Visita le Marche!

Le Marche offrono le seguenti tipologie di soggiorno:

  • Città 20% 20%
  • Mare 50% 50%
  • Montagna 99% 99%
  • Campagna 99% 99%
  • Borghi 99% 99%
  • Laghi 50% 50%

Il territorio marchigiano è interamente collinare e montuoso, mentre le pianure di bassa quota si limitano alla fascia costiera. Il massiccio montuoso più elevato è quello dei Monti Sibillini e situato tra Fermo, Ascoli Piceno e Macerata. Mentre i 180 Km. di costa e le 26 località balneari sono  interrotti dal promontorio del Conero, con rupi di 500 m, circa a picco sul mare. Il clima sulla costa e’ temperato con c caldi estati, rinfrescate dalla brezza marina. Le principali città sono Ancona (capoluogo), Pesaro Urbino, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno, che propongono circa 500 piazze, 1000 monumenti significativi, 37 rocche, 106 castelli, noché fortezze, torri, chiese, abbazie, biblioteche,santuari, teatri storici tutti restaurati e in attività. Questa Regione dai mille volti e colori è tutta da scoprire per i suoi paesaggi e per la varietà di bellezze naturalistiche e artistiche. Campi fioriti, colline verdi e dei parchi naturali, il folklore, la cultura e il blu intenso del mare, dei laghi e dei fiumi ammaliano chiunque viene per la prima volta. Inutile dire che le spiagge sono bellissime ed il suo mare pulito gode da 18 anni della bandiera blu. Il paesaggio interno è anch’esso straordinario, con i suoi boschi alternati a prati e campi di grano ed uliveti. Sugli Appennini i Monti Sibillini superano i 2mila metri e sono molto apprezzati per escursioni e trekking.

Ad Ancona c’è il Duomo medievale (Il Duomo di Ancona, emblema della città, è dedicato a San Ciriaco, patrono della città e sorge sulla cima di colle Guasco, dopo essere stato occupato dall’Acropoli della città greco-dorica. Da qui si gode di una vista panoramica sulla città e il suo mare del Conero, che diventa ancora più suggestiva nell’ora del tramonto. Quando scende la sera è possibile giungere con lo sguardo fino alle coste della Croazia. La facciata, in pietra bianca e rosa con un ricco portale gotico a rilievi. Essa è meta di pellegrini provenienti da ogni parte del  mondo. San Ciriaco è il Santo Patrono della città di Ancona. Le sue spoglie sono nella Cripta insieme alle altre urne dei Patroni della diocesi. L’interno del Duomo di San Ciriaco è a croce greca e a tre navate su colonne romane con capitelli bizantini. Al centro quattro robusti pilastri ornati di decorazioni architettoniche e figure di Angeli. Qui fu trovato  il dipinto miracoloso della Vergine di tutti i santi. Lo stesso Napoleone Bonaparte fu attratto da questa immagine celestiale. Altro oggetto di culto è un crocifisso in legno del XIV secolo che avrebbe il potere di guarire numerosi fedeli) ; Urbino : (Urbino, città natale di Raffaello, dal 1998 è Patrimonio dell’Umanità Unesco. E’ adagiata sulle verdi colline  marchigiane tra la valle del Metauro e la valle del Foglia. La strada per arrivarci è romantica, attraverso valli, colline  e distese di grano. Sede della storica Università, Urbino conserva l’essenza nel suo piccolo centro, con il Palazzo Ducale, una sorta di cittadella fortificata dentro la città, oggi è sede della Galleria Nazionale delle Marche, che custodisce opere di gran valore realizzate da artisti celebri come Piero della Francesca, Federico Barocci e Raffaello. Qui è anche conservato “La Città Ideale”, uno dei quadri simbolo del Rnascimento Italiano. Non se ne conosce l’autore. Su piazza Duca Federico, di fronte al Palazzo Ducale vi è il Duomo di Urbino (la più grande chiesa della città, dedicata a Santa Maria Assunta). Assolutamente da visitare la Casa Natale di Raffaello, e nella camera da letto l’opera la Madonna col Bambino di cui non è certa l’attribuzione. L’Oratorio di San Giovanni è un luogo che lascia senza parole per gli interni dove sono affreschi di Lorenzo e Jacopo Salimbeni da San Severino; e la Crocifissione, lungo la parete dell’abside. Da vedere la Rampa Elicoidale che, da piazzale Mercatale arriva fino al Teatro di Urbino) ;
Come arrivare
IN AUTO : L’autostrada A14 (Bologna-Taranto) attraversa l’intera Regione da Nord a Sud. Numerosi anche i Bus collegati dall’Italia e dall’estero.
IN TRENO : La rete ferroviaria nelle Marche comprende circa 400 km di linee ed oltre 60 stazioni. Tra esse, le più frequentate sono • la linea Milano –Ancona – Lecce e la linea Roma – Ancona, che collega la capitale con il Mare Adriatico. Col Freccia Rossa, invece, si va da Torino a Milano e Ancona, con l’unica fermata intermedia Pesaro.
 

IN AEREO : L’aeroporto Raffaello Sanzio di Ancona collega le Marche con diverse destinazioni italiane ed estere. 

IN NAVE : Il porto di Ancona collega le Marche con la Grecia, la Croazia e l’Albania. Anche navi da crociera fanno scalo al porto di Ancona. 

Dai un’occhiata alla nostra gallery.

Veduta Urbino (Marche, Italia)

Urbino (Marche, Italia)

Cattedrale Urbino (Marche, Italia)

Ancona (Marche, Italia)

Macerata, Sferisterio (Marche, Italia)

Recanati (Marche, Italia)

Lago di Fiastra (Marche, Italia)

Monti Sibillini (Marche, Italia)

Visita: "Città"

MACERATA – Fra le città da visitare nelle Marche inserite anche Macerata, in quanto si tratta di una tappa irrinunciabile.

Costruita in epoca antica su un colle fra due valli, Macerata è vicina al mare e ai Monti Sibillini. È una città ricca di storia, architettura, arte e cultura. Tantissime le cose da vedere e visitare a Macerata, noi cominciamo a segnalare le più importanti.

Cosa vedere a Macerata: Piazza della Libertà
Se andate a Macerata, di sicuro non potrete non rimanere affascinati da Piazza della Libertà, il cuore stesso della città. È proprio qui che troverete alcuni dei palazzi più importanti, come il Palazzo del Comune, il Palazzo della Prefettura di origine rinascimentale con il portale di marmo, la chiesa di San Paolo (in passato venne ceduta dalla Chiesa al Comune, usata come magazzino durante le Guerre Mondiali e ora sede di mostre d’arte), la Loggia dei Mercanti, il Teatro Rossi e anche la particolarissima Torre dell’Orologio.

La Torre Civica di Macerata
Una delle particolarità di Macerata è la Torre Civica, la trovate sempre in Piazza della Libertà. La sua costruzione risale al 1492, ma venne finita solamente nel 1653. Alta ben 64 metri, sulla sua base si trova una lapide in memoria di Vittorio Emanuele II.

Sempre sulla base vi è un orologio ad automi: allo scoccare dell’ora, un uccellino becca una campanella e l’orologio si attiva, con gli automi dei Re Magi che portano i dono a Gesù Bambino.

La Loggia dei Mercanti e il Palazzo del Comune
In Piazza della Libertà a Macerata si trovano due delle opere architettoniche più caratteristiche della città. La prima è il Palazzo del Comune, con tanto di porticato e balconata. Qui potrete ammirare statue romane, epigrafi (ebraiche, etrusche e romane), senza dimenticare le urine, la statua di Esculapio e anche un sarcofago.

All’ingresso e nel cortile si trova una raccolta archeologica che raccoglie reperti delle città di Helvia Recina e Urbisaglia.

Anche la Loggia dei Mercanti, con il suo porticato, si apre su Piazza della Libertà.

L’Arena Sferisterio di Macerata
Una delle architetture più famose di Macerata è l’Arena Sferisterio. Costruito originariamente per il gioco della palla col bracciale, fu solo nel 1921 che venne utilizzata per la prima volta come palco per concerti ed eventi.

Attualmente numerosi concerti vengono organizzati ogni anno all’Arena Sferisterio di Macerata, soprattutto d’estate il palco si anima di nomi noti del panorama musicale nazionale e internazionale. Proprio all’Arena Sferisterio, si tengono alcuni dei più importanti concerti dell’estate.

Cosa vedere a Macerata: il Duomo di San Giuliano
Il Duomo di San Giuliano a Macerata è dedicato proprio al patrono della città. All’entrata è possibile ammirare la Torre con l’Orologio, ma è sui contrasti che gioca maggiormente questa chiesa: la sua costruzione risale al XV secolo, ma la facciata è in stile neoclassico del XVIII secolo, mentre l’interno è più in stile barocco.

La Basilica della Madonna della Misericordia
La Basilica della Madonna della Misericordia di Macerata ha la particolarità di essere considerata come la basilica più piccola del mondo. Qui potrete ammirare sia affreschi del Rinascimento che opere più moderne del XIX secolo.

Palazzo Buonaccorsi e il Museo Civico
Da non perdere a Macerata anche il Palazzo Buonaccorsi, edificio di origine nobiliare del XVIII secolo, attualmente sede del Museo Civico. Oltre alle ricche sale barocche e alla famosa Sala dell’Eneide, qui trova posto anche il celebre Museo della Carrozza, attrattiva destinata ad entusiasmarne anche i visitatori più giovani.

Tre i settori espositivi: il Museo della Carrozza nel seminterrato, il piano nobile con reperti di arte antica e il piano superiore con arte moderna e futuristica.

Ti interessa questo tipo di soggiorno? Qui trovi le soluzioni disponibili per Macerata in Marche.

I Migliori piatti locali.

1

Vincisgrassi

I vincisgrassi sono una rivisitazione delle classiche lasagne in una versione molto più rustica. Infatti tra le sfoglie di pasta si aggiunge un ragù fatto con le frattaglie di pollo e le animelle. Il tutto poi viene irrorato con un abbondante quantitativo di besciamella. Si tratta di un piatto molto calorico che non a caso viene riservato ai giorni di festa: per la digestione vengono richiesti dei tempi piuttosto lunghi.

2

Brodetto di Pesce

Il brodetto è una zuppa di pesce che in molti associano al cacciucco, ma che nelle Marche assume una declinazione tutta sua. Anzi, per dirla con esattezza, assume diverse declinazioni, come è nella natura della regione. Nell’anconetano il brodetto è in rosso poiché alle diverse varietà di pesce si aggiunge la salsa di pomodoro. A Fano, anziché la salsa, viene aggiunta la conserva di pomodoro. A Porto Recanati il brodetto è in bianco, anzi, assume un colore giallognolo poiché tra gli ingredienti base viene aggiunta la zafferanella, una varietà di zafferano selvatico. Infine a San Benedetto del Tronto, cittadina dell’ascolano che confina con l’Abruzzo, il brodetto assume un sapore molto più aspro e deciso grazie all’aggiunta di aceto, peperoni e pomodori verdi.

3

Coniglio in porchetta

Con buona pace dei laziali che si attribuiscono la paternità della porchetta di maiale, questa modalità di preparazione della carne nelle Marche trova la sua massima espressione nella cottura del coniglio. L’ingrediente immancabile è il finocchietto selvatico. Il coniglio viene farcito con un composto di aromi e poi arrostito, acquisendo un gusto davvero unico.

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