Pompei, Ercolano e il Vesuvio

Pompei

Il luogo archeologico, forse, tra i più famosi al Mondo è rappresentato da una delle più ricche raccolte di templi, anfiteatri, statue ed edifici  della Pompei antica.

Ciò che resta del colossale disastro provocato dall’eruzione nel 79 d.C. del vulcano Vesuvio. La zona degli scavi rientra nel territorio della moderna Pompei ed è visitata da circa 6 milioni di visitatori ogni anno.

Le rovine di questa città furono celate, ma anche “molto ben conservate” dalla cenere e dai lapilli che coprirono ogni cosa, ancor prima che giungesse a terra la lava distruttrice. Tale immensa sciagura, però, ha consentito che giungessero sino a noi molte preziose testimonianze della civiltà dell’impero romano di oltre 2000 anni fa. Solo per citare alcuni dei più importanti ritrovamenti:

  • Il Foro (centro delle attività pubbliche, religiose e commerciali);
  • la casa dei Vettii (dimora di ricchi mercanti nota per la sua una superba decorazione);
  • le terme stabiane (le prime sorte nella città);
  • il teatro grande (III/II sec a.C., di cui resta la scena, e il teatro piccolo, edificato dopo l’80 a.C.);
  • la villa dei Misteri (famosa costruzione della prima metà del II sec. a.C. adattata a residenza di campagna).

I primi scavi in quest’area si ebbero a partire dal 1748, per volere dell’illuminato Re Carlo III di Borbone ed oggi sono ancora in corso, considerata la vastità dell’area interessata dagli stessi. Non basterebbero 100 pagine per raccontare la Pompei romana. Per avere un’idea di tale patrimonio archeologico è solo possibile attraverso una visita.

Unitamente agli Scavi di Pompei vi sono anche quelli di Ercolano, due Comuni distanti circa 10Km. tra loro, ma uniti da un unico destino: entrambe distrutte dall’eruzione del Vesuvio.

Tale cataclisma fu descritta da Plinio il Giovane in due famose lettere a Tacito, che costituiscono dei preziosi documenti per la vulcanologia (vedi le “Testimonianze storiche”). Nelle lettere egli raccontò della morte dello zio, Plinio il Vecchio, partito da Miseno (vicino Napoli) con una nave per portare soccorso ad alcuni amici. Da qui la denominazione di eruzione “pliniana” per questo tipo di fenomeno particolarmente violento e distruttivo.

Mentre il percorso di Pompei,  inizia da Porta Marina per proseguire  per l’Antiquarium, la Villa Imperiale e il Visitor Center, Ercolano, invece, offre ai propri ospiti la possibilità di visitare il Padiglione della Barca, la rampa Martusciello-Fornici e la Terrazza di Nonio Balbo.

Il Vesuvio: il cui gran cono non erutta più dal 1944, è un Vulcano sonnolento, ma ancora attivo e tenuto sotto stretta osservazione dagli studiosi dell’Osservatorio Vesuviano. Bella da visitare per i reperti romani sommersi nel 79 d.C. dalla grande eruzione, che distrusse anche Pompei, Ercolano  è raggiungibile in auto o con la il treno Circumvesuviana da Napoli, in 20 minuti. Sempre da qui partano guide che, in pullman, portano i turisti in cima  al Vesuvio, il cui cono è proprio sulla parte alta di quel paese. Man mano che si sale, però, la vista può godere sempre più del meraviglioso panorama sul Golfo di Napoli.

Calco vittime dell’eruzione di Pompei

Teatro Grande degli scavi di Pompei

Domus Patrizia scavi di Pompei

Strada con basoli

Ma Pompei, è anche la città di Maria Vergine del Rosario. Il suo Santuario è uno dei maggiori centri di devozione mariana d’Italia. Fu eretto verso la fine del 1800 con le offerte spontanee di fedeli da ogni parte del mondo. Meta di numerosi pellegrinaggi religiosi. Molte volte sono venuti a venerarla i Papi che si sono succeduti.

L’ultima sensazionale scoperta che riguarda Pompei, risale allo scorso dicembre 2020. La scoperta fu annunciata quasi in contemporanea con quanto descriveva in queste pagine la HolidaySweetHome relativamente a Pompei, dando la possibilità di poter qui raccontare la magnificenza di risultati impensabili da parte di preparatissimi professionisti che regalano al Mondo le meraviglie di oltre 1.900 anni or sono.

Essa ha dell’incredibile: è stato riportato alla luce un termopolio, cioè un’antica bottega di street food con ancora i resti dei cibi conservati all’interno delle anfore ritrovate. Addirittura pare che, aprendo una botte, si sentisse ancora un po’ dell’aroma del vino. La notizia ha avuto un’eco enorme in tutto il Mondo. Il direttore del Parco Archeologico – Massimo Osanna – ha raccontato la genesi e lo sviluppo di questo scavo iniziato nel 2018. Furono chiamate in causa molte figure professionali, tra cui: archeologi, antropologi, vulcanologi e tanti altri esperti di delicatissimi scavi della disciplina legate all’archeologia.

Grazie a queste competenze è stato possibile “riscrivere con precisione  la data dell’eruzione” che, come già si supponeva, essa avvenne il 24 ottobre del 79 d.C. (anziché al 24 agosto dello stesso anno).

Ma, oltre a ciò, è stato interessantissimo vedere gli antropologi al lavoro per comporre gli scheletri ritrovati, così come gli archeobotanici che hanno studiato anche i resti di un braciere per risalire alla tipologia di legna che veniva utilizzata per tale operazione.

Le visualizzazioni mondiali delle TV hanno premiato gli sforzi di tale scoperta, contando circa 30 milioni di spettatori bloccati dinanzi allo schermo. La decisione della Rai (TV italiana) di trasmettere in prima serata un documentario così particolare ha avvicinato un pubblico molto vasto all’archeologia ed alla professionalità degli addetti ai lavori.

Gli specialisti del settore sono riusciti a portare alla luce un “Termopolio” (bottega dove si preparavano cibi pronti per il consumo), perfettamente conservato con l’immagine di una ninfa marina a cavallo e animali con colori talmente accesi da sembrare tridimensionali.

Termopolio

Oltre a ciò è stato rinvenuto un interessante affresco di Priapo in una dimora dei Vettii, dove si rappresenta Priapo nell’atto di pesare il membro su una bilancia. Gli elementi fallici, oltre a rappresentare il vanto dei maschi, rappresentava anche l’origine della vita e, quindi, simbolo contro il malocchio, con buon commercio e ricchezza.

Con tale scoperta Pompei, ancora una volta, ha sbalordito il Mondo Scientifico venendo indicata come esempio di tutela e gestione per il Mondo intero, nonché uno dei luoghi di ricerca più visitati al mondo, continuando a scavare e scoprendo tesori straordinari come questo.

 Tutto ciò anche grazie alla sensibilità di Dario Franceschini, Ministro per i Beni ed Attività culturali e Turismo, che sta valorizzando, con tenacia e come non mai, tutti i beni artistici ed archeologici di cui è ricchissima la nostra Italia. Fonte di richiamo, tra l’altro, di molti di milioni di turisti ogni anno sull’intero territorio nazionale.

Ercolano

Ercolano fu faticosamente e parzialmente riportata alla luce a partire dal 1700 a causa della presenza di palazzi costruiti già da molti decenni proprio sull’area interessata dalla lava, senza sapere che lì sotto potesse esservi un’antica città romana. Importanti e molto noti anche i suoi scavi archeologici, iniziati nel 1738.

Ma la maggior parte dei ritrovamenti è avvenuta nel 1927. Tra i rinvenimenti più noti vi sono: circa  200 papiri rinvenuti nella villa dei Pisoni, di proprietà diLucio Calpurnio Pisone (suocero di Giulio Cesare). La città era dotata anche di terme (I secolo), divise tra settore maschile e femminile. Così come Pompei, l’antica Ercolano è entrato a far parte della lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Circa 1.000.000 sono i turisti che ogni anno la visitano.

Il Vesuvio

Questo vulcano, conosciuto nel Mondo per aver distrutto le antiche città di Pompei ed Ercolano (che in quel tempo si chiamava Herculaneum, con riferimento al mitico Ercole), suscita l’interesse di molte migliaia di turisti ogni anno, che salgono sulla sua cima per ammirarne il cono (50 m. di diametro e 1500 di circonferenza) da cui uscirono le micidiali lave, polveri e lapilli proiettati a molti chilometri di distanza, seminando morte e distruzioni ovunque.

Il suo territorio, però, è anche un concentrato di ricchezze naturalistiche, studi di vulcanologia, paesaggi mozzafiato, coltivazioni secolari e tradizioni; tanto da rappresentare uno dei luoghi più affascinanti e visitati al Mondo. Per tale motivo, circa 30 anni fa, nacque il suo Parco, con lo scopo di proteggere le specie animali e vegetali, le singolarità geologiche e le formazioni paleontologiche, i valori scenici e panoramici, oltre agli equilibri ecologici del territorio di questo vulcano.

Ovunque, su di esso, inoltre, in punti strategici, sono posizionati sensori che, in ogni istante della giornata, trasmettono all’Istituto di Vulcanologia “Osservatorio Vesuviano” di Napoli anche la più piccola turbolenza del vulcano. E, per rassicurare il lettore, si sappia che una eventuale eruzione è annunciata dal vulcano con vari giorni di anticipo.      

Questo Parco nazionale ha realizzato, nel corso degli anni, “La Sentieristica per visitare il Parco Nazionale del Vesuvio”, composta da 11 sentieri con una lunghezza complessiva di 54 Km (non obbligatori da visitare). Essi hanno una segnaletica specifica per ciascun sentiero ed una cartellonistica che racconta le aree naturalistiche, geologiche e storiche che si incontrano durante la passeggiata.

Sei sentieri sono percorsi circolari, un sentiero è educativo, un’altro è panoramico ed uno è agricolo.

Per ridurre il rischio di eventuali smottamenti sono stati realizzati interventi di stabilizzazione e consolidamento  attraverso centinaia di palificate.

Escursioni al cratere del Vesuvio

Le nostre strutture a Napoli

B&B Nonna Franca
9 months ago

Siamo tre sorelle del Sud: Emanuela, Roberta e Francesca, proprietarie di questa struttura. Ti invitiamo nel nostro paradiso terrestre per un’esperienza moderna, ma allo stesso tempo fedele alle tradizioni e al calore napoletano. Tutto ciò che vedi un tempo era l’abitazione dei nostri nonni paterni Mario e Francesca; oggi è stata trasformata in una struttura […]

B&B Miss Emily Vesuvio
9 months ago

In una deliziosa cornice naturale, al centro della cittadina vesuviana famosa per le sue vie linde e ordinate e la gentilezza dei suoi abitanti, il villino di Miss Emily Vesuvio è subito riconoscibile per la cura del suo giardino e la sua lunga balconata in pietra lavica che guarda dritta al gigante Vesuvio. A non […]

B&B Il Lapillo
9 months ago

È parte integrante di un grazioso villino circondato da ampi terrazzi e incastonato nella cornice del Parco Nazionale del Vesuvio. Luogo ideale per viaggiatori che amano ritagliarsi vacanze “non conventional” ma senza rinunciare alle comodità. Da qui si può raggiungere il centro di Napoli con la sua storia e bellezza immortale, i suoi musei e […]

B&B Il Castello
9 months ago

Numero di camere con bagno esclusivo: 5 Tel.: 081 7397195 – 081 4245418 – 348 3187218 – 347 5585808

B&B Songbird
9 months ago

Bed and Breakfast Songbird Situato ad Agerola, una bellissima terrazza sul mare della Costiera Amalfitana, Songbird si trova al centro dei Monti Lattari e a pochi passi dal Sentiero dei Dei. Lo stile delle camere nasce da un nostro lavoro di manodopera e riciclo creativo del legno, eseguito con passione, cura e attenzione al dettaglio. […]

Casa Vacanze Sunshine Apartement
9 months ago

Vantando le viste sul mare, l’appartamento Sunshine si trova a circa 1.2 km da Marina Piccola. Questa unità consiste di 3 camere da letto, 1 bagni e una cucina. I principali luoghi d’interesse di Capri, tra cui Parco Filosofico dell’Isola di Capri e Piazza Umberto I, sono situati molto vicino. Villa Lysis dista 1.2 km. […]

Appartamenti Fiorentini – Napoli
2 years ago

A 600 m dal  castello Maschio Angioino, il Fiorentini 21 vi accoglie con aria condizionata e connessione WiFi gratuita. Ogni unità abitativa è dotata di cucina completamente attrezzata, forno a microonde; area salotto con divano, TV a schermo piatto; bagno privato con lavatrice, bidet e asciugacapelli. Gli asciugamani e lenzuola sono fornite con un piccolo […]

2
10
La Pennichella Sorrentina
2 years ago

La Pennichella Sorrentina è inserita nel contesto di un palazzo antico del centro storico di Meta di Sorrento, a poca distanza dalle famose spiagge di Alimuri raggiungibile a piedi in 10 minuti. Il mare è talmente pulito qui, che ogni anno arrivano sulla sua spiaggia le tartarughe marine Caretta Caretta, per depositare soto la sabbia […]

6
6
Villa Magiola
2 years ago

Villa Magiola è strategicamente posizionata in Pompei, potendo da tale punto visitare, anche agli Scavi di Ercolano, il Museo in Portici delle antiche Carrozze della prima Ferrovia Italiana, il vulcano Vesuvio; Sorrento, Capri, Ischia e Napoli. Guest house nel centro di Pompei, ben collegamento ad un centro commerciale ed un parcheggio gratuito, dispone di servizi lavanderia, […]

8
8
Vomero House
2 years ago

Il nostro Bed & Breakfast si trova sulla meravigliosa collina del Vomero e, dotato di tutti i comfort e dei servizi necessari, è il posto ideale per il tuo soggiorno a Napoli. Nel cuore dell’elegante quartiere Vomero, nel salotto dell’area pedonale di Via Luca Giordano un Bed & Breakfast di Charm e Classe al servizio […]

3
3
B&B Cerasella (Napoli)
B&B Cerasella
2 years ago

Situato a 1,5 km dalla Via Chiaia di Napoli, il Cerasella B&B è in Via Luca Giordano (NAPOLI)  ed offre la connessione WiFi gratuita e un parcheggio privato. L’affaccio è sul mare e sul giardino, le camere di questo bed & breakfast vantano una TV a schermo piatto con canali via cavo, l’aria condizionata e un […]

10
10
Casa Jack
2 years ago

Benvenuti! Casajack (POZZUOLI) è un b&b a 20 km dall’aeroporto di Napoli e a 30 minuti di auto dalla stazione Napoli Centrale. Giardino e terrazzo Il giardino e il terrazzo si affacciano sul golfo di Pozzuoli – luogo ideale per studiare, lavorare o semplicemente leggere un libro. Camera La camera è arredata con letto matrimoniale, […]

1
1
1 2

Compare