Visita il Molise!

Il Molise offre le seguenti tipologie di soggiorno:

  • Città 50% 50%
  • Mare 50% 50%
  • Montagna 99% 99%
  • Campagna 99% 99%
  • Borghi 50% 50%
  • Laghi 99% 99%

Una terra che racconta la storia di civiltà millenarie succedutesi nei secoli, che mostra le bellezze archeologiche ed i preziosi paesaggi, le belle città, le loro piazze ed i brulicanti centri storici.
Il Molise merita di essere scoperto per la sua natura, per la vita semplice della sua gente, per la generosità della sua terra e la sua dolce tranquilla.
Questo territorio di circa 5.000 chilometri quadrati, compreso tra i fiumi Sangro e Fortore, ltra e vette di Campitello Matese e Capracotta, oltre alle verdi vallate del Trigno, del Biferno e la spiaggia incantevole affacciata su un mare “bandiera blu” d’Europa da molti anni, incanta chiunque abbia il piacere di trascorrevi anche una sosta di pochi giorni. E’ un alternanza continua di colline, laghi, cascate e montagne su cui riposano piccole città e paesi, borghi e cascinali in bilico sulle rupi, tutti però custodi gelosi di una vita a misura d’uomo.
In questo mondo di verde dominante si muovono i tratturi “lunghe <autostrade erbose> percorse dalle greggi che ai primi freddi transumavano verso la Puglia, per poi ritornarvi con il tepore primaverile. Il Molise, assieme all’Abruzzo, alla Basilicata, alla Campania e alla Puglia, conserva ancora queste antiche e sane usanze.
Numerosi sono i parchi archeologici, i castelli, le chiese ed i monasteri, testimoni di storia ultramillenaria, che va dalla preistoria all’autonomia regionale conseguita nel 1963.
In questo meraviglioso scenario temporale si muovono le tradizioni tenacemente custodite da gente fiera della propria identità, sfidando la modernità e i cambiamenti. Tradizioni che si tramandano di generazione in generazione, dando luogo a originali manifestazioni e valorizzando i prodotti della terra. Gli abitanti del Molise (molisani) hanno saputo conservare le tradizioni e le ricette dei loro cibi, con i sapori, gli aromi e le fragranze di tempi lontani. E’ il caso del “nettare degli Dei”: il Vino. Forse già i Sanniti conoscevano l’arte di coltivare la vite e preparare il vino, avendola appresa dai Greci e dagli Etruschi.
Dopo un periodo di lunga crisi la viticoltura molisana rifiorisce, affermandosi lungo la costa e diventando così una delle più importanti attività della regione. Il territorio vitato si trova per il 75% in provincia di Campobasso e il restante in quella di Isernia.  Tra le antichità del passato è possibile visitare l’anfiteatro Romano di Larino, destinato nell’antichità ai giochi pubblici, ma ancora visibile nella sua forma in questa cittadina molisana. Oppure il Teatro sannitico di Pietrabbondante , pietra miliare delle aree archeologiche molisane.  Il Museo Nazionale delle Guerre Mondiali a Rocchetta a Volturno; o ancora la Cattedrale di Termoli; La Riserva naturale di Collemelluccio – Montedimezzo , di proprietà statale, in provincia di Isernia, che comprende circa 300 ettari nel territorio, con fustaie pure e miste di cerro e di faggio; tra i castelli del Molise ti suggeriamo di vistare Il Castello Svevo di Termoli, una straordinaria struttura vicino al mare progettata e costruita nel duecento da Federico II di Svevia da cui ne trae la denominazione; la storica abbazia di San Vincenzo al Volturno, nel territorio nell’Alta Valle del Volturno; un’attrazione turistica top da non perdere è il Museo nazionale del paleolitico di Isernia, unica nel suo genere; l’Oasi WWF di Guardiaregia Campochiaro; il lCastello Pignatelli che domina il suggestivo borgo di Monteroduni e l’intera vallata del Volturno; la Fonderia Pontificia Marinelli, la più antica fonderia Italiana e forse fra le più antiche del mondo nella costruzione di campane; il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il più antico parco d’Italia noto a livello internazionale; ti suggeriamo di visitare Altilia Sepino, una testimonianza incredibilmente ben conservata di una città della provincia romana ;  visita al Castello Monforte, monumento nazionale e simbolo della città di Campobasso; il Santuario dell’Addolorata, Basilica santuario di Maria Santissima Addolorata, patrona del Molise.

Come arrivare

IN AEREO  :l’aeroporto più comodo per raggiungere il Molise è lo scalo Internazionale di Capodichino a Naooli, collegato con i maggiori scali del Mondo.

IN AUTO O IN BUS : Per raggiungere il Molise in auto si può utilizzare il collegamento stradale San Vittore-Bojano-Campobasso che costituisce il modo più semplice per raggiungere i Capoluoghi di Regione. Il Molise è una regione attraversata da una sola autostrada, ovvero l’Adriatica; la rete stradale regionale è formata per lo più da strade statali e provinciali gestite dalla Regione Molise stessa, che programma e coordina gli interventi per la realizzazione, manutenzione e gestione delle strade.  

IN TRENO :  Linea Milano – Bari : Stazione F.S. Termoli ;  Linea Roma – Campobasso : Stazione F.S. Isernia ; Linea Napoli – Campbasso : Stazione F.S. Campobasso 

Dai un’occhiata alla nostra gallery.

Termoli (Molise, Italia)

Montenero di Bisaccia (Molise, Italia)

Basilica santuario di Maria Santissima Addolorata (Molise, Italia)

Castel San Vincenzo (Molise, Italia)

Lago Castel San Vincenzo (Molise, Italia)

Parco Nazionale Abruzzo - Lazio - Molise (Molise, Italia)

Campobasso (Molise, Italia)

Ferrazzano (Molise, Italia)

Sepino, scavi archeologici (Molise, Italia)

Visita: "Città"

CAMPOBASSO – è la città capoluogo del Molise ed il suo territorio è compreso tra i fiumi Biferno e Fortore.  Presenta numerosi spazi verdi ed un centro storico con piazze, fontane e un’antica parte medievale. Oggi rappresenta una delle città turistiche più frequentate del Molise, con tanto da vedere e da fare. E’ anche un’ottima meta per poter effettuare escursioni nelle località limitrofe. La sua storia e la sua costruzione sono strettamente legati al Castello dei Monforte, del IX secolo, ma ricostruito nel XVI. Le sue origini sono longobarde. Durante l’egemonia normanna lessa diventa una forte potenza economica. La II^ guerra mondiale fu tragica per Campobasso. Il suo clima è di tipo appenninico e, durante l’inverno, non sarà difficile incontrare neve, mentre le estati sono piuttosto calde e afose. I periodi migliori per un’escursione sono la primavera e l’autunno, durante i quali si può godere di un clima temperato. Questa città è una meta ideale sia per il mare che la montagna, un ottimo modo per scoprire il territorio in tutte le sue forme e la sua interezza. Caratteristica da non perdere sono i sotterranei i cosiddetti “ipogei” situati nel borgo antico, un’opera dell’uomo celata nel borgo stesso. Furono utilizzati anche come rifugi antiaerei. Poi vennero utilizzati luoghi di incontro per i giovani. Sono molto gettonati come pub, locali e ristoranti dove poter proporre un’ottima cucina locale e genuina.  Da non perdere il periodo del Corpus Christi , in cui i cittadini si vestono da santi, angeli e diavoli e sfilano in processione per le strade della città. Anche interessanti i periodi del Venerdì Santo e alla Festività della Madonna dei Monti, in cui le scene sacre sono riprodotte nelle tradizionali Infiorate. La città è anche sede universitaria, sede di una scuola di allievi carabinieri, scuola allievi agenti della Polizia di Stato, nonché sede arcivescovile metropolitana della Chiesa Cattolica.
Per i buongustai e gli amanti del buon cibo uno dei piatti tipici locali da non perdere è l’agnello alla menta, la cicerchiata, il baccalà fritto (o cucinato al forno con le patate) e il “fiatone”, un caratteristico pane lievitato e ripieno. Molto famosi sono anche i dolci come i cauciuni, ripieni di pasta e ceci e le caragnole, tipico dolce natalizio.
Ogni anno si svolge anche la mezza maratona Tappino-Altilia. E’ stata anche meta del Giro d’Italia e nel 2010 si sono svolti i Campionati Nazionali Universitari.

Ti interessa questo tipo di soggiorno? Qui trovi le soluzioni disponibili per Campobasso in Molise.

Visita: "Campagna"

AGNONE – Ci si spinge fino al limite settentrionale della provincia di Isernia. Si oltrepassano boschi rigogliosi e piacevoli colline. Si sale fino a 850 metri di altitudine. Infine, si entra nell’antico paese di Agnone, allungato su un colle roccioso che domina la grande valle del Verrino. E allora, chissà perché, viene alla mente il noto indovinello che pone la questione se sia nato prima l’uovo o la gallina. Forse perché ad Agnone quell’indovinello vien quasi da parafrasarlo in quest’altro modo: sono nate prima le chiese o le campane? Detto in altri termini: non sarà che questo piccolo borgo molisano ha un numero così sproporzionato di chiese, più o meno una ogni 300 abitanti, solo perché qui da sempre si producono così tante campane che valeva dunque la pena collocare, esibire, far conoscere anche a chi arrivava da fuori? Perché Agnone, lo sanno tutti, è famosa nel mondo per le campane che qui vengono fuse con impareggiabile maestria da almeno mille anni, grazie alla capacità di padroneggiare tecniche di lavorazione dei metalli che risalirebbero addirittura agli antichi Sanniti (e che nel 1753 portarono a contare in paese ben 10 fonderie che rifornivano 14 botteghe di ramaio), ma le sue chiese, i suoi palazzi, il suo centro storico di impronta veneziana meritano di essere altrettanto conosciuti.

Ti interessa questo tipo di soggiorno? Qui trovi le soluzioni disponibili per Agnone in Molise.

I Migliori piatti locali.

1

Fusilli alla Molisana

Questo tipo di pasta viene preparata “arrotolando”, su un “ferretto”, l’impasto precedentemente preparato e i fusilli, così ottenuti, si condiscono con sugo di pomodoro riccamente insaporito con peperoncino e una spolverata di pecorino.

2

Picellati

Sono delle specie di panzerotti cotti al forno e farciti con mollica di pane lavorata insieme a mosto di vino cotto, miele, noci e mandorle.

3

Cavatelli al ragù

Il piatto, diffuso in tutta la regione, consiste in cavatelli fatti in casa, fatti bollire e serviti come pasta asciutta condita con un ragù a base di carne d’agnello.

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