Visita l'Abruzzo!

L'Abruzzo offre le seguenti tipologie di soggiorno:

  • Città 50% 50%
  • Mare 50% 50%
  • Montagna 99% 99%
  • Campagna 20% 20%
  • Borghi 99% 99%
  • Laghi 99% 99%

Confina con le Regioni Marche, il Lazio ed il Molise. Alte montagne fino a 2 914 m. (Gran Sasso). Molte altre superano i 2.000m. ed hanno ottime piste da sci e foreste rigogliose. L’Abruzzo è stata classificata quinta tra le dodici migliori regioni del Mondo per la qualità della vita. Essa.vanta il titolo di “Regione Verde d’Europa“, grazie ai suoi tre parchi nazionali prima citati. All’interno delle numerose aree protette è custodito oltre il 75% delle specie animali e vegetali dell’intera Europa continentale. Economicamente, questa regione è la più ricca dell’Italia Meridionale. Inoltre è la regione in Italia con la più alta percentuale di investimenti fissi lordi.  E’ anche una delle regioni italiane col più basso tasso di mortalità per tumori, con poche emissioni di gas serra per abitante e con il maggior consumo di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, nonché con la minore diseguaglianza nella distribuzione dei reddito. Inoltre, è tra le regioni italiane con ben 23 Borghi presenti nel prestigioso club “I borghi più belli d’Italia“.

L’Abruzzo è tra le Regioni più verdi d’Italia, con cime molto alte (il Blockhous, ad esempio, è una cima del monte Majella, seconda dell’Italia peninsulare per altezza) e grandi fiumi e laghi perfettamente immersi nella natura incontaminata. Anche per tale motivo, le grotte interne al monte Gran Sasso sono state scelte per sistemare alcuni laboratori di ricerca dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, utilizzati da scienziati di tutto il Mondo per le loro ricerche dedicate allo studio della fisica astroparticellare . 

La superficie regionale è di 10 831 km² e il totale della popolazione è di circa 1 300.000 abitanti. Quattro sono le sue provinceL’AquilaChietiPescara e Teramo, con i loro circa 300 Comuni. Secondo l’Huffington Post e la CNN statunitense, l’Abruzzo è quinta tra le dodici migliori regioni al mondo per la qualità della vita. Vanta il titolo di “Regione verde d’Europa“, grazie alla presenza dei tre parchi nazionali (il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco nazionale della Majella e il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga), del Parco naturale regionale Sirente-Velino, dell’Area marina protetta Torre del Cerrano e delle trentotto aree protette che rappresentano più del  35% della sua superficie totale. Inoltre, nelle aree protette abruzzesi è custodito oltre il 75% delle specie animali e vegetali d’Europa.

Questa regione si affaccia anche, con una lunghissima costa che tocca le provincie di Teramo – Pescara e Chieti, sul Mare Adriatico, particolarmente pulito in quel tratto e, per questo motivo da 17 anni è insignitodella Bandiera Blu. I fondali sono bassi e pescosi, tanto che non è difficile vedere lungo le sue coste i caratteristici “trabocchi” (strumenti di pesca tipici di quella regione).

Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, ha foreste primordiali di faggi dei Carpazi e di altre regioni Europee. E’ candidato come sito UNESCO per l’habitat naturale, considerato che già 10 in Europa sono iscritte al Patrimonio dell’Umanità e sono Italiane. I nuclei individuati hanno un’elevata naturalità e la loro collocazione lungo il crinale principale dell’Appennino. Queste foreste ospitano anche specie appartenenti alla grande fauna come l’Orso bruno marsicano, il lupocervi e caprioli, varie specie di Mustelidi (martora, faina ecc.), nonché il rarissimo gatto selvatico.

Quando il giornalista e diplomatico “Primo Levi” visitò questa regione, fu colpito dalla sua bellezza e dall’animo dei suoi abitanti, definendo l’Abruzzo “forte e gentile”. Quella citazione è da quel momento il motto della regione e dei suoi cittadini. La regione presenta le vette più alte dell’Appennino peninsulare. I monti principali sono: il Gran Sasso  (2914 m), la  Majella (2795 m. ed altre 5 vette superiori ai 2.000m.

Il clima abruzzese è molto condizionato dalla presenza dei suoi Massicci montuosi, che dividono nettamente il clima della fascia costiera e delle colline da quello delle fasce montane interne più elevate; mentre le zone costiere hanno un clima mediterraneo con estati calde e secche ed inverni miti.

Come arrivare

Semplice da raggiungere da buona parte dello stivale, la regione è rimasta a lungo appartata, ma finalmente è stata riscoperta come merita. Le sue spiagge sono sul litorale adriatico e sono l’attrattiva maggiore dell’Abruzzo. Frequentate da famiglie e da giovani grazie alle infrastrutture sportive, molti spettacoli ed attrezzature.

Moltissimi i visitatori provenienti dall’intera Europa, che frequentano anche l’entroterra, i centri storici e le città d’arte; le chiese e i castelli, le abbazie dell’interno. Salendo fino ai sentieri dei Parchi Nazionali, del Parco Regionale, delle molte Riserve Naturali e di oasi che permettono la sopravvivenza di un buon numero di specie animali e vegetali, e che fanno dell’Abruzzo la “Regione più verde d’Europa”.

IN AEREOIn Abruzzo sono attivi tre aeroporti civili: L‘Aeroporto Internazionale di Pescara , l’ Aeroporto di L’Aquila-Preturo  e l’Aeroporto dei parchi dell’Aquila 

IN NAVE:  II porto di Vasto ha l’importanza di un porto regionale, sia per movimento di merci , inserendosi  tra il porto marchigiano che quelli pugliesi . Il porto di Pescara è in via di sviluppo e miglioramento del rapporto tra tali attività e la città retrostante, ed alla soluzione dei problemi di natura ambientale come al fiume.

IN AUTOMOBILEL’autostrada Adriatica A14 nasce a Bologna (Emilia) e termina a Taranto ed Otranto (Puglia) dopo 743 Km., attraversando interamente la Regione Abruzzo, per collegarsi  con la direttrice tirrenica. 

IN TRENO : L’ infrastruttura ferroviaria in Abruzzo si estende complessivamente per circa 500 km di linee, con 85 le stazioni. Essa è costituita dalla direttrice Adriatica (Bologna-Ancona-) Porto d’Ascoli-Pescara-Vasto S.Salvo (-Bari-Lecce), che attraversa da nord a sud il litorale della regione. Inoltre, la linea (Roma)-Sulmona-Pescara, quale importante collegamento tra il Tirreno e l’Adriatico. 

Dai un’occhiata alla nostra gallery.

Opi, Parco Nazionale dell'Abruzzo

Villalago (Abruzzo, Italia)

Abruzzo, la regione dalla natura selvatica.

Archivio Fotografico - Lago Barrea

Vista panoramica a Tagliacozzo, L'Aquila

Gioia Vecchio - Pescasseroli

Pacentro coperta dalla neve

Montesilvano

Montesilvano, altra prospettiva

Lago di Scanno

Visita: "Città"

L’AQUILA è nel cuore dell’Abruzzo e ne è il Capoluogo. E’ circondata dalle catene montuose, con il Gran Sasso d’Italia che è la vetta più alta. La città ha vari quartieri e alcuni gioielli dell’architettura sacra romanica aquilana, quali le chiese di S. Maria Paganica, di S. Giusta, di S. Pietro di Coppito e di S. Silvestro. Il monumento più celebre della città è la Fontana delle “99 cannelle”.

La città, fin dall’inizio costituì un importante mercato di prodotti alimentari provenienti dalle su campagne e pascoli montani. Molti i monumenti cittadini, tra cui il muro di cinta della città, con oltre 15 porte, chiese, piazze, torri e antichi palazzi nobiliari. La Costa, cosiddetta dei “Trabocchi” per il nome delle strutture in legno sul mare che servivano per pescare e che oggi sono stati in gran parte trasformati in ristoranti sul mare. Le calette  della costa sono di sabbia o piccoli sassi. Il mare abruzzese, inoltre, da ben 17 anni è insignito  delleBandiere blu per il suo candore e gli splendidi litorali che soddisfano i criteri di qualità relativi sia alle acque di balneazione che ai servizi offerti.

PESCARA è sulla costa ed ospita un porto turistico e diversi chilometri di spiaggia sabbiosa. Nell’entroterra vi è il Parco Nazionale del Gran Sasso, dimora di molti animali selvatici tra cui :aquile reali, orsi e cinghiali. . In estate è molto praticato il trekking , o il kayak sul fiume Sangro, oppure nuotare nei tranquilli laghi di montagna. I circa 150 Km. del famoso mare pescarese è tutto pulito e balneabile, con spiagge sabbiose. Tale merito va riconosciuto alla Regione Abruzzo con i suoi ben 140 km. di costa con bandiera blu fissa da oltre 16 anni. Oltre al mare la città ha anche il centro storico che, come quasi tutti i paesi della costa abruzzese, ha il centro storico in collina, con  tanti musei e monumenti da visitare. Tra essi si consigliano il Museo delle genti d’Abruzzo; il Museo d’Arte Moderna; il Ponte del Mare; il Museo Michetti; la Piazza Salotto; il Mediamuseum; la Madonna del Porto. Inoltre, il lago di Penne (1,44kmq.) è un lago artificiale creato a 256m. di altitudine con lo sbarramento del fiume Tavo, creando un’importante sosta di avifauna. Nella sua zona è possibile visitare l’orto botanico, il museo naturalistico, il giardino delle farfalle, il centro anatre del mediterraneo, lo stagno anfibi, l’area delle testuggini comuni. Il percorso è praticamente tutto tavolato ed accessibile ai turisti. 

TERAMO è una città di 54 064 abitanti e capoluogo della sua provincia. Essa ha origini antiche, risalenti al III secolo a.C.. Nel primo Medioevo e sotto gli Angioini, Teramo fu capitale di un distretto autonomo, in rivalità con il ducato di Atri, per diventare poi capoluogo del distretto dell’Abruzzo Ultra nel 1233 con Federico II di Svevia. Nei secoli Settecento e l’Ottocento la città divenne un notevole centro culturale, con personalità   di grande rilievo. La città vanta oggi un grande patrimonio artistico, dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta (XII secolo) che troneggia nella piazza Orsini e ricavata dallo smantellamento dell’anfiteatro romano e dal teatro del I secolo, testimonianze di una viva economia dell’antica Urbs Interamnia. Inoltre , sono state rinvenute varie domus e resti repubblicani ed imperiali. Recentemente, negli anni 60, sono state rinvenute talune opere del passato romano, assieme al recupero della storica Cattedrale di Santa Maria Aprutiensis .

CHIETI è una città di 50 500 abitanti e capoluogo della sua provincia . Gli abitanti si chiamano chietini o teatini, dall’antico nome latino e greco della città . E’ posta in parte su un colle, tra due fiumi ed a breve distanza sia dal mare, sia dalla montagna. E’ fra le città più antiche d’Abruzzo e d’Italia. Anticamente, in età borbonica fu capoluogo dell’Abruzzo Citeriore. Inoltre, durante la Seconda guerra mondiale, Chieti è stata dichiarata città aperta insieme con Roma e Firenze. La città è sede, insieme con Pescara, dell’Università “Gabriele d’Annunzio”. Chieti è situata nella parte centro-orientale dell’Abruzzo, a 300 metri sul livello del mare, su un colle che divide le acque del bacino del fiume Aterno da quelle del fiume Alento.

La città gode di una favorevole posizione geografica, sia perché vicina alla riviera adriatica e alle masse montuose della Majella e del Gran Sasso con i relativi e immaginabili paesaggi . Questa città è stata definita “il terrazzo d’Abruzzo” .  La città è divisa in due centri principali, Chieti alta e Chieti Scalo. Chieti alta è il nucleo più antico della città e comprende il centro storico che, situato sul colle, ospita numerosi resti ed edifici in vari stili che raccontano delle molte fasi storiche attraversate del capoluogo teatino. Chieti Scalo è invece la parte nuova ed industriale della città. Adagiata nella vallata a nord della collina ed estesa fino all’argine destro del fiume Aterno-Pescara, si è sviluppata seguendo prevalentemente il percorso dell’antica via Tiburtina Valeria (che nel tratto urbano viene ridenominata e suddivisa in via Aterno, viale Abruzzo, viale Benedetto Croce e viale Unità d’Italia) e della ferrovia Roma-Pescara. Proprio grazie al notevole sviluppo di questa parte della città negli ultimi decenni, oggi Chieti è bene integrata con i comuni della val Pescara, e fa parte della grande area metropolitana teatino-pescarese, che raggiunge una popolazione totale di circa 350 mila abitanti. La città, soprattutto nella zona bassa di Chieti Scalo, è popolata da numerosi studenti universitari che frequentano il campus dell’Università Gabriele d’Annunzio di via dei Vestini.

Visita: "Mare"

Il mare abruzzese, con i suoi 175 Km. di costa è tra i più belli del Mare Adriatico e sono quasi tutti insigniti del riconoscimento di Bandiera Blu Europea per la loro pulizia.

Le località balneari più ricercate di questa costa sono : Alba Adriatica (tipica per il suo lungomare alberato e ciclabile , la sabbia argentata, Musick serale, tanto divertimento) ; Fossacesia ( un lungomare di 5 km.; costa bassa con qualche duna di sabbia; pista ciclabile di 40km. da Fossacesia a Francavilla; passerelle che conducono i disabili fin dentro il mare) ; Giulianova (Nuoto, Vela, windsurf; pista ciclabile; pesca; escursioni ai Parchi Nazionale della Majella e dell’Abruzzo) ; Martinsicuro ( è nella parte nord dell’Abruzzo; Mare sabbioso; Riserva Naturale marina Sentina; Fiume Tronto; Torre Museo di Martin Sicuro); Montesilvano (tra le 15 spiagge più belle d’Italia; Acquapark; adiacente a Pescara); Ortona ( una delle più famose località balneari d’Abruzzo; lunga Passeggiata Orientale con balconata affacciata sul litorale e sul porto; Castello Aragonese; Cattedrale di San Tommaso Apostolo; Pescara ( Litorale con Spiaggia tutta sabbiosa e attrezzato con lidi balneari) ; Pineto (il suo mare è definito il più bello tra Marche e Abruzzo; Acque verdi ed incontaminate; pista ciclabile e passeggiata lungo tutta la spiaggia); Roseto degli Abruzzi (il suo lungo litorale è compreso tra le foci dei due fiumi Vomano e Tordino. E’ un Comune turisticamente molto attivo e pieno di iniziative nel periodo estivo. Il lungomare è compreso, per l’intera lunghezza, tra le spiagge, la passeggiata, la pista ciclabile e la strada carrabile. Tante sono le cose da vedere) ; San Vito Chietino (Fu definito da Gabriele D’Annunzio “Il Paese delle Ginestre. Ma è anche il luogo dei famosi Trabocchi. Visitare l’Eremo Dannunziano, i trabocchi, il Centro storico. La spiaggia è molto bella, ma a tratti cn qualche sasso) ; Torino di Sangro ( Piccolo paese collinare, il cui nome non ha nulla a che vedere con la città piemontese, bensì con il toro. La spiaggia è lunga 6 Km. ed è in parte sabbiosa ed in parte sassosa. Il paesino è piccolo ma accogliete e fresco durante la calura estiva) ; Silvi Marina ( Fu definita “Perla dell’Adriatico” dal Dannunzio). Mare limpido ed arenili di sabbia dorata e vellutata. clima mite per tutta l’estate, Stabilimenti Balneari attrezzatissimi e ben 3 Parchi naturali da scoprire) ; Tortoreto ( Come la maggior parte della costa abruzzese, anche Tortoreto ha una profonda linea costiera con spiaggia molto attrezzata, lungomare pedonale, pista ciclabile e corsie automobilistiche. Bello e molto divertente il Parco Acquatico “Onda Blu”) ; Vasto (le spiagge di Vasto sono, in buona parte, separate tra loro da piccoli promontori. Alcune spiagge sono sabbiose, altre sabbiose con qualche ciottolo. Il paese si trova a circa duecento metri più in alto del mare, è panoramicissimo ed anche molto bello e ben frequentato) . Il litorale è quasi tutto sabbioso ed attrezzato con belli e ben organizzati lidi balneari che, quasi tutti, di sera si trasformano in balere dove ballare e divertirsi fino a notte fonda o fino al mattino. Quasi tutta la costa è punteggiata dai famosi Trabocchi, che sono costruzioni in legno realizzate dalla costa fino a circa 30 m. in mare. Queste costruzioni, tipiche di questa Regione, erano utilizzate molti anni addietro dai pescatori per pescare senza essere costretti a doversi avventurare in mare

Visita: "Montagna"

L’Abruzzo è una regione affacciata sul Mare Adriatico, ma anche piena di campagne, boschi e montagne. Alcune di queste montagne hanno anche altezze ragguardevoli, tanto da avere le vette più alte dell’Appennino peninsulare e fare gola a molti scalatori ed a molti sciatori che, in inverno si cimentano sulle piste da sci di Roccaraso, Rivisondoli, Scanno e Pescasseroli. Per quanto riguarda le vette con il Gran Sasso (Corno Grande) ed il massiccio della Maiella (Monte Amaro), i rilievi dei monti della Laga al confine con Lazio e Marche, del gruppo Sirente-Velino, delle montagne del Parco Nazionale d’Abruzzo al confine con Lazio e Molise. Le altezze di tali vette, montagna per montagna, sono : Gran Sasso (Corno Grande 2914 m) ; Majella (monte Amaro (2795 m) ; Monte Velino (2487 m) ; Monte Gorzano (2455 m) ; Monte Sirente (2349 m) ; Monte Greco (2285 m); Monte Petroso (2247 m) ; Monte Viglio(2156 m). Ben 224 sono i Comuni Montani dell’Abruzzo. Tra questi si ricordano : Ovindoli (In concomitanza con l’8 dicembre, Festa dell’Immacolata, la manifestazione di CioccOvindoli coinvolge e anima tutto il centro storico, riaprendo vecchie cantine e laboratori artigiani, con musica, spettacoli e mercatini. Protagonista è il cioccolato nella rassegna più ad alta quota tra quelle dedicate a questo prodotto straordinario.; Rocca di Cambio (Piccolo Paese d’Abruzzo in provincia dell’Aquila ai bordi dell’Altipiano delle Rocche nel Parco Regionale Sirente Velino. Situato in posizione rialzata alle spalle del Monte Cagno a circa 1400 mt di quota, che il più alto dell’Appennino. Centro storico tutto da scoprire. Panorami e camminamenti ovunque. Relax assicurato. Natura e buon cibo per tutti..Piste da sci a 1.400m. di altezza con 12 impianti e 30 Km. di piste ; Rocca di Mezzo (è un comune italiano della provincia dell’Aquila, sede del Parco Naturale Regionale Sirente -Velino. Il borgo, di origini medievali, conserva ancora quell’impronta e molti edifici dell’epoca, tra cui la Chiesa Madre e la Morge, con viste suggestive, come i Tre archi. Molte località naturali da visitare, come : le pendici del Monte Rotondo e i Piani di Pezza. Sulla strada che porta a Secinaro c’è l’Anatella, cioè una fonte d’acqua alle pendici del Monte Sirente. Luoghi ideali per gite, escursioni e trail running.Le piste da sci di Campo Felice sono a 4 Km. e quelle di Ovindoli a 8 Km. ; Aielli (borgo adagiato su uno sperone calcareo e costeggiato da due torrenti. Il suo territorio è ricco di attrattive storiche e naturalistiche. Tra esse la torre medievale, oggi sede dell’osservatorio astronomico aperto al pubblico. La Chiesa della SS. Trinità del 1362. La Chiesa di S. Rocco edificata nel 1546. Aielli, nel 1977 (utilizzato come set del film “Fontamara” di Ignazio Leone e con Michele Placido) . Nell’estate 2018 il testo di tale romanzo fu integralmente trascritto sulle mura di Aielli. Buona parte del suo territorio rientra nel Parco Regionale Sirente-Velino, di alto valore naturalistico; le Gole di Aielli-Celano e i “Prati di S. Maria” dove sono stati rilevati molti passaggi dell’Orso Marsicano); Avezzano (Capoluogo della Marsica a circa 700 m.s.l.m. Importante nodo geografico, stradale e ferroviario. I periodi migliori per visitarla sono la primavera e l’estate, per il gran numero di eventi di questo periodo. Ad aprile = festa dei “focaracci”con grandi falò attorno ai quali si ritrovano abitanti, turisti ed emigranti. A Maggio “la via Crucis”; In Estate la fiera Settimana Marsicana, con manifestazioni d’arte, agricoltura, ecc.. Città sempre dinamica in ogni fine settimana per il mercato del sabato; negozi. Centri Commerciali sempre aperti; 26 dicembre “fiera del santo”, con migliaia di visitatori. Nel periodo natalizio è allestito il mercatino e la pista di pattinaggio sul ghiaccio. Da non perdere l’Oasi di Pace della bellissima Riserva Naturale di Mone Silvano) ; Tagliacozzo (Comune in Provincia dell’Aquila, a 650 m.s.l.m. sulle pendici dei monti Simbruini, vicino al confine con il Lazio. Si notano graziose bifore, un loggiato con archi e finestre rinascimentali. L’ex convento benedettino adibito a teatro Talia. La gastronomia del luogo, traendo alimento dalle coltivazioni agricole del luogo e dai prodotti di allevamenti e pascoli della zona, prevede la pasta all’uovo fatta in casa, la polenta di farina di mais, le carni d’agnello e di vitello, ecc., . La produzione dei dolci segue le ricorrenze: A Natale pizza con le noci e le nivole ripiene; a Carnevale frittelle e zeppole con castagnole al miele e nocchietelle; a Pasqua pizza e, soprattutto, i biscotti (cavallucci e palombelle) confezionati dalle monache del monastero benedettino nella domenica in Albis. Tipici biscotti con semi d’anice, mostaccioli al cioccolato, barachiglie con marmellata, amaretti alle mandorle, ciambelle al vino. Il comprensorio sciistico Marsia – Tagliacozzo ha e piste da sci ed una pista per skateboard.) ; Anversa degli Abruzzi (E’ in provincia dell’Aquila ad un’altitudine di circa 600m. ed ha circa 500 abitanti. E’ paese di antichi produttori, giocattolai, maestri muratori e pastori. Esso sorge su uno sperone che domina il fiume Sagittario. Ha un bel centro storico rinascimentale e la chiesa di S.M. delle Grazie (sec.XVI) con il portale unico nel suo genere in Abruzzo, recante lo stemma dei Sangro e lo stemma di Anversa. Il Belvedere sulle Gole del Sagittario, che si visitano in sieme al WWF e che vanno da 500 m. di quota fino a valle e fino al Parco Nazionale d’Abruzzo. La Riserva è ricca di fonti d’acqua purissima con proprietà terapeutiche (le sorgenti di Cavuto) e una ricchissima flora con specie rare) ; Pacentro(Dalla Valle Peligna, il colpo d’occhio sul borgo medievale di Pacentro, con la sua teoria di case cucite tra le torri del trecentesco Castello Caldora, è sublime. Dopo aver visitato la Chiesa di San Marcello, fondata nel 1047 e la Chiesa barocca della Santissima Concezione, raggiungete la “preta tonna”, la “pietra dello scandalo” sulla quale i debitori sedevano nudi davanti ai passanti per estinguere i loro debiti. Particolarmente suggestiva la secolare Corsa degli Zingari, che si tiene la prima domenica di settembre in onore della Madonna di Loreto.) ; Pratola Peligna (Comune abruzzese di 7.000 abitanti in provincia de L’Aquila, posto a circa 350m.s.l.m. La sua area è attraversata dal fiume Sagittario e da alcuni torrenti. Nasce nel 1200 d.C. circa e, verso il 1300 fu assoggettato ai D’Angiò di Napoli, di cui c’è un arco nel paese. Molti gli edifici ecclesiastici di quel periodo, alcuni dei quali ancora in piedi. L’artigianato oggi maggiormente seguito in paese è la realizzazione di mobili rustici. La cucina è molto buona e tipica abruzzese : pasta e fagioli di Pratola; Cannellini; le sette minestre; sagna riccia con ricotta; in 20 minuti circa si raggiunge la costa adriatica per meravigliosi bagni. Mentre in pochi minuti si arriva al fiume per belle passeggiate in canoa); Scanno (E’ un Comune di 2.000 abitanti sito in provincia dell’Aquila. Il territorio comunale è circondato dai Monti Marsicani e, in parte, è compreso nel territorio del parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e fa parte della comunità montana Peligna. Ha un lago meraviglioso e romantico (a forma di cuore), balneabile e navigabile. E’ vicinissimo alle piste da sci. Ottima vacanza in tutte le stagioni); Villalago (E’ un Comune di circa 600 abitanti, vicino all’ Aquila. Domina dall’alto le Gole del Sagittario, fa parte della Comunità Montana Peligna e dei Borghi più belli d’Italia. Comprende il lago di S.Domenico ed i territori circostanti. Si collega con le Gole del Sagittario e confina con il Lago Pio. Insomma, un luogo per le vacanze di tutte le stagioni.; Capistrello (Capistrello è un comune italiano di 5 078 abitanti della provincia dell’Aquila in Abruzzo situato a 734 m s.l.m. Fa parte del club dei Borghi autentici d’Italia. Vi è il Museo Etnografico; Il Museo Etnografico; Le grotte dello Stiffe con cascata d’acqua; varie chiese antiche. Diverse le località sciistiche vicino Capistrello); Alfedena ( Comune in Provincia dell’Aquila, Si raggiunge dall’Autostrada A1 Roma-Napoli o dalla A25 Roma – Pescara. Paese bello e ben conservato ed attrezzato, a circa 15 minuti dalle piste da sci di Roccaraso; Ateleta (E’ un comune italiano di 1200 abitanti in provincia dell’Aquila in Abruzzo. Bello e ordinato, rientra nella Comunità Montana Alto Sangro e Altopiano delle Cinquemiglia. Dista 19 Km. dalle piste di Roccaraso e 27Km. da quelle di Capracotta; Castel di Sangro ( E’ un comune di circa 7.000 abitanti in provincia de L’Aquila. E’ parte integrante del Sannio e costituisce il principale centro dell’Alto Sangro. E’ un attivo centro turistico, data la vicinanza agli impianti sciistici di Roccaraso, Pescocostanzo e Rivisondoli.; Civitella Alfedena( E’ un piccolo Borgo Medievale turistico di circa 300 abitanti della provincia dell’Aquila. Nel cuore del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, è un attivo centro turistico, distante pochi km dagli impianti sciistici del valico di Passo Godi e 3 km dal prospiciente Lago di Barrea, oltre circa 7 km dalla Riserva naturale integrale della Camosciara. ; Opi (Opi è un borgo medievale, con 500 abitanti, nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, posto a 1200 m.s.l.m. Nel 2009 fu eletto uno dei “Borghi più Belli d’Italia” e nel 2016 Bandiera Arancione . Opi dal suo promontorio roccioso domina la vallata sottostante, in cui scorre il fiume Sangro. E’ tra Pescasseroli e Villetta Barrea ed è un Borgo da visitare assolutamente. E’ a 1.250 m. di altitudine e nacque verso l’anno 1000, con struttura urbanistica tipica dell’età medievale, con case una accanto all’altra poste a difesa del Borgo, in sostituzione della cinta muraria. Il suo nome deriva da Oppidum, cioè “Castello Fortificato”. Per giungere ad Opi si percorre una strada panoramica. La passeggiata nel Borgo è bella e rilassante. Come se fosse posto in un anfiteatro naturale circondato da rigogliose montagne boschive, Ancora oggi ha le caratteristiche di antico borgo. L’Altitudine e la vicinanza con Pescasseroli (6 km) , Alfedena (27 km) e Castel di Sangro (37 km) garantisce ottime sciate invernali.; Pescasseroli (E’ la capitale storica del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, sita nell’Alta Valle del Sangro a m. 1200 s.l.m. La terra è ricca di pascoli è circondata da boschi centenari e montagne suggestive. Il centro abitato è in perfetta armonia con le meraviglie circostanti. Il nucleo urbano è caratterizzato da costruzioni con finestre con imbotti. La piazza S.Antonio è il fulcro di Pescasseroli, colorata da faggi e profumata da piccoli fiori dei tigli ed ornata da una graziosa fontana con statuetta dell’Immacolata. Ha 2.000 abitanti circa. Nel paese vi è un Centro Informazioni del Parco Nazionale per organizzare circa 23 tipi diversi di escursioni, con altrettanti temi ed esperienze diverse. A Pescasseroli sono molto festeggiati: SS. Pietro e Paolo (29-30/6); la Madonna dei Carmelo (15-16/7); la Madonna di Monte Tranquillo (ultima domenica di luglio); la Madonna Incoronata (8-9/9). La prelibata gastronomia propone: Agnello al cotturo, patate maritate, dolce fritto natalizio, detto ‘trcnell’, “la P’plla” (tipico dolce Pasquale) ; Pescocostanzo (E’un comune italiano di 1100 abitanti in provincia dell’Aquila. E’ considerato uno dei più belli borghi storici d’Abruzzo . Il territorio è a circa 1400 m s.l.m., tra i più elevati dell’Appennino ed è alle pendici del Monte Calvario (1743 m) dove, a circa 1 Km. dal paese, è stata realizzata la stazione sciistica. La fondazione di Pescocostanzo risalire al X secolo. Fin da allora si è dimostrata prevalente sui centri circostanti. Il paese è arricchito da opere d’arte ancora oggi esistenti , come: Basilica di Santa Maria del Colle ; Chiesa della Madonna delle Grazie ; Chiesa di Gesù e Maria; Palazzo Fanzago ; Palazzo del Municipio ; Fontana di Piazza Municipio; Fontana Maggiore. Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e rinomate vi sono quelle artigianali, come la tessitura finalizzata alla realizzazione di tappeti, arazzi e coperte caratterizzati da temi geometrici e vegetali, oppure come l’arte del merletto, del tombolo e quella orafa Importanti sono anche le produzioni di mobili rustici e le lavorazioni del ferro battuto. La stazione principale è la Pescocostanzo Vallefura, offre una skiaerea che si sviluppa dal paese sui pendii del Monte Calvario; sul lato opposto una seggiovia quadriposti conduce gli sicatori al piazzale, a 1440 m sino al Rifugio a 1729 m. La seggiovia Vallefura è contrapposta all’altra Valle Gelata, a due posti, le poste hanno anche tracciati cronometrati. Molti sono i ristoranti tipici ed i pub di Pescocostanzo; Roccaraso (Roocaraso era il punto di riferimento, per lo sci, di Campania e Lazio. Gli impianti si sono sempre più potenziati, anche con nuove seggiovie. Oggi gli impianti sono distribuiti su più località: Roccaraso centro; Aremogna, Pizzalto, nonché Rivisoldoli- Pratello. Cuore della più vasta area sciistica dell’Italia centromeridionale, per un totale di 160 km di piste da discesa e 36 impianti di risalita.Annualmente si svolgono numerose gare anche di livello internazionale. Oggi Roccaraso si è specializzato con altri sports, quali Campi di Tennis; Parco Avventura, Campo di pattinaggio sul ghiaccio, Pattinaggio artisitco a rotelle e Parco divertimenti, per i più piccoli.) ; Villetta Barrea (E’ un Borgo di 600 abitanti nel Parco Nazionale dell’Abruzzo. E’ possibile pernottare in Paese. Nasce da popolazioni italiche, che costruirono mura megalitiche ancora visibili. Una sorgente di acqua purissima; un centro abitato del ‘300 con Torre di un antico castello: Palazzi del ‘600 con ricchi decori e stemmi. Il palazzo del Municipio è del ‘700. Poi c’è il Lago di Barrea, con percorsi ciclo pedonali. Vedere la Camosciara, dove fare escursioni a piedi e a cavallo; fare un pic-nic nella natura; lasciarsi affascinare dalle cascate.Non è difficile incontrare cervi e cerbiatti. Uno spettacolo da vivere e vedere almeno una volta nella vita, per te e per i tuoi amici o bambini. Villetta Barrea è anche bagnato dal fiume Sangro che nel territorio comunale di Villetta Barrea riceve due dei suoi primi affluenti. A Barrea c’è anche un bel lago artificiale, dove è possibile fare lunghe passeggiate in barca, o pescare.; Caramanico Terme (Da più di un secolo migliaia di persone ogni anno giungono in questo meraviglioso paese per scegliere questo importante centro termale per mantenersi in salute. Le Terme di Caramanico sono tra le poche in Italia a poter contare su due acque minerali, una solfurea con proprietà antinfiammatorie e l’altra oligominerale diuretica, ottenendo dal Ministero della Sanità la massima classificazione“Primo Livello Super” per la qualità delle cure termali. Proprio l’efficacia di queste benefiche acque sorgive, abbinata a strutture funzionali e personale altamente specializzato, permette di offrire una vasta gamma di terapie che svolgono un’importante attività di difesa della salute nelle fasi di prevenzione, cura e riabilitazione.) ; Fara San Martino (Questo piccolo borgo in provincia di Chieti è Immerso nel Parco Nazionale della Majella, incorniciato da una natura splendida, con una sua storia antica e le case in pietra. E’ soprannominato “la capitale della pasta”. Perché è la sede dei pastifici De Cecco, Cocco, Delverde, conosciuti in tutto il Mondo. In fabbrica c’è uno spaccio dove è possibile comprare la pasta appena fatta. Un alimente nato nel posto in cui cucinare è un’arte. Come il ragù d’agnello, i tarallucci lessati, gli uccelletti ripieni (tarallucci abruzzesi alla marmellata d’uva), gli amaretti, i mostaccioli (biscotti dal cuore morbido, ricoperti da una glassa di cioccolato). Fara San Martino, in sé è fantastica. Circondata dalle gole della Valle di Santo Spirito e della Valle Serviera, La Torre Vecchia è la parte più antica del paese, sopravvissuta alla II Guerra Mondiale e accessibile dalla Porta del Sole. Dal Centro Visite del Parco Nazionale della Majella è possibile visitare splendide grotte carsiche: la Grotta del Peschio, la Grotta dei Diavoli e poi le sorgenti del Fiume Verde, le Gole di S. Martino con i resti dell’omonima abbazia. Dintorni splendidi, in cui è possibile organizzare trekking, gite in bicicletta, passeggiate a cavallo) ; Lama dei Peligni (il paese è sito tra il fiume Aventino e le falde del massiccio della Maiella. Il Ponte di Ferro collega le due sponde. Lama dei Peligni si presenta varia man mano che si sale nel paese. La zona pià bassa ha vasti querceti con ripide balze rocciose abitate da scoiattoli, caprioli e cinghiali, mentre nei territori pianeggianti di alta quota vegetano le stelle alpine appenniniche.Il paese ospita la prima area faunistica del camoscio d’Abruzzo della Majella e non è raro l’avvistamento di esemplari di questa particolare specie appenninica. Dista 53 km da Chieti, 29 da Roccaraso, 40 da Lanciano, 4 da Taranta Peligna. Il territorio fu abitato già dalla preistorica, come testimoniato da alcune pitture rinvenute nelle grotte della zona e dai resti di un villaggio di epoca neolitica. In “Contrada Fonterossi”, nelle vicinanze del sito neolitico, fu rinvenuto il cosiddetto Uomo della Maiella ( resto umano di una sepoltura preistorica risalente al 7000-5000 a.C.). In età romana la zona fu abitata da una tribù italica sannita, distribuita in vari centri. Non è difficile vedere il Camoscio Appenninico. Merita una visita la Grotta del Cavallone.Interessante il Centro Storico; Taranta Peligna (Sorge nella valle del fiume Aventino, a m. 460 slm. Le prime notizie storiche risalgono al sec. XII. Fu feudo di varie famiglie. Tra i monumenti si segnalano la Chiesa di San Nicola e la Chiesa di San Biagio che presenta un bel portale del ‘500. Appena fuori dal paese, una stradina conduce alle sorgenti “acque vive”; che sgorga direttamente dalla terra creando un ambiente spettacolare. Taranta è conosciuta soprattutto per la lavorazione dei tessuti ( in particolare per le famose “tarante”: coperte di lana, molto colorate,con decori a motivi floreali o geometrici) che diede alla popolazione una notevole agiatezza, manifestata dai pregevoli monumenti superstiti, quali la facciata della chiesa di San Nicola, il portale della cinquecentesca chiesa di San Biagio e il crocifisso su tavola di Antoniazzo da Romano nella chiesa della Trinità. Alle pendici della Maiella, il suo territorio si estende per 21,65 Kmq, su un’area prevalentemente montuosa ricca di grotte tra le quali quella del Bue, dell’Asino e del Cavallone o della Figlia di Jorio. Vicinissime sono le pista da sci della Maiella, oltre alle grotte del Cavallone, nonché il Famoso Blok House, da cui si accede nelle viscere della montagna per giungere agli apparecchi scientifici e sperimentali di fisica nucleare).
Nelle aree interne lontane dalla costa le gelate sono frequenti ed intense con il termometro che può scendere molto al di sotto dello zero. D’estate la continentalità delle zone interne meno elevate favorisce temperature elevate vicine ai 30°C. ma con scarsa umidità, mentre le zone più elevate presentano estati fresche. Le precipitazioni sono mediamente distribuite nelle stagioni intermedie e in quella invernale con un’unica stagione secca, quella estiva.

L’animale simbolo della regione Abruzzo è senz’altro il Camoscio. Ma anche l’orso bruno marsicano è un animale tipico della regione, assieme a lupo appenninico, cervo, lince, capriolo, la volpe, l’istrice, gatto selvatico, cinghiale, tasso e lontra.

Il turista trascorre le proprie vacanze estive in Abruzzo visitare le sue belle città ed i caratteristici comuni come Pacentro, San Vito Chietino, Vasto, Roccacaramanico, Bomba, Barrea, Roccascalegna, Pineto, Santo Stefano di Sessanio, Rocca Calascio, Celano e tanti altri ancora, uno più bello e gentile dell’altro. Gode del suo bel mare e dei suoi laghi, nonché delle piacevolissime pietanze ed il magnifico vino e olio.

Hermitage di Santo Spirito in Maiella
La parte orientale della regione è prettamente collinare e di notevole interesse paesaggistico. Vi è un forte sfruttamento agricolo delle terre con produzione di olio di oliva e vino. La pianura invece occupa solo l’1% del territorio, massimamente nella parte costiera della regione per circa 131 km. Il litorale nella zona alta della regione è caratterizzata da larghe spiagge sabbiose o con piccoli ciottoli, dove, però, c’è una struttura alberghiera di alta qualità.

Visita: "Campagna"
Dallo zafferano all’aglio rosso di Sulmona, dalla ventricina del vastese a legumi e cereali e il farro di cocco abruzzese, vini e miele. E ancora pecorino e ricotta affumicata uva, pomodori e olive. Tutto coltivato e prodotto con metodi biologici da aziende che rispettano la biodiversità dei luoghi, l’ambiente e la qualità delle materie prime. Queste eccellenze dell’agricoltura di qualità sono state esposte all’ Expo Milano sull’alimentazione. Gli Ambasciatori del Territorio, con Legambiente e Alce Nero, ha avuto per protagonisti i primi agricoltori e realtà agricole che producono nel rispetto del patrimonio ambientale, sociale e culturale dei loro territori. La porta dei Parchi coinvolge bioagriturismo, azienda zootecnica e un caseificio diventato celebre per aver lanciato la campagna “Adotta una pecora”, allevamento a distanza che consente di recepire un corrispettivo in pecorino e ricotta affumicata. Da vedere l’ecovillaggio realizzato a Pescomaggiore, alle pendici del Gran Sasso, costruito da volontari con legna, paglia e cellulosa riciclata; L’agriturismo ospita studenti e volontari che vogliono contribuire al lavoro agricolo; organizza corsi di “apprendista pastore”. È anche una Fattoria energetica con fonti rinnovabili da utilizzo di pannelli solari. Consorzio Solina d’Abruzzo – Donato Silvestri. Il Consorzio raccoglie soci di tutta la provincia di L’Aquila e di parte di Pescara e di Chieti che coltivano vecchie varietà locali a dispetto dei cliché dominanti del produttivismo spinto. Le varietà autoctone sono cereali e legumi, in particolare il frumento tenero Solina, il frumento duro Ruscia, il farro dicocco abruzzese. Tantissime belle località sono presenti nella campagna abruzzese, sia al livello del mare, che sulle colline. Tutte con magnifici e gustosi prodotti, che difficilmente si trovano in città.
Visita: "Borghi"
VISITA I BORGHI PIU’ BELLI DELLA REGIONE
I borghi più belli d’Italia hanno qui alcune roccaforti, come le città del vino e quelle dell’olio, che conquistano podi grazie al sapore dei prodotti coltivati nella terra della montagna che si incontra con quella del mare. Cultura, enogastronomia ed allegria, che qui non manca mai . I più rappresentaivi di questi sono : Borgo di Popoli; Caramanico Terme(“vedi questa descrizione nel settore Montagna”); Musellaro; Bolognano; San Valentino in Abruzzo Citeriore; Penne; Corvara; Città Sant’Angelo; Spoltore; Pettorano sul Gizio; Barrea e Bomba.

. Vi sono anche molte sagre e feste, tra le quali la famosa Sagra degli arrosticini (10-11/8) ; la Sagra del Pecorino di Farindola( 2-7/8) , gli arrosticini di pecora (diffusi un po’ in tutto l’Abruzzo); il brodetto di pesce, pasta con gli scampi, il famoso “parrozzo” (dolce fatto con ingredienti molto semplici), tutti tipici di Pescara. Molte sono le organizzazioni presenti nel pescarese, che si interessano di trekking, di canoa e di scalata in parete. Basta contattare una delle tante associazioni presenti su quel territorio. I comuni che, almeno una volta l’anno organizzano feste sul loro territorio sono qui di seguito elencati. Ovviamente le feste hanno argomenti e/o ricorrenze più varie, però in nessuna di esse ci si può annoiare perché allegre e piene di msica o di giochi.

Abbateggio (Pescara); Tagliacozzo (L’Aquila); Rocca San Giovanni (Chieti); Bugnara (L’Aquila); Castelli (Teramo); Città Sant’Angelo (Pescara); Santo Stefano Sessanio; Introdacqua (L’Aquila); Navelli (L’aquila); Pettorano sul Gizio (L’Aquila); Pietracamela (Teramo); Anversa degli Abruzzi (L’Aquila); ; Castel del Monte (L’Aquila); Civitella del Tronto (Teramo); Opi (L’Aquila) “vedi questa descrizione nel settore Montagna”; Pacentro (L’Aquila) “vedi questa descrizione nel settore Montagna”; Scanno (L’Aquila)“vedi questa descrizione nel settore Montagna”; Villalago (L’Aquila); Bomba (Chieti); Penne (Pescara).

PARCO NAZIONALE DELLA MAJELLA

Il Parco nazionale della Majella è uno dei tre parchi nazionali d’Abruzzo, compreso tra le province di L’Aquila, Pescara e Chieti, istituito nel 1991. È uno dei 24 parchi nazionali italiani con la peculiarità di presentarsi compatto dal punto di vista territoriale; infatti, la sua area si raccoglie attorno al grande massiccio calcareo della Majella, alle adiacenti montagne del Morrone ad ovest e ai monti Pizi e Porrara ad est, con la vetta maggiore che è il monte Amaro (2.793 metri).

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Nel parco sono state censite oltre 2.100 specie vegetali che rappresentano all’incirca un terzo di tutta la flora italiana; alcune specie sono state per la prima volta identificate dai botanici proprio in loco; le specie animali sono invece oltre 150, tra cui posto di rilievo spetta al piviere tortolino. All’interno del parco si trovano ben sette riserve naturali statali e alcuni beni d’interesse culturale, tra i più rilevanti d’Abruzzo.

ROCCACARAMANICO a Sant’Eufemia a Maiella

è una frazione del Comune di Sant’Eufemia a Maiella, di piccole dimensioni, ma che merita una visita. Infatti gode di una straordinaria posizione a più di 1000 metri d’altezza, su uno sperone di roccia dentro il Parco della Maiella. Questo posto ha un posto d’onore nella storia lunga, che ancora rientra nei principali luoghi d’interesse della zona. La sua posizione, infatti, gli ha dato, nel corso del tempo una funzione essenzialmente difensiva e di controllo della zona, conferendolo un ruolo militaresco e di primaria importanza nella storia locale. Tuttavia, alcuni fenomeni ambientali hanno impedito la crescita del borgo che, ripetuti disboscamenti e violenti terremoti, lo hanno fatto diventare uno dei tanti borghi fantasma d’Italia. Nel 2012, però, è stata nominata Meraviglia Italiana e, da allora, Roccacaramanico ha visto aumentare il suo flusso turistico di visitatori curiosi o di persone desiderose di costruire in questo angolo dell‘Abruzzo la propria seconda casa per sfuggire al caos della città.

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Tra le attrazioni da non perdere a Roccacaramanico c’è indubbiamente la Chiesa Madre dedicata alla Madonna delle Grazie e il Museo Etnografico dedicato a usi, costumi e tradizioni abruzzesi. Questo borgo, tra l’altro, detiene il particolarissimo record famoso, di aver avuto nel 1929 la più alta nevicata del Mondo, in cui la neve raggiungeva addirittura i 10 metri d’altezza. Un record molto strano se si considera che Roccacaramico è posizionata a poco più di 1000 metri d’altitudine; sembra che la spiegazione sia da ricercare nel fato che, non avendo protezioni da pareti rocciose naturali, i venti provenienti dai Balcani possono liberamente circolare ed alterare le condizioni metereologiche locali.

PENNE

è una incantevole cittadina in provincia di Pescara, affacciata sul Mare Adriatico e sul Gran Sasso. Ha una notevole ricchezza di tesori di venti secoli di storia rilevabili in vari edifici ed è un borgo che, una volta visitato rimane nella mente e nel cuore del viaggiatore. Un angolo di pace lontano dal caos e dalla frenesia cittadina. Superata la famosa “Porta San Francesco” cittadina, si entra in una realtà dove conventi, monasteri e storici palazzi nobiliari testimoniano il glorioso passato di questo bel Comune. La sua lunga storia risale addirittura all’era del Medio Neolitico, divenendo capitale dei Vestini e conoscendo un’epoca di particolare splendore come stazione termale romana e centro di testimonianze medievali e rinascimentali. Il nome Penne in latino significava “vetta rocciosa”, che stava ad indicare la sua strategica posizione. Il Comune è posta a 438 metri sul livello del mare e si distende sulle cime di ben quattro alture. In questo Comune si possono ammirare anche molte residenze nobiliari del 1500 ed edifici sacri paleocristiani e cristiani, nonché molte tradizioni tramandate di generazione in generazione, tra cui la processione degli incappucciati del Venerdì Santo ed il Palio dei Sei Rioni, con sbandieratori e splendide damigelle in costume. Dista pochi chilometri dal mare, ma è anche una porta naturale per il Parco Nazionale del Gran Sasso ed i Monti della Laga.

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L’aria è quella sana di montagna, anche se le influenze mediterranee mitigano molto il freddo invernale e la calura estiva, rendendo estremamente piacevole il soggiorno e le attrazioni turistiche, presenti in ogni periodo dell’anno. Il Lago di Penne è semplicemente incantevole, con la Riserva Naturale che circonda lo stesso lago per 150 ettari di vegetazione boschiva. Anche la fauna è protetta nell’oasi e comprende tante varietà di uccelli, di specie ittiche delle acque lacustri, oltre alle lontre e testuggini terrestri. Nei dintorni di Penne sono da visitare anche i comuni di: LORETO APRUTINO, il cui suo centro storico è tipicamente medioevale ed arroccato su una collina. Famosa per il sui olio. Particolarmente interessante è il Castello Chiola, le Chiese di Santa Maria in Piano, San Pietro e San Francesco, il Museo delle ceramiche di Castelli “Acerbo”, l’Antiquarium, il Museo della civiltà contadina. Collecorvino, antico borgo dal centro abitato realizzato come un nucleo compatto intorno alla piazza principale in cui convergono una serie di vicoli lastricati a mattoni. Da vedere: la Chiesa di Sant’Andrea Apostolo, il Castello e il complesso conventuale di San Patrignano abate, di origine benedettina. Picciano, fondata intorno all’anno mille insieme all’Abbazia di Santa Maria. Per diversi secoli fu fulcro di vita ricca e tranquilla, fino alla decadenza e completa distruzione. In questo paese vi è un importante Museo delle Tradizioni ed Arti Contadine ,con oltre 6000 reperti legati alle tradizioni, usi, credenze, riti, strumenti e tecnologie della vita contadina. Sulla costa sono da visitare i principali centri turistici balneari Pescara e Montesilvano con oltre 10 km di spiagge attrezzate ed una vasta gamma di servizi quali, ristoranti, centri commerciali, più manifestazioni e spettacoli in grado di soddisfare tutti i gusti.

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Cime molto alte come la Majella ed il Gran Sasso (secondo in Italia peninsulare per altezza) e con lunghi fiumi e laghi immersi nella natura incontaminata, questa Regione si affaccia anche sul Mar Adriatico. moltissimi sono gli sports praticati e le associazioni sportive in Abruzzo. Tra questi, quelli più praticati sono : lo sci alpino, lo sci acquatico, l’alpinismo, canoa, kajak, il calcio, il tennis, l’equitazione, il deltaplano, trekking, la pesca nei laghi – nei fiumi ed in mare. Una cosa a cui tengono molto gli abruzzesi sono le “Sagre”. Non vi è Comune che non ne abbia almeno una durante l’anno. In estate, poi, se ne contano a centinaia. Tra gli sportivi di maggior successo dell’Abruzzo, si ricordano Rocky Mattioli nel pugilato, Jarno Trulli nel karting, Antonio Tartaglia nel bob, Danilo Di Luca nel ciclismo, Gianpiero Costabile nel pugilato, Massimo Oddo e Fabrio Grosso nel calcio.

Visita: "Laghi"
VISITA LAGHI :
Ben 14 sono i laghi dell’Abruzzo. Alcuni più importanti, altri meno, alcuni naturali ed altri artificiali perché generati da una diga per centrale idroelettrica, ma tutti romantici ed inseriti in paesaggi fantastici.

LAGO DI CAMPOTOSTO: Con la sua superficie di oltre 1400 km quadrati è il più grande lago artificiale dell’Abruzzo. In provincia dell’Aquila, a una quota di 1313 m.s.l.m. Tra gli anni ’30 e ‘40 del XX secolo l’intera valle venne allagata per creare un grande lago artificiale, dal bacino con la ormai nota forma di una V, per portare elettricità in quelle zone . Il paesaggio è davvero suggestivo: in inverno il lago è completamente ghiacciato mentre in autunno i boschi si “coprono” dei colori tipici della stagione. Il lungolago, di circa 40 km, è la meta desiderata durante la stagione estiva per passeggiate a piedi o in bicicletta e si presta al cicloturismo. Comuni bagnati da questo lago sono Campotosto e Mascioni; LAGO di BARREA :di origine artificiale è nel Parco Nazionale d’Abruzzo nell’Alto Sangro e Piano delle Cinquemiglia. Fu creato nel 1951 dal fiume Sangro, presso Barrea, su cui si affacciano i Borghi di Civitella Alfedena e Villetta Barrea. ; LAGO DI SCANNO : Tra i monti dell’alta valle del fiume Sagittario si ammirare il lago a forma di cuore creata dal verde dei boschi circostanti. Questo è il più grande della Regione, Questo romantico lago è posto a 930 metri di quota e non ha emissari apparenti, perché percorre un tratto sotterraneo, ritornando alla luce poco più a valle. Vi sono uccelli germani reali e anatre selvatiche, falchi pellegrini e di palude, gufi, aquile e molte specie di passeri , nelle acque vivono persici reali e trote. LAGO DI BARREA : ha origine artificiale ed è sito nel Parco Nazionale d’Abruzzo, nella Comunità Montana Alto Sangro e altopiano delle Cinquemiglia. Nacque dallo sbarramento del fiume Sangro presso la foce a Barrea. Vicino vi sono i paesi di Civitella Alfedena e Villetta Barrea.. LAGO DI BOMBA : è un lago artificiale lungo più di 10 Km. e largo circa 5Km. Nato sul fiume Sangro da una diga costruita in territorio del comune di Bomba, che gli ha dato il nome . La diga canalizza l’acqua del fiume alla centrale idroelettrica nel territorio del comune di Altino. Il lago di Bomba è meta di turismo estivo e di pesca; dalla sponda meridionale si può ammirare la vista mozzafiato della Majella. Il bacino è anche campo di gara ufficiale di canottaggio e nel 2009 vi si svolgeranno le gare dei Giochi del Mediterraneo assegnati a Pescara. LAGO SANT’ANGELO : Detto anche di Casoli, è un bacino artificiale creato nel 1958 dallo sbarramento del fiume Aventino per l’alimentazione di una centrale elettrica. La sua posizione è molto suggestiva e costituisce un habitat interessante per flora e fauna tipiche della zona ;LAGO DI PENNE : Si è creato in seguito al blocco del fiume Tavo con una diga. Ciò dette vita a un bacino importante per la sosta dell’avifauna di passaggio e nidificante, oltre alla numerosa avifauna stanziale. Da quell’impegno nacquero l’oasi e la riserva del lago di Penne. Sul sentiero natura della riserva è possibile visitare l’orto botanico, il centro lontra, il museo naturalistico , il giardino delle farfalle, il centro di educazione ambientale , il centro anatre mediterranee, lo stagno degli anfibi e l’area faunistica delle testuggini comuni ; LAGO DI SERRANELLA è riserva naturale protetta nata nel 1990, in territorio di Casoli, Altino e Sant’Eusanio, creando una riserva naturale protetta di circa 300 ettari ,tra le più importanti dell’Abruzzo e specie vegetali e diverse specie di salici e pioppi , LAGO DI SINIZZO : a poca distanza dal bel borgo di San Demetrio ne’ Vestini, alimentato da due sorgenti di acqua balneabile e potabile, l’Acquatina e la Sinizzo. E’ punto di sosta ideale per la bellezza del paesaggio, con verdi rive ombreggiate da salici piangenti. Vicino vi sono le Grotte di Stiffe, aperte tutto l’anno, con stalattiti, stalagmiti e cascatelle e giochi d’acqua creati dal fiume sotterraneo; LAGO DI TALVACCHIA : Al confine fra Marche e Abruzzo, fra i Monti della Laga ed i Sibillini, si trova questo bacino artificiale in uno splendido paesaggio montuoso. Acque sono limpide e vegetazione circostante oltre la presenza di pesci, che ne fanno un ottimo itinerario di pesca, con carpe, triotti, scardole e alborelle. L’unico giorno dell’anno in cui il Talvacchia è inaccessibile è il primo di agosto, per il famoso Trofeo della Quintana, tipica manifestazione folcloristica in costume che si tiene ad Ascoli ; LAGO DI SAN DOMENICO : Lungo la strada per Scanno, vicino al Borgo di Villalago, si apre il lago di San Domenico, vicino all’eremo omonimo. E’ un piccolo bacino artificiale con una diga per produrre energia elettrica, con piccoli affluenti come le cascatelle della Sorgente Sega e il fiumiciattolo di Prato Cardoso. La flora è la stessa del Parco Nazionale d’Abruzzo, con uccelli come germani reali e simili, e pesci quali persici e trote. Sulle rive scendono spesso volpi, scoiattoli, ghiri e a volte orsi e lupi.

FOTO DEL LAGO DI SCANNO : Il Lago dell’amore, perché a forma di cuore!

I Migliori piatti locali.

1

Spaghetti alla chitarra

Particolarmente radicato nella zona di Scanno, questo formato prende vita dal telaio di legno di faggio (o un altro legno neutro) sul quale sono tesi dei fili d’acciaio paralleli. Gli spaghettoni di sezione quadrata vengono conditi con ragù di agnello o altri sughi robusti.

2

Sagne

Pasta di origine abruzzese da tempo condivisa anche con Umbria, alto Lazio e Marche, con le dovute variazioni locali. Si tratta di strisce di pasta di farina, acqua e uova (alle volte anche farina di farro) spesse e di varie dimensioni. Abbinamento tipico è quello con i fagioli.

3

Pista dolce

Una torta composta da strati di pan di Spagna intervallati da crema pasticcera classica e al cioccolato, con bagna all’alchermes e al rum: la pizza dolce è stata per tempo una prelibatezza riservata a matrimoni e occasioni speciali, mentre oggi viene preparata durante tutto l’anno.

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