Visita la Campania!

La Campania offre le seguenti tipologie di soggiorno:

  • Città 99% 99%
  • Mare 99% 99%
  • Montagna 20% 20%
  • Campagna 50% 50%
  • Borghi 50% 50%
  • Laghi 50% 50%

La Campania, con i suoi 6.000.000 di abitanti è, per numero di residenti,  la prima Regione dell’Italia meridionale e la terza dell’intera Italia. E’ posizionata tra il mar Tirreno e i monti dell’l’Appennino, confinando con il Lazio, il Molise, la Puglia e la Basilicata. Napoli è il Capoluogo di questa Regione. Le altre città sono Avellino ,  BeneventoCaserta e Salerno. Tra i Borghi più belli d’Italia , ben 11 sono in Campania. Le sue coste marine presentano ben quattro golfi . In questa Regione si contano ben 9 laghi : Averno (NA); Fusaro (NA); Lucrino (NA); Miseno (NA); Patria (NA); Matese (CE); Conza (AV); Telese (BN); Sabetta (SA).

Circa 13.670 Kmq. del territorio regionale è boschivo e distribuito nell’intera Campania. Solo una è la stazione sciistica della Campania, che è a Bagnoli Irpino (AV). Il territorio di questa Regione era già abitato 5000 anni fa da varie popolazioni, tra cui i Sanniti, gli oschi  e i volsci, che vivevano qui  2000 anni circa prima della fondazione di Roma. 800 anni prima di Cristo sulle sue coste giunsero le popolazioni greche, che fondarono  Pithecusa (oggi  è l’isola di Ischia), Cuma , Parthenope (oggi Napoli) e Poseidonia (oggi Paestum). Nell’interno della Regione, invece, vi erano i Sanniti. Nella seconda metà del IV secolo avanti Cristo, la regione fu sotto l’influenza di una nuova città chiamata Roma, che ribattezzò questa terra Campania Felix per la sua grande prosperità. Dal XIII al XIX secolo dopo Cristo, con la caduta dell’impero romano in Campania presero il potere le dinastie Angioine per prima, poi gli Aragonesi e, infine, quelle Borboniche, che dettero vita al grande Regno di Napoli, che comprendeva tutta l’Italia Meridionale, il Molise e l’Abruzzo, rendendo prospere tutte queste terre fino a farle diventare uno dei principali poli culturali, artistici ed economici d’Europa. Il Regno Borbonico, verso la fine del 1860, fu distrutto e sottomesso al Regno Sabaudo (Piemonte) che, nei pochi anni che riuscì a sopravvivere a se stesso, distrusse la poderosa economia industriale della Campania e tutto il Regno Borbonico, marginalizzando l’area che ebbe un forte declino economico, produttivo  e sociale. Oggi, però, dopo circa 150 anni l’industria aereospaziale, turistica, alimentare, commerciale, sartoriale, oltre che l’eccellenza universitaria, hanno fatto ricrescere la Campania che, anche grazie anche alla sua bellezza, alle illuminate dominazioni romana e borbonica , è oggi la Regione con il maggior numero di siti (ben15) insigniti del titolo di Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO. Tale lista in Campania, riguarda aree molto vaste della Regione, che comprendono al loro interno anche moltissimi altri siti archeologici, parchi, ville, chiese, complessi monumentali e interi comuni, rendendo di fatto ben più lungo l’elenco dei beni riconosciuti “patrimonio culturale e naturale mondiale” da parte dell’UNESCO. Tra questi, per citarne solo alcuni, il centro storico di Napoli (il più vasto dell’Europa ), la Reggia di Caserta (la più grande d’Europa), gli Scavi di Pompei Ercolano ed Oplonti (gioielli unici della storia), oltre la Costiera Amalfitana, il Parco Nazionale del Cilento e il Complesso di Santa Sofia a Benevento. In Campania si trovano 5 dei primi 20 siti italiani più visitati nel 2018 secondo il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Secondo i dati Eurostat del 2016  a Campania è stata tra le 20 regioni più visitate in Europa e tra le prime in Italia.

Impossibile descrivere con  semplici  parole le bellezze, le attrattive e le particolarità di Capri, Isola del Golfo di Napoli, conosciuta ed amata in tutto il Mondo, da cui partono gli aliscafi per raggiungere questo angolo di paradiso. Non è sufficiente definirla lussureggiante, straordinaria e con un clima mite; oppure che è l’isola italiana che ha visto nel tempo soggiornarvi intellettuali, artisti, scrittori, magnati e tantissimi Presidenti degli Stati delle più svariate nazioni del Mondo.Chiunque arrivi a Capri è rapito dalla sua magica bellezza. Ma ciò si può comprendere solo vivendola, perché non si può descrivere ciò che essa trasmette. Capri è un concentrato di storia, natura, mondanità, cultura, eventi che si susseguono quasi tutti i giorni dell’anno. Scelta perché non ha eguali nel Mondo. Capri è : La piazzetta; Il centro storico; Marina Grande e Marina Piccola; La Grotta Azzurra; i Faraglioni; Villa Jovis; la Certosa di S.Giacomo; Casa Malaparte; La casa Rossa; Il castello Barbarossa; La Villa S.Michele; ecc…..…  Da Sorrento è possibile raggiungerla in 10 minuti via mare con aliscafi e traghetti. Da Napoli con l’aliscafo si impiega mezz’ora. E’ sconsigliato ed inutile imbarcare automobili private, considerato l’alto numero di carrozzelle e motorette che fungono da taxi. San Costanzo (Santo protettore di Capri) viene festeggiati il 14 maggio e in tale periodo vengono allestite “bancarelle” di dolci e zucchero filato a Marina Grande, mentre per i più piccoli ci sono giostre e clown. Ovviamente Capri offre tantissime altre occasioni di svago e divertimento, da seguire con attenzione riservando loro il giusto risalto. La Grotta Azzurra e una delle grotte marine più visitate al Mondo. Molto amata dagli imperatori romani, che amavano passare le loro vacanze a Capri e utilizzavano la grotta, come loro piscina personale. Essa è, per numero di visitatori paganti, il terzo sito della Campania. Le guide che portano i visitatori nella grotta parlano e cantano così da far sentire ai turisti gli echi e le sonorità del luogo. Ma la caratteristica migliore della Grotta Azzurra sono i particolari giochi di colori creati dalla luce esterna che vi penetra all’interno. Il Museo Diefenbach venne inaugurato a Capri nel 1974 grazie alla cura dell’allora soprintendente Raffaello Causa. Intitolato al pittore simbolista K. W. Diefenbach (1851–1913) – di cui ospita i dipinti che dalla sua morte giacevano in alcuni locali della certosa – il museo rappresenta l’omaggio che Capri volle rendere all’artista che ivi soggiornò dal 1900 alla morte. Nel museo sono allestiti grandi dipinti dai soggetti disparati (natura ; scorci capresi ; figure femminili e mitologiche). Le tele sono 31 oltre a statue di epoca romana raffiguranti entità marine rinvenute nella Grotta Azzurra. Altra icona di Capri sono i famosissimi Faraglioni, cioè di altissimi scogli in mezzo al mare (vedi foto sopra), che con la loro forma ed altezza hanno fatto innamorare migliaia di coppie che hanno scelto Capri per le loro vacanze. 

 

Come arrivare

IN AUTO : da tutta l’Italia e dai Paesi Europei attraverso l’Autostrada A1:

IN TRENO : Anche col treno è ragiungibile da tutta l’Europa, considerate le migliaia di chilometri della rete ferroviaria italiana ed i suoi collegamenti con le reti ferroviarie europee.

IN AEREO: In Campania vi sono 4 aeroporti, di cui solo 2 funzionano per i collegamenti intercontinentali  Il più importante è quello di Napoli Capodichino, che è anche uno dei più grandi ed importanti di tutta l’Italia. L’altro aeroporto è quello di Salerno – Pontecagnano, che è gestito dalla stessa Società che gestisce quello di Napoli. 

VIA MARE : La Campania è una regione che affaccia sul mare e sono presenti diversi porti, alcuni dei quali turistici, tra i quali spicca il Porto di Napoli, che è anche uno dei più importanti d’Europa. Esso si estende per diversi km dal centro della citta verso est ed occupa una posizione geografica strategica rispetto ai flussi di traffico con l’Estremo Oriente, con l’Europa e con il Nord America. In prossimità del porto si trovano importanti strutture nodali: l’aeroporto internazionale di Capodichino, l’autostrada A1 e le ferrovie. Anche Salerno sta realizzando un grosso scalo navale nella città. 

Dai un’occhiata alla nostra gallery.

Napoli

Vesuvio, cratere

Pompei

Pompei, veduta Vesuvio

Ercolano

Positano

Amalfi

Corricella, Procida

Capri, Faraglioni

Lago Lucrino

Visita: "Città"
NAPOLI

E’ tra le città più famose d’Europa e si trova nella classifica delle 10 città più visitata al Mondo. La sua fondazione risale all’8° secolo a.C. e, dopo Parigi, fu sempre la città più popolosa d’Europa. Molto amata dall’antica Roma per la bellezza del paesaggio e della gente. In questa provincia vi era la sua potente flotta navale e qui sorsero altri centri, come Pompei, Ercolano, Paestum, ecc. Con la caduta dell’impero romano la Regione subì varie dominazioni, fino alla saggia dominazione dai Borboni. Sotto la loro dominazione gli abitanti di Napoli giunsero ad essere circa 500.000, mentre oggi ne conta circa 1 milione di abitanti residenti (mentre, nelle ore diurne, diventano oltre 2,5 milioni, per i pendolari del lavoro). Napoli è la Città Metropolitana della Campania e l’età della popolazione è piuttosto giovane, con un elevato tasso di natalità. Il clima è temperato, con inverni miti ed estati mai troppo calde. Per tale motivo, per il contenuto costo della vita, per motivi di studio, o lavoro, parecchi stranieri del Nord Europa prendono casa a Napoli, trascorrendovi buona parte dell’anno. La Storia, l’enorme Patrimonio Artistico ed Archeologico, le Tradizioni, la Gastronomia e la facile Socializzazione dei napoletani colpiscono subito il turista, che considera questa città quasi una realtà unica al Mondo. La sua bellezza, unitamente al fascino di altre località della sua provincia, quali Capri – Procida – Ischia – Sorrento – Pompei – Ercolano – Pozzuoli – Bacoli – Cuma – Pozzuoli – il Vesuvio, hanno fatto sognare milioni di persone ed artisti, che mai si stancano di utilizzare l’area metropolitana di Napoli come scenografia per i propri films, o come sfondo per i propri dipinti, o come luogo dove sposarsi. Sul lungomare Caracciolo e dentro il Centro Storico, ogni sera dell’anno si ritrovano migliaia di persone di tutte le età, che manifestano la voglia di spensieratezza e la gioia di vivere.

​Con i suoi 3.000 anni di storia, Napoli è la città con il più grande centro storico d’Europa. Essa stessa è un “Museo a cielo aperto”, come sancito dall’UNESCO. Immenso è il patrimonio monumentale presente in questa città. Innumerevoli le sue preziose opere d’arte custodite nel Museo Archeologico Nazionale (che custodisce reperti archeologici rinvenuti con gli scavi di Pompei ed Ercolano, oltre alla sezione egizia e quella Farnese); nel Museo i Capodimonte (si ammirano una grande pinacoteca e la collezione delle più belle porcellane della Scuola di Capodimonte); il Museo di S.Martino che conserva le carrozze reali del Regno di Napoli ed i magnifici presepi napoletani (esposti anche nei Palazzi Reali di tutto il Mondo) ; il Palazzo Reale in Piazza del Plebiscito (che conserva le opere d’Arte della dinastia dei Borbone di Napoli); Musei privati, come la Cappella di Sansevero, custodiscono eccellenti sculture e dipinti, oltre la statua del “Cristo Velato” (giudicata dall’UNESCO “la più bella statua d’Europa). Senza contare tutte le opere d’arte conservate in altri musei e palazzi nobiliari, conventi ed abitazioni private. Tra le cose da visitare assolutamente, vi è il chiostro interamente maiolicato del Monastero di Santa Chiara.
Ben cinque sono i castelli da poter visitare nella città (Maschio Angioino , Castel Capuano, Castel dell’Ovo, Castel S. Elmo, Fortezza di Vilgiena). Nei secoli Napoli è stata sempre meta di persone illustri quali poeti, narratori, attori e musicisti: tra i quali Virgilio e Leopardi (qui si conservano i loro resti mortali); Goete; Cervantes; ecc.
Il Teatro Lirico “San Carlo” fu il primo costruito al Mondo ed in esso si sono formati i più famosi cantanti lirici della storia, tra cui il napoletano Enrico Caruso.
A Napoli è nato il più famoso attore comico italiano, il grande Totò. Napoletani erano Benedetto Croce(il più grande filosofo italiano del secolo scorso) e Giovan Battista Vico, filosofo del ‘700.
L’Arte Moderna fa bella mostra di sé a Napoli attraverso la cosiddetta “Metropolitana dell’Arte” che, oltre ad essere essa stessa una pregevole opera architettonica, espone in ogni Stazione anche opere di artisti contemporanei, meritando dall’UNESCO il titolo della più bella “Metropolitana d’Europa”. Arte moderna che viene sempre di più coltivata nell’antica ed illustre Accademia di Belle Arti.
La Soprintendenza, giustamente severa nel tutelare il patrimonio archeologico e artistico napoletano, è presente su ogni opera del settore che si realizza nel territorio di propria competenza.
Nell’area napoletana, le più alte vette montuose sono il Vulcano Vesuvio(1.281m.s.l.m.) ed il Monte Somma (1.132m. – Faito 1.131m. )
Ben 4 sono i laghi della provincia di Napoli (Lucrino – Averno – Fusaro – Patria) ; tutti al di fuori dei confini della città e collegati al mare con canali. Di particolare interesse il Lago d’Averno, così chiamato perché gli antichi romani ritenevano che lì ci fosse l’Averno, cioè il regno dei morti (oggi è ancora visibile l’ingresso). Il Lago Patria, invece, ospitò Scipione l’Africano negli ultimi anni della sua vita.
Molti sono i luoghi sommersi ed interessanti presenti in Napoli e provincia, come: Area Marina Parco Protetto Sommerso della Discesa Gaiola a Posillipo, giudicato il più bell’angolo di mare balneabile d’Italia.
Non si può non ricordare che Napoli è il luogo dove è nata e dove c’è il culto della PIZZA, premiata dall’UNESCO come bene immateriale dell’umanità. Oramai è conosciuta e copiata in tutto il Mondo, per comprendere quanta importanza diano i napoletani alla bontà del cibo. Addirittura a Napoli vi sono scuole di pizza, dove arrivano alunni anche dalla Cina, dall’Australia e dal resto del Mondo. Ogni due o tre stabili a Napoli si incontra una pizzeria. Il Mondo intero è pieno di ristoranti napoletani molto affermati, che rappresentano la cucina e la pizza napoletana. Perché i piatti forti della cucina napoletana non si fermano alla pizza. Infatti, conosciutissimi nel Mondo sono i piatti di terra (con pasta, verdure, latticini, ecc.) ed piatti di mare (pesce, crostacei, molluschi). Conosciutissimi sono i suoi timballi e sartù di riso, oppure legati a cereali, legumi, verdure, come la popolarissima pasta e fagioli. Le successive rielaborazioni della cucina hanno consentito alla cucina napoletana di offrire ora una gamma vastissima di pietanze, che si caratterizzano, nella loro raffinatezza, per essere preparate con ingredienti semplici . Ottima anche la pasticceria napoletana, come il Babà, la Sfogliatella riccia o frolla, la Pastiera, gli Struffoli, la Delizia al Limone, la Ricotta e Pera, ecc., ecc., ecc.
Molte le Fiere che ogni anno si svolgono nella Mostra d’Oltremare; le Sagre cittadine; i Festeggiamenti Natalizi sul lungomare; i Festeggiamenti di Capodanno in Piazza del Plebiscito ed al Castel dell’Ovo.

SALERNO

Posta al centro dell’omonimo golfo, tra Cilento e la Costiera Amalfitana, nel 1076 fu capitale dei domini di Roberto il Guiscardo in Italia. La città’ è stata il più antico centro di studi medici d’Europa. La città vide concentrare  nelle mani dei grandi signori della Chiesa immense proprietà fondiarie, per cui cominciò a perdere il proprio prestigio e col tempo fu annessa al Regno di Napoli. Tale decadenza finì con l’Unità d’Italia e prima della fine della II guerra Mondiale, con lo sbarco delle truppe americane sul territorio italiano. Dall’ottobre del 1943 a giugno del 1944 fu la Capitale dell’Italia liberata e qui s’insediò il primo governo d’Unità Nazionale ed i vari ministeri e la Presidenza del Consiglio, il ministero dell’Interno e il ministero dell’Educazione nazionale, in attesa che anche Roma fosse liberata definitivamente dai tedeschi. Il re Vittorio Emanuele III venne ospitato momentaneamente in una villa sul mare. La prima riunione del governo si tenne nel Salone dei Marmi.

A Salerno si gode di un clima mite per gran parte dell’anno e di un’ottima cucina. L’elegante corso Vittorio Emanuele, via dello shopping, con bar e locali a la page, offre piacevoli soste con vista mare. Il suo lungomare ha vocazione di polo crocieristico. Quartieri medievali e viottoli seicenteschi si uniscono al verde della collina posta dietro la città. Case e cupole che richiamano vicende antiche . Una città tutta da scoprire e strettamente legata ai  paesi del suo golfo e della Costiera Amalfitana e Cilentana, tra cui primeggiano Amalfi, Positano, Ravello, Furore, Maiori e Minori, Vietri e Praiano, oltre che Paestum, Agropoli, Palinuro, Camerota, Sapri, per citare i più noti. Da non dimenticare le famosissime e fantasmagoriche Luci d’Artista, che illuminano Salerno da novembre a gennaio, richiamando turisti da tutto il Mondo .

CASERTA

La città di Caserta, mostra con orgoglio al turista la sua meravigliosa Reggia Borbonica, che è più grande al Mondo. Questa città che ha un immenso patrimonio storico e culturale, che coinvolge il Setificio di San Leucio (un’opera d’arte inserito tra i monumenti Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco), il Borgo Medievale di Caseta Vecchia, il suo Duomo, il Castello e un numero elevato di chiese, i molti molti musei presenti in città, oltre quello della Seta, i Musei delle Cere, il museo d’Arte Contemporanea, ecc. Vicino Caserta si può ammirare il primo anfiteatro della storia romana, l’Anfiteatro di Capua, (oggi S.Maria Capua Vetere), dove ebbe inizio la rivolta dei gladiatori capeggiati dal famoso gladiatore  Spartacus. Questo anfiteatro fece da modello ispiratore all’anfiteatro di Roma e di Pozzuoli. Tutti gli anfiteatri di quell’epoca avevano il nome Flavio, perché sorsero tutti durante la dominazione di quell’imperatore.    

Essa è la reggia famiglia reale dei Borbone di Napoli (dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco), realizzata nel territorio comunale di Caserta (20Km. a nord di Napoli) ed è la più grande al Mondo, con ben 200 stanze in più della Reggia di Versailles. L’edificio ha 1.200 stanze; 1.740 finestre; 34 scalinate. Il fronte dell’edificio è lungo 250m. ed altro circa 40 m., con 4 cortili interni di 4.000mq. ciascuno. In pianta occupa una superficie di 47.000mq.  Comprende un grande parco che si estende per oltre 2,5 chilometri, con una lunghezza di circa 300m. In esso è possibile individuare il giardino alla inglese ed il giardino all’italiana. Inoltre, sul monte che si trova di fronte alla Reggia ruscella acqua fino a giungere ad una imponente cascata, che finisce in una grande vasca con statue. Tale acquedotto proviene dal territorio di Bucciano (AV) e, dopo aver percorso 40km. ed alimentato i paesi che incontra lungo il suo percorso, finisce con l’alimentare la Reggia. Qui comincia il percorso dell’acqua nella Reggia andando, in parte ad alimentare altre vasche poste più in basso, oppure andando ad irrigare i meravigliosi giardini. In tale parco i casertani e gli abitanti dei comuni confinanti possono accedervi gratuitamente, praticandovi jogging o pedalando in bici. Tra le tante stanze da visitare vi è un salone che contiene un enorme e bellissimo presepe napoletano di 40mq. con 1.200 statuine.

Nel 2009 il Parco della Reggia ha ottenuto il premio di Parco più bello d’Italia. Nella zona Ovest del Parco possiamo ammirare la chiesa di San Francesco di Paola, dove fu ospitato papa Benedetto XIII e fu sepolto Luigi Vanvitelli, progettista della Reggia e del Parco. Il Re Ferdinando ebbe l’idea di creare una comunità indipendente e denominata Ferdinandopoli, nello splendido Belvedere di San Leucio con stanze reali, giardini in stile italiano e il fantastico Museo della Seta si tesseva la seta nel 1700. Tessuto di ottima qualità a punto tale da arredare l’americana Casa Bianca, il Quirinale e l’inglese Buckingham Palace.Solo per citare i destinatari più illustri. San Leucio era l’unico luogo al mondo dove, già nel 1700 era obbligatoria l’istruzione scolastica fino a 16 anni. Con la Repubblica italiana quest’obbligo è diventato obbligatorio solo circa 30 anni or sono. 

Tutti gli anni nei mesi di giugno e luglio, da oltre dieci anni, si svolge il Leuciana Festival nelle stanze del Teatro dei Seirci del Belvedere, oggi uno dei festival più illustri di tutta la regione. Ma oltre alla Reggia, all’Anfiteatro ed al setificio, è possibile visitare Casertavecchia, posta a 401 metri di altezza.

Borgo medievale perfettamente tenuto in vita dove è possibile usufruire di ogni cosa, anche di camere dove dormire. Di particolare interesse è il Duomo di San Michele Arcangelo, il Castello Medievale e la Chiesa dell’Annunziata. Ogni anno nel borgo si svolge il Settembre al Borgo, una manifestazione culturale rinomata a livello nazionale. Inoltre vi sono  numerosi ristoranti e caffetterie che catturano numerosi turisti, in particolare durante il fine settimana di primavera e d’estate.Oltre a Casertavecchia, vi è il Complesso di Sant’Agostino e il centro storico adiacente che custodisce numerosi musei e chiese di particolare rilievo artistico. Tappa obbligata è il Complesso Conventuale del 1600 del principe Andrea Matteo Acquaviva, in cui c’è il Chiostro del ‘500 e la Chiesa di Sant’Agostino, il Museo d’Arte Contemporanea e il Museo delle tradizioni.

AVELLINO

La provincia di Avellino è una città della Campania con un’estensione di circa 2.800 Kmq. ed una popolazione di circa 420 000 abitanti, oltre 118 Comuni. Tale provincia è posta nell’area geografica dell’Irpinia. Il suo territorio non ha sbocchi al mare, ma ha una grande varietà di montagne, fiumi e laghi. I monti di maggiore altezza sono 10, con il più alto Cervialto (1809m.) ed il più basso Montevergine (1490m.). Su questa seconda cima c’è anche il famoso ed omonimo Santuario Mariano, che è classificato monumento nazionale. Ma tra queste montagne è anche possibile sciare, come sul monte Ralamagra (1700m.circa), dove vi sono gli impianti sciistici di Laceno con 25Km. di piste. Nello stesso territorio vi sono le Grotte del Caliendo, molto frequentate dagli appassionati di speleologia.

Il fiume più importante della provincia è il Calore, che sfocia nel fiume Volturno e nel quale si praticano molti sports acquatici. Altri grandi fiumi sono il Sabato, che dopo circa 50Km. diviene affluente del Calore, nonché l’Ofanto, che sviluppa un lungo percorso in territorio pugliese per sfociare nel mare Adriatico. La provincia di Avellino è la più ricca della Campania, come reddito pro capite ed è collegata sia con Napoli che con Roma tramite ferrovia. Mentre l’Autostrada A16 collega l’intera sua provincia con il Mar Tirreno ed il Mare Adriatico, dove si immette nella bretella adriatica A14. L’aeroporto più vicino è quello di Napoli. Tra i Borghi più belli d’Italia ben 4 di questi sono nella Provincia di Avellino :  Monteverde, Nusco, Savignano Irpino e Zungoli.    

Monteverde è un borgo di circa 800 abitanti e rientra nella comunità montana dell’Alta Irpinia. E’ a cavallo tra il torrente Osento ed il fiume Ofanto. A pochi km. da Monteverde vi è il Lago di San Pietro e la Foresta Mezzana dI 456 ettari, ricca di tante specie vegetali ed animali. Il villagio di Monteverde fu citato addirittura da Tito Livio, grande storico romano. Il suo bel castello, edificato dai Longobardi a forma trapezioidale ha 4 torri. Gli eventi principali sono “Il grande spettacolo dell’Acqua” e lo “Spettacolo dell’Aria”, unico al Mondo, che ogni anno richiama migliaia di visitatori lasciandoli a bocca aperta. Si tiene sul Lago di San Pietro ed è una rappresentazione di musica e danza in un gioco di riflessi e colori sull’acqua.  Nusco ha circa 1.500 abitanti ed è posto sulla dorsale appenninica, tra i Comuni di Montella e Lioni, nonché tra i fiumi Ofanto e Calore. Il panorama che c’è qui fa vedere fino alle vette del Lazio. La sua cattedrale ha una bella facciata costituita da grossi massi di pietra locale. Inoltre vi è la torre dell’orologio ed un portale. Il castello è di epoca longobarda. Nusco,è terra di grande cucina. per gli ottimi e gustosi manicaretti. Savignano Irpino è posta in collina, ha circa 1.220 abitanti ed è a destra del fiume Cervaro, confinando con la Puglia.  Il clima è temperato e fresco. I primi insediamenti umani risalgono al paleolitico. Tra te molte popolazioni succedutesi nei secoli, vi sono gli Osci, i Sannitit, gli Ostrogoti, i Bizantini ed i Longobardi. Il castello di Guevara è dell’8° secolo. Il Palazzo Orsini, voluto dal Papa Benedetto XIII e la Porta Lizza e Porta Grande, furono l’accesso principale al paese. Il Comune è collegato ad Avellino, Benvento e la Puglia a mezzo la strada statale 91 bis; mentre la ferrovia porta a Benevento e Foggia. Vari sono i campi di calcio, di tennis, piscine ed altre strutture sportive utilizzabili a richiesta. Zungoli è un Comune quasi al confine con la Puglia. Ha circa 1.000 abitanti ed è a 600 m.s.l.m. Ha reperti storici dell’età neolotica e dell’epoca romana. Ha un castello dell’XI secolo, oltre un convento francescano del 1500 circa. Chiese e palazzi sono disseminati nel centro cittadino che conservano dipinti, statue lignee e un fonte battesimale di fine fattura.  

BENEVENTO

è una città della Campania di 60.000 abitanti . Il suo nome iniziale  era Maleventum (cioè vento cattivo), che fu poi trasformato in Beneventum (buon Vento) dai romani nel 297°a.C., che qui sconfissero Pirro (re dell’Epiro) ed i suoi elefanti. Col tempo il nome divenne Benevento. Questa città ha subito varie dominazioni, dagli  Osci fino a quella pontificia, prima di giungere all’unità d’Italia. Essa vanta un cospicuo patrimonio storico, artistico e archeologico. La chiesa di Santa Sofia, del 760 rientra nel patrimonio dell’umanità UNESCO. Simbolo della città è il magnifico Arco di Traiano, fatto edificare dallo stesso imperatore.

 La città è circondata da colline e dal massiccio del Taburno Camposauro:, montagna le cui cime, viste dalla città, disegnano la sagoma di una donna distesa, detta la “Dormiente del Sannio”. La città è attraversata dai due fiumi,Calore e Sabato, poco ad ovest del centro cittadino. Il suo clima ha dei tratti continentali ed altri marittimi. Nel semestre invernale la temperatura è un po’ rigida, ma raramente nevica. La temperatura media annua di 15,8 °C.  A luglio, invece, sale fino a 26,5 °C. Nel periodo della dominazione romana Benevento trasse particolari benefici dall’essere situata lungo l’importante arteria di comunicazione con la via Appia.  Dopo la caduta dell’impero romano, rimase per secoli un’enclave pontificia nel Regno di Napoli, Dopo l’unità d’Italia, però, cominciò una nuova vita per essa, sviluppandosi notevolmente nel suo complesso urbano, arricchendosi di interessanti edifici e di bei monumenti, di famose industrie dolciarie, meccaniche, dei liquori, del legno, dei laterizi, nei suoi floridi commerci, nelle istituzioni assistenziali e culturali. Tanto per citarne una, a Benevento è nata ed opera la famosissima fabbrica di cioccolatini e liquori StregaL’Arco di Traiano non solo è il massimo monumento della città, ma è anche uno dei migliori esempi dell’arte traiana e quello meglio conservato tra gli archi onorari edificati da Roma. Quest’Arco fu inglobato nel Medioevo nella cinta muraria della città, della quale costituì anche la Porta Aurea.  Il teatro romano fu inaugurato nel 126 sotto l’imperatore Adriano, ed ingrandito da Caracalla tra il 200 e 210

VISITA I SITI ARCHEOLOGICI DELLA CAMPANIA

POMPEI, ERCOLANO ED IL VESUVIO

Luogo archeologico tra i più famosi del Mondo, i resti dell’antica Pompei sono ciò che resta di un colossale disastro: l’eruzione del 79 d.C. del vulcano Vesuvio. La zona degli scavi è visitata da circa 60 milioni di visitatori ogni anno. Le rovine di questa città furono molto ben custodite dalla cenere e lapilli, che coprirono ogni cosa, prima ancora che giungesse la lava distruttrice. Tale immensa sciagura è stata, però, il mezzo per far giungere sino a noi molte preziose testimonianze della civiltà dell’impero romano di oltre 2000 anni fa. Il foro, centro delle attività pubbliche, religiose e commerciali; la casa dei Vettii, dimora di ricchi mercanti nota per la sua una superba decorazione; le terme stabiane,  le prime sorte nella città; il teatro grande (III – II sec a.C.), di cui resta la scena, e il teatro piccolo, edificato dopo l’80 a.C.; la villa dei Misteri, famosa costruzione della prima metà del II sec. a.C. adattata a residenza di campagna.  Ma Pompei, è anche lacittà di Maria, venerata come Vergine del Rosario. Il suo Santuario è uno dei maggiori centri di devozione mariana d’Italia. Esso fu eretto verso la fine del 1800 con le offerte spontanee dei fedeli di ogni parte del mondo ed è oggi meta di numerosi pellegrinaggi religiosi. 

In associazione a Pompei troviamo Ercolano, nello stesso territorio, ma su due aree diversi , anch’essa distrutta dall’eruzione del Vesuvio, sepolta dalla lava dell’eruzione vesuviana, faticosamente e parzialmente riportata alla luce a partire dal 1700. Importanti e conosciuti anche i suoi scavi archeologici, composto da 200 papiri rinvenuti nella villa dei Pisoni, dimora di Lucio Calpurnio Pisone, suocero di Giulio Cesare. La città era dotata anche di terme (I secolo), divise tra settore maschile e femminile. Il percorso di Pompei inizia da Porta Marina per proseguire  per l’Antiquarium, la Villa Imperiale e il Visitor Center. Ercolano, invece, offrie ai proprio ospiti la possibilità di visitare il Padiglione della Barca, la rampa Martusciello-Fornici e la Terrazza di Nonio Balbo. Il Vesuvio: il gran cono, che non erutta dal 1944, è un Vulcano sonnolento, ma ancora attivo. Naturalmente è tenuto sotto osservazione dai vulanologi dell’Osservatorio Vesuviano. Ercolano, bella da visitare per i suoi scavi romani sommersi nel 79 d.C. dalla grande eruzione che distrusse anche Pompei. Ercolano è raggiungibile in auto o con la il treno Circumvesuviana da Napoli, in 20 minuti. Sempre da Ercolano, le guide portano i turisti in cima  al Vesuvio. Durante la camminata è possibile vedere la lava che risale all’ultima eruzione . Man mano che si sale si può godere sempre più del meraviglioso panorama sul Golfo di Napoli .

 

Visita: "Mare"

​Il Comune di Meta, adagiata sulla spiaggia della Costiera Sorrentina ha origini antichissime, come tutta la  Costiera. Le sue origini risalgono all’epoca romana. Nei secoli successivi essa fu oggetto di conquista anche da parte di popolazioni africane. Infatti, uno dei quartieri di Meta si chiama Alimuri per ricordare il periodo in cui spadroneggiò nel villaggio un condottiero nero che si chiamava Alì il Moro. Questo Comune di 7.000 abitanti circa, dal mare sale sino alle pendici del monte Faito ed è servito dal servizio pubblico di Bus e Treni. Il mare e la sua spiaggia sono tanto puliti che ogni anno vengono a nidificare le tartarughe Caretta Caretta . Quest’ultima è lunga circa 1 km. ed è costantemente sorvegliata dai gestori dei lidi balneari, che ne garantiscono la pulizia, spesso messa in pericolo dalla distrazione e maleducazione di alcuni turisti e bagnanti. A Meta arrivano molte migliaia di turisti ogni anno in qualsiasi stagione, che alloggiano in alberghi, Case Vacanza – B&B ed Agriturismi. Il clima è temperato tutto l’anno. E, se ben si guarda il mare in inverno, anche allora si scorgerà qualche coraggioso bagnante. Qui e in tutta la Campania il clima è quasi sempre temperato. Pertanto, non è raro vedere che turisti del nord del Mondo prenotino la loro vacanza in inverno perché dove abitano fa troppo freddo. La Basilica Pontificia di Santa Maria del Lauro è l’edificio di culto cristiano più importante della Penisola Sorrentina e, fatto più unico che raro, il parroco di questa basilica è scelto dal popolo di Meta. Qui, ogni Natale e Pasqua si celebrano delle funzioni al termine di lunghissimi cortei che procedono per l’intera Costiera. La cortesia, il buon cibo, i prezzi moderati, sono una caratteristica di questa zona. Sorrento dista solo 4 Km. da Meta e da lì è possibile raggiungere Capri con l’aliscafo in 10 minuti, oppure Napoli in 30 minuti. Con il Treno, da Meta è possibile raggiungere in 20 minuti Pompei; in 30 minuti Ercolano e Vesuvio, in 60 minuti Napoli.

I colori pastello delle casette che scendono a mare e la sua fama che affonda le radici negli anni della Dolce Vita, perché Positano una delle località più affascinanti della stupenda Costiera Amalfitana. Il suo centro storico è un labirinto acciottolato di vicoli e stradine che profumano di fiori, pieni di boutique alla moda (Moda Mare Positano spopola e qui potrete dar sfogo all’acquisto perfetto per l’estate tra sandali, kaftani e costumi), e golosi punti ristoro. Passeggiata d’obbligo in Via Fornillo! Il Comune è piccolo e non è stato mai modificato dalla sua costituzione. Pertanto il centro che porta giù al mare è totalmente pedonalizzato  ed ha stradine strette  e ricche di negozi, caffè e ristoranti. La Chiesa di Santa Maria Assunta ha la cupola in maiolica e un’icona bizantina della Vergine Maria del XIII secolo. Il sentiero escursionistico Sentiero degli Dei collega Positano alle altre città costiere. Il clima di Positano grazie alla sua posizione è molto mite, di tipo mediterraneo; gli inverni sono assai tiepidi con temperature minime che non scendono quasi mai al di sotto dei 6 gradi, mentre le estati sono lunghe, calde ed assolate ma spesso rinfrescate dalla brezza marina. Grazie alle temperature miti ed alla bellezza del paesaggio, Positano è stato un luogo di villeggiatura sin dall’epoca dell’Impero Romano, come attestano il rinvenimento di una villa nella baia. Tipiche le tantissime scalinate che dall’alto del paese collegano i quartieri posti più in alto con la zona a valle. Le spiagge principali sono la Spiaggia Grande, Fornillo, La Porta. Oltre al mare vi sono località da visitare come Montepertuso, conosciuto per il monte forato che sormonta il piccolo villaggio, da cui prende il nome. Secondo una leggenda, il demonio sfidò la Madonna proponendole di realizzare un buco nella montagna ed ella con il dito indice vi riuscì. Il Diavolo sconfitto, precipitando lascia le impronte degli zoccoli e la coda sulla roccia sottostante. In onore di questo miracolo ogni 2 luglio si rievoca la leggenda legata alla Madonna con spettacoli pirotecnici e audiovisivi. Nelle vicinanze di Positano si possono ammirare località stupende come la magnifica Ravello, dalla cui altezza è possibile ammirare l’intera Costiera Amalfitana nella sua bellezza. Inoltre, vi sono ristoranti che cucinano solo prelibatezze e B&B , Case Vacanza e Agriturismi con ottimi servizi. Gli spettacoli in piazza e sulla spiaggia sono all’ordine del giorno.

Amalfi è un Comune in provincia di Salerno che affacci mul mare del golfo di Salerno, in un ambiente naturale e suggestivo come le scogliere della costa della Campania. Il suo passato storico è di grande rilievo, in quanto fu sede della omonima repubblica marinara . Fu anche sede vescovile dalla fine del 500  all’840 circa. Essa si staccò dal Ducato di Napoli divenendo autonoma, resistendo per oltre due secoli all’espansionismo longobardo. Il nuovo piccolo stato fu retto prima da un conte ed in seguito da un duca. In quell’epoca i suoi confini si estendevano sino a Cetara, a Positano, all’isola di Capri, all’arcipelago de Li Galli e fino a Gragnano. Quello era il periodo di massimo splendore, durante il quale si acuì  la rivalità con le repubbliche di Pisa, Genova e Venezia.-,Amalfi  batteva una propria moneta. Il commercio era particolarmente florido  ed i mercanti amalfitani avevano colonie nei punti più importanti del Mediterraneo. Ma le lotte intestine fecero perdere ad Amalfi buona parte della sua forza finché, verso il 1100 fu conquistata dai  normanni. Infine, circa 30 anni più tardi combatteva contro i saraceni. Proprio allora i Pisani sbarcarono sulla costa amalfitana distruggendola insieme alle città vicine. Finì, così, la sua potenza marittima. I suoi legami commerciali con l’Oriente furono presi da Pisa. Nel XV secolo, dopo secoli gloriosi, la storia della città di Amalfi e degli altri insediamenti della costiera subirono una pesante sconfitta che, con la pestilenza del 1630, fu decretata la sua fine. La costa amalfitana conobbe una crescente povertà e nel Settecento Amalfi era una città quasi disabitata, perché le famiglie più nobili si spostarono a Napoli. Oggi Amalfi è un piccolo Comune del territorio del Salernitano , a cui è rimasto solo il rimpianto di un glorioso passato. In compenso, Amalfi è diventata una bellissima e richiestissima località turistica internazionale , con alberghi, B&B, Agriturismi e Case Vacanza piene quasi tutto l’anno.

Tutte le località del Cilento (Acciaroli, Agnone, Agropoli, Ascea, Atrani, Campagna, Capaccio Paestum, Castellabate, Conca dei M arini, Marina di Ascea, Marina di Camerota, Palinuro, Sapri, S.Mauro Cilento, Scario)e Sorrento;  Tutte le località della Costiera Amalfitana (Amalfi, Minori, Maiori, Nerano, Positano, Cetara, Praiano, Vietri sul Mare);  Tutte le località della Penisola Sorrentina (vico Equense, Meta, Piano, Sant’Agnello, Sorrento, Massa Lubrense) ;  Tutte le Isole del Golfo di Napoli (Ischia, Capri , Procida, Napoli, Ercolano, Pompei) ;  Litorale Domizio (Pozzuoli, Bacoli, Baia, Lucrino, Mondragone, Eco Parco del Mediterraneo).  

Visita: "Borghi"

Acciaroli (questo borgo è la frazione marina di Pollica(SA), molto richiesta dai turisti ed ha la Bandiera Blu per l’acqua molto pulita); Atrani (è un bello e piccolo borgo della Costiera Amalfitana (SA) ; Caiazzo (è un borgo della provincia di Caserta posto a 200 m. di altezza, nella pace dell’entroterra e guarda verso il bel mar Tirreno (CE); Castelcivita ( è un borgo posto a 500m.s.l.m. dalle antichissime origini ed affacciato sulla campagna cilentana, con estati non troppo calde. Dista pochi Km. dal Mare. Rientra nel Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diana.SA); Castellabate (SA) ha un bel Borgo Medievale con relativo castello che lo domina. Per la balneazione andare alla spiaggia di Pozzilli o alla Grotta, oltre che a Punta Licosa. Da visitare, le torri Costiere di Castellabate e il Borgo Medievale di AgropoliCastello del Matese (CE) da vedere: il Parco Regionale del Matese con relativo Lago; il Museo Civico ed i vicini paesi di S.Gregorio Matese, Alife, Cusano Mutri.   Castelvetere sul Calore (AV) , Centola (SA) Questo Comune si compone di due frazioni: Centola e Palinuro. L‘area del Comune è stata abitata sin dalVI secolo. Negli anni crebbe notevolmente. Nel 1435 divenne territorio dei Borbone di Napoli e nel 1828 ebbe la sua autonomia. Qui vi sono bellissime grotte (finora censite circa 36, alcune sommerse, altre emerse). Ognuna con proprio nome, come  “Grotta Azzurra”,  “Grotta d’Argento”, “Grotta dei Monaci” e “Grotta del Sangue”. Come già detto in altro scritto , Palinuro ha una bella e grande area archeologica da visitare., vi inoltre un bel mare con spiagge molto frequentate ;Cusano Mutri (BN)una superficie di km 58,86 e un altitudine di 475 m. è una tranquilla cittadina di montagna posta quasi al confine tra la Campania e il Molise. La sua nascita è dell’800 dopo Cristo.Il centro storico conserva l’impronta medievale: dai ruderi del Castello degradano verso valle le case, le chiese, le stradine tortuose con ampie gradinate ed archi e portali. In estate, oltre alla festa dei patroni Pietro e Paolo, veramente spettacolare è l’Infiorata in onore del Corpus Domini. Nei mesi autunnali a Cusano e nella vicina Civitella Licinia si svolgono sagre e feste che valorizzano l’abbondante produzione di funghi e castagne ; Campagna (SA) : in questo comune del salernitano, la preoccupazione principale dei cittadini è il divertimento. Infatti, nel mese di agosto, il corso d’acqua che passa nel paese viene sbarrato e le sue acque allagano le strade del paese. A quel punto, cosa c’è di meglio che gettare, l’uno contro l’altro, delle spugne imbevute di acqua. Il divertimento è assicurato e, anzi, arrivano migliaia di persone da fuori per partecipare a questa festa. Tutti si divertono e nessuno si fa male. ; Furore (SA) è un comune della Costiera Amalfitana, posizionata in un punto dove la costa crea una stretta ansa sul bel litorale marino. Il posto è paradisiaco ed ogni anno è possibile assistere a gare di tuffi in mare da rocce altissime. vince chi fa il tuffo più bello e da altezze proibitive per la maggior parte dei nuotatori. Gli atleti accorrono da tutto il Mondo per potervi partecipare ; Minori(SA)  Al centro di un’ampia ed incantevole insenatura della Costiera Amalfitana, si trova Minori. Cittadina tra le più belle della provincia di Salerno è un’ambita meta turistica con il giusto connubio tra domanda e offerta. Questo litorale è ricco di storia, tradizioni e suggestioni paesaggistiche. Cittadina di mare, Minori è ai piedi dei monti Lattari. Tradizionale è la coltura dei limoni e la lavorazione della carta (esistendo ancora oggi le antiche cartiere). E’ molto ricca di monumenti ecclesiastici e non, che risalgono all’epona romana e normanna. Tra essi, i resti della Villa Marittima Romana, del I° secolo d.C. costruita al livello del mare. La Villa infatti ha avuto diversi restauri nei secoli. Questa località, come tutta l’aera costiera della Campania, è molto famosa per la sua buonissima pasticceria. Le sere d’estate a Minori va in scena una delle più accreditate rassegne jazzistiche della Penisola “Jazz on the Coast”. ; Monteverde(AV) : Monteverde sorge su 3 colli della provincia di Avellino , in un’area frequentata sin dal Neolitico. La successiva presenza dei Romani è testimoniata dai resti di un ponte, ma anche da ritrovamenti di oggetti d’arte romana e antiche armature. Lo storico Tito Livio cita il villaggio sannita durante la seconda guerra punica. Il borgo sorse nel Medioevo e divenne sede vescovile. Poi Monteverde fu unita alla diocesi di Canne. Meritano una visita il Castello Baronale dei Sangermano e la Cattedrale di Santa Maria di Nazareth. Il borgo è rinomato per gli insaccati di carne suina, quali soppressata, salsiccia e capocollo, e per i prodotti caseari dell’allevamento bovino brado, come caciocavallo, scamorza, ricotta, formaggio fresco e stagionato. Tra i piatti tipici spiccano alcune gustose ricette, dalla focaccia contadina di farina di mais cotta sui tizzoni ardenti in sostituzione del pane o per arricchire il bollito di verdure di campo ; Morcone (BN) In un suggestivo paesaggio collinare con uliveti, adagiata su una rupe vi è Morcone. Centro agricolo e commerciale, con strutture  ospitali e ristoranti genuini, ha origini storiche risalenti ai sanniti, oltre che longobardi. Fu sede vescovile dal 1058 al 1122. Sotto le dominazioni normanna, sveva ed angioina si sviluppò l’organizzazione del popolo che eleggeva i suoi rappresentanti. Con la fine del feudalesimo Morcone rientrò nel Molise ma, dopo l’Unità d’Italia, entrò a fare parte della provincia di Benevento. Il suo centro storico è rimasto intatto e si sviluppa intorno alla Rocca. Il paese è caratterizzato da scalinate e giardini pensili che si affacciano sulla valle, oltre a slarghi e piazzette che creano un insieme di suggestiva bellezza. Da non perdere una visita all’ Antico borgo; al Convento di devoti di Padre Pio, che qui iniziò la sua vita sacerdotale; l’Oasi del WWF; il Lago di Campolattaro; i resti del castello di epoca normanna; il Santuario detta Madonna della Pace;  Padula (SA) Padula è un Comune di 5.000 abitanti in provincia di Salerno in Campania. Posto nel Vallo di Diano, è molto famosa per la Certosa di San Lorenzo. E’ localizzato a 50 Km. da Sapri. Vale sicuramente il viaggio perché, una volta giunti, si resterà estasiati dalla maestosa e bella Certosa (ex monastero) che, con i suoi 51mila metri quadrati di superficie, è la più grande certosa d’Europa. Fu iniziata nel 1306 per completarsi a fine ‘700. Dal grande cortile esterno abbellito con statue, si passa al chiostro con portico e fontana centrale, dove c’è anche la torre con l’orologio. Pitture seicentesche e stucchi settecenteschi; altare in madreperla; biblioteca affascinante; pavimento in maiolica; affreschi alle pareti ed al soffitto; solo il chiostro è di 15.000 metri quadri ed ha una scala ellittica a doppia rampa che unisce i due piani della costruzione. Nel 1998 è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO ; Ravello (SA)  Ravello è una splendida località turistica della Costiera Amalfitana posta a 365 m.s.l.m., a cui si arriva dall’autostrada Napoli-Salerno, uscita Vietri Sul Mare e attraversando Cetara – Maiori e Minori, oppure , per chi si trovasse invece già ad Amalfi, percorrere pochi chilometri per arrivare a Ravello. Questo Comune è noto per gli straordinari giardini terrazzati di Villa Rufolo (vero elemento di richiamo per i turisti), in stile moresco, risalente al XIII secolo, che offrono una bellissima vista sul mare ed ospitare concerti durante il famoso Ravello Festival estivo. Questo luogo  lasciò incantato Wagner, che ne fece suo rifugio di meditazione.  Inoltre, vi è Villa Cimbrone, in stile medievale, circondata da un altro celebre giardino. Inoltre vi è il Duomo , la cui prima costruzione risale addirittura al 1086, subendo negli anni modifiche, aggiunte e demolizioni fino alla sua configurazione definitiva. In esso vi sono due musei: Il Museo dell’Opera, che raccoglie urne cinerarie romane, reliquiari e antichi manufatti; La pinacoteca d’arte medievale e moderna che contiene quadri dal XVI XIX secolo, già presenti nelle cappelle del Duomo. Ma Ravello è anche teatro di uno dei festival musicali più importanti d’Italia, che si svolge con una serie di concerti di musica classica e moderna dalla prima settimana di Luglio fino al termine del mese. Esso si svolge nell’Auditorium Oscar Niemeyer. Ravello è borgo sottoposto alla tutela UNESCO, che è garanzia dell’assoluta straordinarietà del luogo.;Sant’Agata de’ Goti (BN) : Borgo in provincia di Benevento è a picco su uno sperone di tufo nella Valle Caudina, alle falde del Monte Taburno. La sua particolarità architettonica gli ha valso la Bandiera arancione e fa parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia. Il centro storico è fatto a semicerchio e tutt’intorno vi sono le colline. Nel territorio sono venute alla luce delle necropoli che risalgono al 300 a.C. Il borgo è ricco di splendidi monumenti, come il Castello ducale, eretto dai Longobardi; il Duomo o Cattedrale dell’Assunta, del 970 con pregevoli opere artistiche. La Chiesa di Sant’Angelo in Munculanis è dell’epoca longobarda. La Chiesa dell’Annunziata del 1300; la Chiesa di San Mennato del XII secolo; la Chiesa di San Francesco, sede di una mostra archeologica e di una sezione dedicata al periodo longobardo. Tanti gli eventi si svolgono nel borgo. Il più famoso è l’Infiorata del Corpus Domini, dove le piazze del centro storico ospitano gli altarini per il passaggio della processione e sono decorati con migliaia di fiori colorati. Sant’Agata è stata spesso set cinematografico. Qui sono stati girati molti film e cortometraggi. Tra gli altri ‘Il resto di niente”, ispirato all’omonimo romanzo di Enzo Striano, ‘La mia generazione’, con Silvio Orlando, Claudio Amendola e Stefano ccorsi, ‘L’imbroglio nel lenzuolo’ con Maria Grazia Cucinotta e Nathalie Caldonazzo e il film di Alessandro Siani “Si accettano miracoli”, con Fabio de Luigi e Serena Autieri. La città è raggiungibile dall’autostrada A1 uscita Caserta Sud in direzione della Statale Appia, e deviazione a Maddaloni sulla Statale 265 per i Ponti di Valle di Maddaloni, o anche proseguendo sull’Appia, all’uscita di Arpaia o di Airola. ; Vairano Patenora (CE) Lasciata al casello di Caianello l’autostrada A1 Milano-Napoli, dopo pochi Km. si incontra Vairano Patenora. Il suo territorio è stato abitato già dall’età della pietra. Numerose sono le scoperte di materiali neolitici. Nell’età del bronzo (XVIII-XI a.C.) si ha notizia di un villaggio sito ai piedi del monte Catreola, formato da un agglomerato di capanne testimoniato dallo sterminato cocciame sparso su una vasta superficie. Risalenti probabilmente all’età del ferro sono alcune necropoli e corredi funebri ritrovati nelle necropoli di Marzanello e della Corvara. I Sanniti costruirono sui monti vari centri fortificati.  Nel 290 a.C. alla fine della III° guerra sannitica, tutto il territorio passa ai Romani. Vairano fece incidere intorno al suo stemma il motto glorioso: ” Vairanum impugnans in nullo profecit” ossia: “Assediando Vairano non ottenne nulla”. Nel 1229 il Castello di Vairano fu visitato dall’imperatore Federico II, il 24 maggio 1272 dal re Carlo I d’Angiò. Il castello di Vairano, fedele al sovrano aragonese, agli inizi del 1460 fu assediato dalle truppe angioine. Il castello attuale fu ristrutturato. Nel 1590 per la somma di 41020 ducati, Vairano fu acquistato dal barone Antonio Mormile di Frignano e rimase nelle mani della sua famiglia fino all’abolizione del feudalesimo (1806). L’ultimo barone di Vairano fu Michele Mormile, morto il 3 maggio 1820. L’incontro tra Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II Secondo alcuni documenti storici, l’incontro tra Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II avvenuto il 26 ottobre 1860 che suggellò l’Unità Italiana dopo le imprese garibaldine, passato alla storia erroneamente come “incontro di Teano”, si sarebbe invece svolto nella frazione di Vairano Scalo, presso la località di Taverna della Catena.

Visita: "Laghi"

Ben 4 sono i laghi della provincia di Napoli (Lucrino – Averno – Fusaro – Patria) ; tutti al di fuori dei confini della città e collegati al mare con canali. Di particolare interesse il Lago d’Averno, così chiamato perché gli antichi romani ritenevano che lì ci fosse l’Averno, cioè il regno dei morti (oggi è ancora visibile l’ingresso). Il Lago Patria, invece, ospitò Scipione l’Africano negli ultimi anni della sua vita.

I Migliori piatti locali.

1

Pizza

La pizza napoletana, dalla pasta morbida e sottile, ma dai bordi alti, è la versione della pizza tonda preparata nella città di Napoli. Essa è intesa, su scala mondiale, come la pizza italiana per antonomasia.

Dal 5 febbraio 2010 è ufficialmente riconosciuta come Specialità tradizionale garantita dell’Unione Europea e nel 2017 l’arte del pizzaiuolo napoletano, di cui la pizza napoletana è prodotto tangibile, è stata dichiarata dall’UNESCO come patrimonio immateriale dell’umanità

2

Friarielli in padella

I friarielli in padella sono un contorno dal gusto deciso. E’ una verdura, simile alle cime di rapa, tipica della zona di Napoli e della Campania in generale. Qui ve li proponiamo in una ricetta molto semplice da preparare: basta pulire i friarielli e farli cuocere in padella con olio, aglio e peperoncino per esaltarne il sapore. Si possono anche usare per farcire una torta salata o come accompagnamento a salsiccia o baccalà.​

3

Babà al rum

I babà al rum, o babbà, sono ​dolci della pasticceria napoletana tradizionale, soffici, liquorosi e dall’inconfondibile forma a fungo. Un dolce delle feste che potrete preparare anche in casa, seguendo gli step illustrati di questa ricetta e offrire ai vostri ospiti una vera leccornia.

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