clima particolare, Pescara è, ovviamente, anche una meta balneare, potendo contare su una spiaggia sabbiosa ed un clima favorevole.
La zona collinare della città, già abitata dall’uomo circa seimila anni fa (come testimoniano i reperti archeologici), nei tempi più attuali fu rifondata dall’impero romano quale punto di scambio commerciale via mare, sia per altre città della costa che per la stessa Roma. Dopo la caduta dell’impero, però, la sua sorte fu analoga a quella della maggior parte delle località della parte centrale della nostra penisola: Le varie dominazioni si alternavano senza tregua, fino ad essere annessa al Regno di Napoli. In tale periodo il porto di Pescara divenne punto di riferimento per il regno e i suoi commerci.

Nel secolo 19° a Pescara comparvero le prime industrie e, con esse, anche il benessere . Sviluppo ancor’oggi non cessato.
La sua economia, infatti, è molto forte sopratutto nel settore terziario, e traina l’intera regione. La città ha diverse industrie e multinazionali in svariati settori. Molte aziende edili per il privto e il pubblico. La pesca è fiorente. Da qui transitano molte navi  turistiche dell’Adriatico. Ovviamente, il turismo è una delle principali attività di questa zona, trainando con sé anche l’artigianato tipico viene della zona.
Durante l’anno la città ospita molti eventi d’arte e musica che, come il Pescara Jazz , che  attraggono, nei mesi estivi,  migliaia di persone ed ospita artisti internazionali da oltre 40 anni. Ma vi sono anche altre sagre estive, come quella della porchetta, della lenticchia, o del fritto nel mese di luglio. Molti i mercatini che prendono piede ad agosto.

 

La sua cucina è legata ai sapori di mare e di terra. Famoso è il brodo di pesce alla pescarese, cucinato in tutti i ristoranti della città, oppure pasta e scampi con pomodoro e aglio. Tipico è pure l’arrosticino di pecora (uno spiedino con bocconcini di forma quadrata, arrostiti sulla brace e salati), che si trovare nelle sagre, così come nei ristoranti. Inoltre, è molto mangiato il baccalà alla griglia con i peperoni. Da non perdere la famosissima pasta alla chitarra consumata in infinite ricette. E per finire il parrozzo  (gustoso dolce a forma di cupola con frutta secca e coperto da uno strato di cioccolato. Tra i vini più richiesti ci sono il Trebbiano ed il Montepulciano.

Fin dall’epoca romana Pescara è stata una città importante del meridione d’Italia anche nell’arte. Tra essi uno dei più famosi letterati Gabriele D’Annunzio, sommo poeta, conosciuto anche come valente combattente durante l’ultimo conflitto Mondiale. Per non dimenticare lo scrittore Ignazio Silone (autore italiano più tradotto al Mondo). Tra le sue opere più conosciute Fontamara, un romanzo di denuncia delle diseguali condizioni sociali della società italiana meridionale in particolare.
Pescara è sopratutto visitata nella stagione estiva, quando la spiaggia e la città, con i suoi negozi e locali notturni rende molto più frizzante e spensierata la movida.

 

 

TERAMO


TERAMO è una piccola città accogliente di 53.000 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia dell’Abruzzo, da poter girare a piedi imbattendosi in vestigia romane e medievali, basiliche ed ottime trattorie. Ha origini riconducibili al III secolo a.C., prima che il dominio romano giungesse ad Aprutium (attuale “Abruzzo”). Questa città collinare, alle pendici del Gran Sasso, è in una zona ricca di vigneti e oliveti, e nella parte più a nord della Regione. Essa è bella per i suoi paesaggi naturali e per il patrimonio artistico e culturale che la contraddistingue. Le antiche testimonianze giunte ai giorni nostri raccontano la storia di diverse epoche, tanto che la sua visita equivale ad un vero e proprio viaggio a ritroso nel passato, incontrando una gran varietà di popoli e culture.

Tra gli edifici religiosi più importanti della città di Teramo, il principale (e più visitato) è senza dubbio il Duomo o Basilica di Santa Maria Assunta. Dall’esterno, la chiesa presenta l’alternanza di due stili architettonici primari: la parte bassa dell’edificio presenta infatti le caratteristiche tipiche dello stile romanico, mentre la parte più alta (realizzata più tardi) è evidentemente gotica. La coesistenza dei due stili si trova poi anche all’interno, ma con un’aggiunta: si possono infatti ritrovare tre navate, ognuna con caratteristiche proprie (una navata è in stile romanico, una in stile gotico, mentre l’ultima è molto vicino allo stile architettonico vigente nel Settecento). Molto bello il Paliotto disposto vicino all’altare maggiore, in cui 35 formelle colorate raccontano alcune vicende salienti la vita di Gesù.

L’altra chiesa per importanza che vi consigliamo di visitare a Teramo è la Chiesa di Sant’Agostino, costruita accanto all’omonimo convento (ormai ex convento, sebbene ne conservi ancora la struttura originaria). La chiesa è frutto di un notevole intervento di restauro di fine 1800: ecco perché già solo osservandola dall’esterno si può notare la presenza di elementi ottocenteschi nella facciata, caratterizzata da rosoni e cornici. All’interno, l’edificio è a navata unica ed è ricco di tesori pregiati: tra i tanti, vi segnaliamo una tela risalente al XVIII secolo e raffigurante la Madonna della cintola circondata dai santi agostiniani (tra cui spiccano Sant’Agostino ovviamente, ma anche San Gregorio e Santa Monica).

L’abbiamo già citata parlando del Duomo cittadino: Piazza Martiri della Libertà è il nucleo del centro storico di Teramo, su cui si affacciano alcuni dei principali edifici storici della città, tra cui il Duomo e il Palazzo vescovile. Qui, si tengono le manifestazioni e gli appuntamenti più importanti, inoltre sotto Natale la piazza si riempie di bancarelle e intrattenimenti adatti ai turisti di tutte le età. Infatti, è molto piacevole passeggiare in questa piazza e nei dintorni ad ogni ora del giorno.

1) Piazza Martiri della libertà; 2)Castello di S.Monica

 

Posto sul piccolo colle di San Venanzio, il Castello della Monica ed il circostante Borgo altro non sono che una ricostruzione ottocentesca di un complesso di edifici (di cui il Castello rappresenta il nucleo principale) che ricorda come stile quello del periodo medievale. Per accedervi è necessario attraversare un finto ponte levatoio (tuttavia, molto realistico!), dotato di una torretta di controllo. All’interno, l’edificio presenta diversi affreschi di paesaggi campestri, molto amati dal proprietario dell’epoca, l’artista teramano Gennaro della Monica; mentre l’esterno è caratterizzato da materiali decorativi diversi, in parte neogotici, in parte moreschi.

Tra i complessi architettonici di epoca antica presenti a Teramo, il Teatro Romano è probabilmente quello meglio conservato: edificato sotto l’impero di Augusto, il complesso oggi si trova a circa 2/3 metri al di sotto del livello stradale mentre in passato per accedervi era necessario discendere dei gradini in travertino. All’epoca la struttura poteva ospitare addirittura 3.000 spettatori sulle gradinate semicircolari, inoltre la facciata esterna era costituita da due ordini di arcate posti uno sopra all’altro. Poco distante, si trova anche l’Anfiteatro romano, probabilmente risalente al I secolo d.C.

1) Resti teatro Romano; 2)Parco Ivan Graziani

 

Se dopo tanto girovagare per Teramo avete bisogno di una pausa oppure se volete semplicemente trovare un angolino più appartato dal caos cittadino, dovete dirigervi verso il Parco Ivan Graziani, poco fuori la Porta Reale. Questo parco, dedicato al cantautore teramano, è un posticino tranquillo in cui potersi rifugiare nel verde, sebbene non così distante dalla città. Al suo interno, oltre alle classiche panchine e fontane, sono presenti innumerevoli siti archeologici di piccola dimensione, oltre al Monumento alla Resistenza inaugurato nell’aprile del 1977.

Casa Vacanza Cri – Cri  Mosciano (Teramo) : da vedere > Teramo; spiagge del Mare Adriatico; Osservatorio Astronomico; Oasi Naturalistica; Acquapark Onda Blu; varie chiese storiche;

Visita: "Borghi"

 

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FONTECCHIO


FONTECCHIO (L’AQUILA)
РTra i borghi della Valle Subequana, che si snoda ai piedi del Sirente, ce ne sono alcuni che hanno conservato pressoch̩ intatta la propria suggestione medievale: tra loro va sicuramente citato Fontecchio.

Il paesino risulta oggi un piccolo gioiello che sembra essere sbucato fuori improvvisamente da un lontano passato. Tanto nella sua struttura urbana, quanto nei sui palazzi e nelle sue case, si conservano infatti numerosi gli elementi originari. Entrando in paese la prima cosa che salta all’occhio è che si tratta di un borgo fortificato, la cui struttura urbana, tutta in salita, era protetta in antico addirittura dalla successione di due cerchie di mura, una dentro l’altra.

Superata Porta del Castello, con il suo bell’arco (ottimo soggetto fotografico), si inizia a camminare su una rampa verso la porta successiva, detta dei Santi, dominata da una torrequadrata (altro ottimo soggetto) destinata alla difesa di quell’ingresso con la tecnica detta piombante.

In epoca medievale, quando non esistevano le armi da fuoco, gran parte della difesa delle città era affidata alle pietre, che venivano semplicemente lasciate cadere in testa agli attaccanti.

Per questo i borghi erano fatti con strette strade chiuse tra le altre mura delle case: il nemico invasore era costretto in piccoli spazi nei quali era facile bersaglio di qualsiasi cosa venisse gettata dall’alto, olio bollente o pietre che fosse.

Quando fotografate i vicoli e gli scorci, usando grandangolari di preferenza, ricordate sempre di trasmettere questo senso di “stretto” legato appunto all’uso antico di quei passaggi.

Visita: "Laghi"

 

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BOMBA


BOMBA – Il lago è chiuso verso valle da una diga in argilla battuta e si estende verso monte per una lunghezza di quasi sette chilometri fino a Pietraferrazzana e quasi a lambire l’abitato di Villa Santa Maria, il lago offre interessanti possibilità di svago e relax, grazie all’ampia ricettività di cui gode (campeggi e hotel) sia nei suoi pressi che nei centri rivieraschi, ma si presta anche a simpatiche occasioni per fare una passeggiata in mountain bike o a piedi lungo le sue rive, magari noleggiando piccole imbarcazioni.

Molto pittoreschi e interessanti i paesi circostanti: sul versante meridionale, Bomba innanzitutto, centro arroccato sulle pendici occidentali del Monte Pallano (sulla cui vetta si trova un importante sito archeologico con maestose mura megalitiche, facile da raggiungere e visitare); Colledimezzo, un affascinante borgo arroccato sui colle Castellano, in posizione panoramica, a dominare il lago sottostante;

Pietraferrazzana, un ancor più pittoresco grumo di case raccolte sotto una vertiginosa rupe, in posizione panoramica; infine Villa Santa Maria, raccolta ai piedi della immane lama rocciosa che la domina, il “paese dei cuochi” famoso nel mondo come patria di grandi chef.

Sul versante settentrionale, da un erto crinale domina la valle ed il lago l’abitato abbandonato di Buonanotte (in antico Malanotte: ma il cambio di nome non riuscì ad evitare la frana, e quindi l’abbandono dell’abitato, ricostruito a poca distanza ma su terreno più saldo, col nome di Montebello sul Sangro);

poi Pennadomo, che da un punto di vista paesaggistico è un borgo incantevole, aggrappato alla base di una imponente torre di roccia scura. Tutto il circondario però ha un fascino particolare, in tutte le stagioni, con la neve e con il sole le cose da vedere e da scoprire sono davvero uniche, emozionanti e soprattutto irresistibili, a prova di… Bomba!

Casa Vacanze a Bomba (CH) : da vedere > Comune di 800 abitanti, preso d’assalto dagli inglesi dalla primavera all’autunno; a 20 minuti dal mare (sabbia e/o rocce); 20 minuti dal monte della Majella (dove sciare); 10 minuti dal Lago di Bomba (10 kmq. dove pescare, andare in barca, fare il bagno); 39 minuti da Agnone (il paese delle campane per chiese); a 10 minuti da Roccascalegna, dove c’è il Castello sospeso nel vuoto; 20 minuti da Lanciano

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